Riservata

Comune di: Forli del Sannio (IS)

  • Indirizzo: Piazza Municipio 13
  • C.A.P.: 86084
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 84301
  • E.mail: forlidelsannio@tin.it
  • Pec: comune.forlidelsannio@pec.leonet.it
  • Internet: www.comune.forlidelsannio.is.it
  • Nome Abbitanti: forlivesi
  • Santo Patrono: San Biagio - 3 febbraio
  • Primo Cittadino: Sindaco Roberto Calabrese
  • 41.694722221, lng: 14.179166666
  • Superficie: 32.56 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 610 mt
  • Abitanti: 735
  • DensitÓ: 22.573,71 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094020
  • Codice catasto: D703
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:21:49
  • Sole Tramonta : 18:14:07
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo montano di origine medievale.

La popolazione dei forlivesi presenta un elevato indice di vecchiaia ed abita, oltre che nel capoluogo comunale, nelle localitÓ di Vandra, Acqua dei Ranci, Masserie Lotto, Pagliaia di Cerro.

Posto in una conca tra i primi rilievi appenninici, il profilo geometrico del territorio presenta i tipi dell'alta collina e della montagna, con rilievi coperti da boschi di conifere e di querce e variazioni altimetriche talora brusche, soprattutto in corrispondenza del corso del torrente Vandrella, che lambisce l'abitato solcando il territorio comunale.

Nello stemma d'oro, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, sono raffigurati cinque monti e una corona ducale azzurri, il nome del comune e tre croci nere.

 

Localizzazione

Posta ad est del bacino superiore del Volturno, lungo la statale 86 Istonia che la collega a Carovilli, Ŕ raggiungibile anche percorrendo la statale 17 Appulo-Sannitica da Isernia e deviando poco dopo il valico del Macerone; all'Autostrada del Sole A1 si accede attraverso i caselli di S.

Vittore, distante 58 chilometri, in direzione di Roma, e di Caianello, a 64 chilometri, verso Napoli.

Non servita da collegamenti ferroviari diretti, la popolazione percorre poco meno di 20 chilometri per raggiungere la stazione pi¨ vicina, lungo la linea Campobasso-Vairano; il porto e l'aeroporto pi¨ utilizzati si trovano rispettivamente a 129 e 124 chilometri di distanza; l'aeroporto intercontinentale "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino dista 224 chilometri.

La qualitÓ dei collegamenti con le principali direttrici di traffico non pu˛ dirsi eccellente, soprattutto a causa delle strade tortuose.

Principale punto di riferimento per il commercio, i servizi e le incombenze amministrative Ŕ Isernia.

 

Storia

Il ritrovamento di una stele ed un'annotazione nel "Chronicon Vulturnense" risalente all'anno 866 dimostrano l'esistenza di insediamenti umani nella zona assai prima dell'anno Mille; il toponimo si Ŕ evoluto da "Forolum" in "F˛ruli" e "F˛roli" fino all'attuale, che risale al 1863.

Le vicende storiche del feudo sono legate a quelle della contea di Isernia in epoca longobarda; durante il periodo normanno fu invece terra dell 'Abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno.

Si succedettero poi nel dominio dell'attuale territorio comunale le famiglie dei Borrello conti dei Marsi, dei Brancia, dei de Cornay.

Il feudo pass˛ poi nel 1352 alla famiglia Carafa.

Nel 1662 ne furono acquirenti i Pandone, dai quali pass˛ ai Muscettola e quindi nuovamente ai Carafa, che la tennero fino all'eversione della feudalitÓ.

Nel 1807 il comune fu aggregato al distretto di Sulmona, governo di Castel di Sangro; pass˛ alla provincia di Molise quattro anni pi¨ tardi, inserito nel distretto di Isernia, circondario di Rionero.

La chiesa parrocchiale dedicata a S.

Biagio rappresenta l'unico elemento del patrimonio architettonico locale.

 

Economia

La rete dei servizi e delle strutture pubbliche, pur assai modesta, riesce tuttavia a costituire addirittura un punto di riferimento per centri vicini come Acquaviva d'Isernia, ancora meno dotati di servizi di pubblica utilitÓ.

E' il caso del servizio di ordine e sicurezza pubblica, svolto dalla locale stazione dei carabinieri, che si affianca agli uffici comunali e postali, alla stazione del corpo forestale dello Stato e alla biblioteca comunale; mancano invece strutture ricettive ed importanti impianti sportivi.

Le strutture scolastiche consentono la frequenza delle sole classi dell'obbligo, e ci˛ costringe gli studenti a servirsi delle strutture di istruzione secondaria di secondo grado di Isernia; la situazione migliora nel campo della sanitÓ: sono a disposizione della popolazione una farmacia ed il servizio di guardia medica.

Nel quadro economico locale spiccano le attivitÓ industriali legate al settore edile, che annovera un numero di imprese insolitamente elevato in rapporto alla popolazione; la manodopera in esubero viene poi assorbita dalle aziende di Isernia e dell'agglomerato industriale di Pozzilli.

Meno evidente il ruolo dell'agricoltura, anche per la natura del territorio poco favorevole a coltivazioni estese e redditizie, e piuttosto scarso anche l'apporto del terziario, con una rete commerciale dimensionata secondo le esigenze della comunitÓ locale.

 

Relazioni

La statale 17, che dopo il valico del Macerone attraversa il territorio comunale, resta un importante asse viario, almeno fino a quando non sarÓ sostituita da un tracciato pi¨ scorrevole e meno tormentato; i tornanti e le brusche salite di questa strada conserveranno comunque anche allora una loro importanza come teatro di storiche gesta sportive: il valico del Macerone Ŕ infatti una delle prove pi¨ classiche e selettive del ciclismo su strada e gli organizzatori del "Giro d'Italia" lo hanno inserito nel percorso di numerose edizioni.

In queste occasioni la vita del comune viene sconvolta per un giorno dal passaggio della corsa e dal seguito di appassionati.

Ma le relazioni esterne di questa comunitÓ dipendono in misura assai pi¨ considerevole da esigenze di tipo economico e sociale che la portano ad intrattenere rapporti molto stretti soprattutto con il capoluogo di provincia.

Pur vantando un invidiabile patrimonio naturalistico non Ŕ meta di turismo residenziale ma Ŕ teatro di attivitÓ venatoria ed escursionistica; decisamente pi¨ evidente, invece, l'effetto svolto sulla vita della comunitÓ dal rientro degli emigrati nel periodo estivo.

Il Patrono Ŕ S.

Biagio e si festeggia il 3 febbraio.

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