Riservata

Comune di: Conca Casale (IS)

  • Indirizzo: Piazza Chiesa 1
  • C.A.P.: 86070
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 908522
  • E.mail: ..@..
  • Pec: comune.concacasale@cert.regione.molise.it
  • Internet: www.comune.concacasale.is.it
  • Nome Abbitanti: casalesi
  • Santo Patrono: Sant'Antonio di Padova - 13 giugno
  • Primo Cittadino: Sindaco Luciano Bucci
  • 41.495555555, lng: 14.006111111
  • Superficie: 14.43 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 657 mt
  • Abitanti: 214
  • Densità: 14.830,21 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094018
  • Codice catasto: C941
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:22:15
  • Sole Tramonta : 18:15:04
  • Distanza da

Descrizione

Piccola comunità agricola collinare di origine alto-medievale.

La popolazione dei casalesi presenta un indice di vecchiaia elevato e si distribuisce anche nelle località di Colle Orso e Colle della Fontana; la zona di Colle Orso è oggetto di contestazione con il comune laziale di Viticuso, in provincia di Frosinone.

Il territorio comunale presenta un profilo geometrico prevalentemente collinare e alto-collinare; il profilo del centro abitato è invece pianeggiante, posto com'è ai piedi di modesti rilievi.

 

Localizzazione

Si trova in una conca, come suggerisce il toponimo, tra il monte Corno ed il Monte Cavallo.

Finisce qui la strada che si dirama dal tracciato della statale 85 in corrispondenza di Venafro; l'Autostrada del Sole A1 è abbastanza vicina: 25 chilometri separano il comune dal casello di San Vittore, 31 da quello di Caianello, preferiti da chi si dirige rispettivamente verso Roma e verso Napoli.

Non vi sono collegamenti ferroviari diretti ma la stazione più vicina dista soltanto otto chilometri ed è posta lungo la linea Campobasso-Vairano.

Più distanti invece il porto e l'aeroporto, rispettivamente a 96 e 91 chilometri.

Per i voli intercontinentali diretti la popolazione raggiunge l'aeroporto "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, posto a 191 chilometri, mentre il traffico marittimo si dirige anche verso i terminali di Civitavecchia (a 245 km), Pescara (a 173 km) e Bari (a 299 km).

La qualità dei trasporti è discreta ma il fatto che la strada abbia termine proprio nel piccolo comune è indubbiamente un fattore di debolezza.

Per il commercio, i servizi e le necessità di tipo burocratico-amministrativo la popolazione dipende dal vicino comune di Venafro; il capoluogo di provincia è un altro importante polo di attrazione.

 

Storia

Secondo alcune fonti il territorio avrebbe fatto parte, in epoca alto-medievale, dei possedimenti dell'Abbazia di San Vincenzo al Volturno e si sarebbe sviluppato per effetto dell'espansione di cui furono artefici i monaci; con il nome di Valle del Campo, ha fatto parte della circoscrizione territoriale di Venafro seguendone in tutto le vicende storiche ed il succedersi delle dominazioni feudali.

L'origine dell'attuale comunità resta tuttavia incerta, non trovandosene traccia neppure nei documenti del 1807, fatto alquanto strano se si considera che nel 1848 contava 800 abitanti.

Nel 1811 fu staccata da Venafro ed accorpata al comune di Pozzilli, del quale ha fatto parte fino al 1911.

La chiesa dei Ss.

Cosma e Damiano avvalora le tesi che vedono la comunità come il frutto dell'espansione dell' Abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno: i tipi architettonici, in parte modificati da un successivo restauro ed oggi in cattivo stato di conservazione, sono infatti inconfondibili; nel patrimonio architettonico figurano anche il santuario della Madonna della Fontana e la chiesa parrocchiale dedicata a Sant'Antonio da Padova.

 

Economia

Una comunità tanto piccola non vanta di solito una struttura interna articolata e ricca di servizi; questa non fa eccezione, potendo contare unicamente sui servizi comunali e postali.

Non vi sono strutture idonee alla diffusione e promozione della cultura quali biblioteche, teatri e simili; mancano strutture sociali e ricettive.

Negli istituti scolastici locali si impartisce l'istruzione primaria; gli impianti sportivi consentono di praticare tennis e calcio.

Non essendovi in loco uffici e strutture produttive anche gli impiegati, così come gli studenti delle scuole secondarie, convergono su Venafro mentre la manodopera occupata nell'industria fa capo all'agglomerato industriale di Pozzilli.

L'assetto economico conosce così, accanto a livelli di reddito inferiori alla media come dimostra l'assenza di sportelli bancari, una forte presenza delle tradizionali attività agricole che producono prevalentemente cereali ed olive.

Il terziario è rappresentato dalla esigua rete commerciale, appena sufficiente alle esigenze della comunità.

 

Relazioni

Il piccolissimo centro vive praticamente in rapporto di simbiosi con Venafro; la posizione geografica e l'inserimento nel sistema viario, con l'unica strada che non è di passaggio, ne limitano in parte le relazioni esterne.

Il comune e la sua vita appartata, dai ritmi lenti, rappresentano quindi una meta soprattutto per chi vi è legato da vicende personali, come gli emigranti che periodicamente tornano al paese natìo.

Si vivono momenti di maggiore vivacità in maggio, con la Sagra della Fontana e il premio "Olivo d'argento", e in settembre con la Sagra dei Legumi e le manifestazioni gastronomiche che le fanno da contorno: sono entrambi appuntamenti che confermano il profondo legame della comunità alle sue tradizioni religiose e alla principale fonte di sostentamento, rappresentata dalla produzione agricola.

Oltre a soddisfare la curiosità per il folclore locale, la partecipazione a questi eventi offre l'opportunità di godere di un ambiente sostanzialmente intatto, attrattiva oggi sempre più rara.

La festa del Patrono, Sant'Antonio, si celebra il 13 giugno.

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