Riservata

Comune di: Campomarino (CB)

  • Indirizzo: Via C. A. dalla Chiesa 1
  • C.A.P.: 86042
  • Prefisso telefonico: 0875
  • Telefono:
  • E.mail: urp@comunecampomarino.it
  • Pec: urp@pec.comunecampomarino.it
  • Internet: www.comune.campomarino.cb.it
  • Nome Abbitanti: campomarinesi
  • Santo Patrono: Santa Cristina - 24 luglio
  • Primo Cittadino: Sindaco Francesco Detto Gian Cammilleri
  • 41.956944444, lng: 15.034722221
  • Superficie: 76.68 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 52 mt
  • Abitanti: 7.068
  • Densità: 92,18 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070010
  • Codice catasto: B550
  • Comune Montano: Non montano
  • Sole Sorge : 06:16:48
  • Sole Tramonta : 19:47:52
  • Distanza da

Descrizione

Centro medievale, la cui economia è basata sul turismo e sull'agricoltura.

La comunità dei campomarinesi, caratterizzata da un indice di vecchiaia inferiore alla media, è distribuita nel capoluogo comunale e nelle località di Lido Campomarino, Cianaluca e Nuova Cliternia.

L'abitato è situato su un altopiano e si estende fino al mare grazie all'espansione edilizia registrata negli ultimi anni.

Il centro storico è caratterizzato da abitazioni piuttosto vecchie, che contrastano con i fabbricati della zona più moderna, di maggiori dimensioni, prevalentemente di tipo condominiale e più lussuosi.

Il territorio, classificato collinare, dalle colline degrada dolcemente verso il mare che va sempre più allontanandosi: verso la metà del XVIII secolo era a pochi passi dall'abitato, oggi dista circa un chilometro, per effetto del progressivo apporto di materiale alluvionale dal fiume Biferno.

Oltre un terzo del territorio è occupato dal bosco di Ramitello, oasi faunistica ricca di grossa selvaggina.

Il clima è assai piacevole e risente dell'influsso della collina e di quello marino; il paesaggio offre l'ampio orizzonte del mare e quando la visibilità è favorevole lo sguardo si spinge fino alle Isole Tremiti (FG).

Lo stemma è uno scudo diviso verticalmente che raffigura, da una parte, un'aquila su una torre e, dall'altra, una quercia su fondo rosso che sovrasta il mare.

 

Localizzazione

Si trova su un altopiano tufaceo che conclude la serie di colline che da San Martino in Pensilis arriva fino al mare, tra il fiume Biferno ed i territori della stessa San Martino in Pensilis e di Portocannone.

E' attraversata dal tracciato delle statali 16 e 16 ter Adriatica; l'Autostrada A14 Adriatica dista appena 5 km all'altezza del casello di Termoli-Molise.

La stazione ferroviaria si trova lungo l'importante linea Bologna-Bari; l'aeroporto più vicino dista 106 km, ma quello di Napoli/Capodichino, a 217 km, offre un maggior numero di collegamenti nazionali ed internazionali.

Per il traffico marittimo si utilizzano, oltre al porto turistico distante soli sette chilometri, il porto mercantile più vicino, a 109 km, e lo scalo di Bari, meglio attrezzato, distante 210 km.

Attraversata da un considerevole traffico turistico-balneare, gravita verso Termoli, Campobasso e Larino per le strutture di cui non dispone ed è a sua volta polo di attrazione.

 

Storia

Sebbene il territorio fosse probabilmente abitato in epoca antichissima, il comune è menzionato per la prima volta in un diploma di Ottone II del 997 relativo a concessioni fatte al monastero di Santa Sofia.

Veniva chiamato "Campus marinus in finibus Termolensibus" e praticamente il suo nome è rimasto immutato; parte dell'attuale comprensorio apparteneva all'ordine dei Cavalieri Templari.

Nel periodo normanno appartenne alla contea di Loritello (Rotello); nel periodo angioino passò alla famiglia d'Alneto.

Agli inizi del XV secolo fu feudo di Guglielmo di Gambatesa, conte di Campobasso, e nel 1495 entrò a far parte dei feudi di Andrea di Capua, duca di Termoli.

Nel 1724 passò a Scipione di Sangro, duca di Casacalenda, e rimase sotto tale casato fino alla fine del feudalesimo.

Pur essendo vicina a Termoli appartiene alla diocesi di Larino; i suoi abitanti praticarono il rito italo-greco fino all'inizio del secolo XVIII.

Nell'aprile del 1864 fu inaugurato il tronco ferroviario Ortona-Foggia, lungo il quale si trova l'odierna stazione.

Tra le vestigia del passato figurano la chiesa di Santa Maria a Mare, i ruderi di Cliternia, antica città frentana, e una lapide del peso di circa 5 quintali, ritrovata nel 1845, che riporta un'epigrafe in 32 versi contenente leggi agrarie.

 

Economia

Il suo nome richiama alla mente la spiaggia adriatica e il bellissimo bosco che arricchisce di verde il suo territorio.

Il sistema dei servizi ed uffici pubblici è piuttosto semplice: vi sono i normali uffici comunali, quelli postali e la stazione dei carabinieri; i servizi sanitari consistono nella farmacia, nell'ambulatorio comunale e in un centro di riabilitazione.

Le strutture scolastiche garantiscono l'istruzione obbligatoria mentre il circolo culturale e la Pro-Loco concorrono a tenere viva la tradizione con manifestazioni varie.

Negli impianti sportivi del centro ricreativo a disposizione della cittadinanza si praticano tennis, nuoto e pallavolo e non manca il campo di calcio.

Ancora più vivace ed articolato il panorama delle attività economiche: il turismo, soprattutto estivo, va sempre più sviluppandosi ed ha determinato la crescita delle strutture ricettive che contano oggi alberghi, campeggi, centri residenziali, un centro vacanze e numerosi esercizi di ristorazione; non perde terreno l'agricoltura che fornisce ottimi raccolti: lungo la litoranea prosperano vigneti e ortaggi in gran quantità, dei quali si fa commercio anche nei mercati limitrofi; nell'interno si produce abbondanza di cereali, soprattutto grano.

Meno sviluppato, ma comunque efficiente, il tessuto industriale, che conta imprese nei settori alimentare (vinicolo e caseario), tessile e dei materiali da costruzione (manufatti in cemento, infissi metallici, lavorazione del ferro).

 

Relazioni

Visto il rilevante flusso turistico che è capace di attrarre, soprattutto d'estate, molti l'hanno scelta come luogo ideale per acquistarvi una seconda casa.

Del resto l'amenità del luogo, la spiaggia accogliente, l'efficienza delle strutture ricettive giustificano la scelta e lasciano prevedere per l'industria turistica un futuro roseo.

Nel periodo estivo si può assistere a interessanti e vivaci manifestazioni tradizionali, come la sagra del cocomero.

La festa della  Patrona, Santa Cristina, si celebra il 24 luglio.

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