Riservata

Comune di: Colli a Volturno (IS)

  • Indirizzo: Piazza Municipio 1
  • C.A.P.: 86073
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 957901
  • E.mail: colliavolturno@libero.it
  • Pec: colliavolturno@pec.it
  • Internet: www.comune.colliavolturno.is.it
  • Nome Abbitanti: collesi
  • Santo Patrono: San Leonardo - 6 novembre
  • Primo Cittadino: Sindaco Emilio Incollingo
  • 41.596944444, lng: 14.102777777
  • Superficie: 25.25 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 408 mt
  • Abitanti: 1.382
  • Densità: 54,73 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094017
  • Codice catasto: C878
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 06:19:01
  • Sole Tramonta : 19:54:08
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo collinare, di origine alto-medievale, caratterizzato da una certa vocazione turistica.

La popolazione dei collesi presenta un indice di vecchiaia nella media, ed abita le località di Casali, Castiglioni, Cerreto, Colle, Fonticelle, Raddi, Santa Giusta, Sterparo, Valloni, Cannavina, oltre, naturalmente, al capoluogo comunale.

Quest'ultimo, posto su un colle, conserva nella parte più antica edifici dallo stile architettonico caratteristico, cui si sono aggiunte case di più recente costruzione e di aspetto  meno peculiare.

Il territorio comunale è caratterizzato da un profilo prevalentemente collinare, si affaccia sull'alta valle del fiume Volturno e gode della vista della catena montuosa delle Mainarde.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, riporta in argento su campo azzurro le lettere C ed L intervallate da una stella, la scritta "Colli" in alto e tre monti nella parte inferiore.

 

Localizzazione

Si trova all'incrocio tra le statali 158 e 627, lungo il corso del Volturno; non raggiungibile direttamente con il treno, ha la propria stazione di riferimento a 15 chilometri, lungo la linea Campobasso-Vairano.

L'Autostrada del Sole A1 si imbocca a 38 chilometri in corrispondenza del casello di San Vittore, se si è diretti verso Roma; chi viaggia in direzione di Napoli trova invece il casello di Caianello a 44 chilometri.

Il porto e l'aeroporto di riferimento distano rispettivamente 109 e 104 km; per i voli intercontinentali, infine, si raggiunge lo scalo "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, distante 204 km.

La qualità dei trasporti, affidati ad autoservizi che collegano ad Isernia e Venafro, è più che sufficiente: il territorio si trova infatti ad essere attraversato da due strade trafficate ed il centro è un passaggio obbligato, al contrario di altri paesi della valle del Volturno, in un certo senso danneggiati dall'apertura del nuovo tracciato della statale 652 Fondo valle Sangro che li ha tagliati fuori dai flussi di traffico.

Pur non costituendone caposaldo, si trova lungo l'importante direttrice di traffico Napoli-Roccaraso (su cui si svolge il pendolarismo turistico partenopeo, diretto verso la stazione invernale abruzzese).

Isernia, a soli 15 chilometri, è il principale centro di gravitazione per il commercio ed i servizi e questo legame è particolarmente evidente nella vita quotidiana della comunità locale.

 

Storia

Il comune attuale deriva dalla fusione di tre insediamenti collinari, come dimostra il toponimo al plurale, oggi scomparsi; le origini si devono all'influenza esercitata su questa parte della regione dall'Abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno.

Tra le famiglie feudali che ebbero dominio su queste terre figurano i Pandone di Venafro; dal 1479 al 1525 fu dei signori del castello di Cerro al Volturno, altro ramo della famiglia Pandone; vi dominarono poi i napoletani Riccio, i Greco di Isernia ed infine i Carmignano.

Nel 1807 fu assegnata al Distretto di Piedimonte d'Alife quale capoluogo di governo, ma quattro anni più tardi perse il rango di capoluogo per essere inserita nel Circondario di Castellone.

Un Decreto Luogotenenziale del 17 febbraio 1861 la aggregò infine alla Provincia di Molise, assegnandola al Circondario di Isernia.

Del passato restano pochissime tracce: le rovine di un'acropoli e di un acquedotto di epoca romana ed il principale monumento urbano, la chiesa parrocchiale dedicata a San Leonardo, il cui aspetto attuale si deve ad un restauro del 1720.

 

Economia

La struttura interna, pur non eccezionale, presenta comunque caratteri di maggiore vivacità e ricchezza rispetto ad altri centri della valle, e ciò è probabilmente da ascrivere alla particolare posizione del centro nel sistema viario locale: oltre ai normali servizi comunali e postali, infatti, vi sono una stazione dei carabinieri ed una del corpo forestale dello Stato; la popolazione ha inoltre a disposizione una organizzazione ricettiva più che discreta, forse sovradimensionata rispetto alle esigenze della comunità.

I servizi sanitari consistono in una farmacia e nella guardia medica e le strutture scolastiche locali consentono la frequenza della scuola dell'obbligo; non si segnalano invece strutture particolari dedicate alla diffusione della cultura o impianti sportivi di gran rilievo.

L'agricoltura ha un peso sempre meno evidente e l'industria non è molto sviluppata e differenziata, contando soprattutto imprese del settore edile e del suo indotto (movimento terra, bonifica e sminamento, impiantistica); il settore terziario però è nettamente più articolato e comprende una rete commerciale più che sufficiente per le esigenze primarie della popolazione ed un sistema di servizi professionali sconosciuto per dimensioni a molti dei comuni limitrofi minori.

Non mancano le imprese artigiane, soprattutto nei settori della falegnameria e della meccanica con laboratori ed officine attrezzate per l'assistenza e la riparazione di autoveicoli.

 

Relazioni

Dal flusso del turismo diretto alle località montane dell'Abruzzo, che interessa tutta l'alta valle del Volturno, la popolazione locale dimostra di saper trarre profitto, anche commercializzando prodotti gastronomici tipici.

Per il momento non si individuano segni di un ulteriore, significativo sviluppo ma la valorizzazione del patrimonio storico della zona, in parte già in atto, non mancherà di esplicare i suoi effetti anche su questa comunità.

La festa del Patrono, S.

Leonardo, si celebra il 6 novembre.

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