Riservata

Comune di: Acquaviva Collecroce (CB)

  • Indirizzo: Piazza Nicola Neri 1
  • C.A.P.: 86030
  • Prefisso telefonico: 0875
  • Telefono:
  • E.mail: collecroce@tin.itcollecroce@tin.it
  • Pec: comune.acquavivacollecrocecb@legalmail.it
  • Internet: www.comune.acquavivacollecroce.cb.it
  • Nome Abbitanti: acquavivesi
  • Santo Patrono: San Michele - 29 settembre
  • Primo Cittadino: Sindaco Francesco Trolio
  • 41.866944443, lng: 14.74611111
  • Superficie: 28.6 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 425 mt
  • Abitanti: 674
  • Densità: 23.566,43 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070001
  • Codice catasto: A050
  • Comune Montano: Parzialmente montano
  • Sole Sorge : 07:23:49
  • Sole Tramonta : 16:32:00
  • Distanza da

Descrizione

Comune collinare di origine medievale dall'economia prevalentemente agricola e industriale.

La comunit? degli acquavivesi, di origine slava, caratterizzata da un indice di vecchiaia particolarmente elevato, risiede in abitazioni prevalentemente unifamiliari nel centro storico, raccolto sulla collina, e talvolta condominiali nella zona più moderna, verso la pianura sottostante.

Il clima è tipico delle zone collinari, con inverni miti ed estati fresche.

Il territorio degrada dolcemente dal Colle Croce (425 metri) ricoperto di olivi, alla pianura compresa tra i fiumi Trigno e Biferno.

La principale caratteristica della località è costituita dalla sua peculiarità etnologica: oggi questo comune rappresenta infatti una vera e propria isola linguistica croata nel Molise.

Lo stemma, concesso con Decreto del Capo del Governo, rappresenta una fontana zampillante in campo azzurro.

 

Localizzazione

E' circondata da un sistema di rilievi collinari che raggiungono i 500 metri circa di altitudine, alle falde dei monti Frentani, a circa 20 chilometri dalla s.

s.

650 Fondo valle Trigno che collega Isernia con Vasto e a una quindicina di chilometri dalla statale 647 Fondo valle del Biferno; è attraversata dalla viabilità provinciale che si sviluppa tra le due maggiori direttrici appena ricordate.

Le grandi reti di traffico non sono troppo distanti: l'autostrada più vicina è l'A14 Adriatica, cui si accede dal casello di Termoli-Molise, posto a 38 km, utilizzato da chi si dirige a sud, e da quello di Vasto Sud, a 41 km, in direzione nord.

Non è raggiungibile in treno: la più vicina stazione ferroviaria si trova a 27 km sulla linea Campobasso-Termoli.

L'aeroporto più vicino è a 130 km, ma una migliore rete di collegamenti nazionali ed internazionali è garantita dall'aeroporto di Napoli/Capodichino, a 203 km, mentre a 303 km si trova lo scalo intercontinentale di Roma/Fiumicino.

Per i collegamenti marittimi ci si rivolge al porto commerciale distante 130 km o al più importante scalo di Napoli, posto a 208 km.

Fa parte della Comunità montana "Monte Mauro".

Per le strutture burocratico-amministrative, il commercio ed i servizi i centri di riferimento sono Larino, Termoli e Campobasso.

 

Storia

Le prime notizie storiche sul comune risalgono al XIII secolo, sebbene esistano testimonianze che farebbero risalire le sue origini al secolo precedente.

Acquaviva (o Acquachiara) e Colle Croce erano due piccoli casali a breve distanza l'uno dall'altro; quello di Colle Croce fu però abbandonato dagli abitanti che si trasferirono nel primo casale, noto nel XVI secolo anche come "Sant'Angelo in Palazzo", dal nome di un convento che qui sorgeva.

Detentori del feudo erano i monaci dell'Ordine di Malta che, probabilmente per valorizzare le terre incolte, favorirono una massiccia immigrazione di coloni slavi (i cosiddetti slavoni o schiavoni); l'immigrazione slava ha condizionato lo sviluppo del comune che mantiene tuttora usi, costumi e linguaggio di quelle popolazioni.

Il Sovrano Ordine di Malta esercitò i diritti feudali fino al 1785; dal 1809 il territorio fu incluso nel ripartimento di Salerno per passare, due anni più tardi, nel distretto di Larino, circondario di Palata.

Nell'organizzazione territoriale ecclesiastica il comune risulta appartenere alla diocesi di Guardialfiera fino al 1818, anno in cui passò alla diocesi di Termoli.

La chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria Ester, edificata nel 1715, costituisce il principale elemento del patrimonio storico e architettonico.

Dopo un periodo di espansione demografica, che l'ha portato nel 1911 a contare 2.

243 abitanti, il comune ha conosciuto una lenta e costante fase di declino.

 

Economia

La mappa degli uffici e dei servizi è piuttosto modesta e va poco oltre i normali servizi espletati dagli uffici comunali.

Privo di strutture per il tempo libero e la pratica dello sport, il comune può invece contare su una casa di riposo per gli anziani; nelle scuole locali si frequentano le classi dell'obbligo ma mancano musei o biblioteche per l'arricchimento culturale.

L'assistenza sanitaria è limitata al servizio farmaceutico e ambulatoriale ma non il pronto intervento.

Tranquilla e molto legata alla tradizione, la comunità vive di agricoltura, della vendita dei prodotti agricoli e dell'allevamento dei suini; l'industria è presente nei settori edile e dei materiali da costruzione, alimentare e metalmeccanico.

Nella media la rete degli esercizi commerciali, mentre lo stesso non può dirsi delle strutture ricettive.

 

Relazioni

La sua posizione e le caratteristiche della rete viaria non contribuiscono a porre il comune all'interno di circuiti turistici di rilievo.

Una certa attrattiva è esercitata, comunque, dal folclore locale, che si esprime in un calendario di manifestazioni che rispecchiano chiaramente le origini slave del comune: nel rito della Kornova, l'ultima domenica di carnevale, il pupazzo di "Re Carnevale" presiede un banchetto al termine del quale verrà bruciato; in dicembre resiste la tradizione dell'accensione di fuochi, detti "smrka", sotto le finestre delle donne nubili cui i giovani dedicano serenate.

La festa del Patrono, S.

Michele Arcangelo, si celebra il 29 settembre.

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