Riservata

Comune di: Fornelli (IS)

  • Indirizzo: Via dei Martiri 3
  • C.A.P.: 86070
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 956132
  • E.mail: comune.fornelli@libero.it
  • Pec: comune.fornelli@pec.it
  • Internet: www.comune.fornelli.is.it
  • Nome Abbitanti: fornellesi
  • Santo Patrono: San Pietro Martire da Verona - 29 aprile
  • Primo Cittadino: Sindaco Giovanni Tedeschi
  • 41.606944444, lng: 14.140277777
  • Superficie: 23.17 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 530 mt
  • Abitanti: 1.925
  • Densità: 83,08 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094021
  • Codice catasto: D715
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 05:29:58
  • Sole Tramonta : 20:41:37
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo collinare di origine medievale.

I fornellesi, che presentano un indice di vecchiaia relativamente basso, si distribuiscono nel capoluogo comunale e nelle località di Bivio, Castello, Alluoro, Chiuselle, Madonna delle Grazie, Masserie della Canala, Masserie Ferretti.

Nel centro abitato, posto sul crinale di un colle, accanto a costruzioni caratteristiche che contribuiscono a conservare al paese il suo aspetto medievale, si trovano edifici di più recente costruzione dalle caratteristiche architettoniche meno personali ed interessanti.

Una certa espansione edilizia si osserva lungo la strada che conduce alla statale per Isernia, con costruzioni moderne unifamiliari ed edifici  a più piani.

Il territorio comunale presenta un andamento prevalentemente collinare, con ondulazioni dolci e variazioni altimetriche contenute e mai brusche; il paesaggio offre la visione della catena delle Mainarde, che incombono sulla valle del Volturno.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura in campo azzurro l'Arcangelo Gabriele che, tenendo una spada nella mano destra ed una bilancia nella sinistra, calpesta Lucifero.

 

Localizzazione

Posta nel bacino superiore del fiume Volturno, è raggiungibile attraverso la viabilità provinciale che si diparte dalla statale 627.

All'Autostrada del Sole A1 si accede attraverso i caselli di San Vittore, a 46 chilometri, in direzione di Roma, e di Caianello, a 52 chilometri, per chi è diretto a Napoli.

I collegamenti con i centri vicini sono assicurati da autoservizi; la qualità dei trasporti è discreta.

Non vi sono collegamenti ferroviari e la stazione più vicina, lungo la linea Campobasso-Vairano, dista 10 chilometri; il porto e l'aeroporto più utilizzati distano 117 e 112 chilometri ma per i voli intercontinentali diretti si raggiunge l'aeroporto "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, posto a 212 km.

Agevolmente si raggiunge Isernia, principale polo di gravitazione per il commercio, i servizi ed i rapporti con la pubblica amministrazione.

 

Storia

Le prime notizie sulla comunità risalgono al X secolo; su questa parte della regione ebbe influenza l'Abbazia di San Vincenzo al Volturno, nei cui possedimenti era ricompresa.

L'origine del toponimo non potrebbe essere più controversa: prima del X secolo si chiamava probabilmente Vandra, dal nome del torrente che scorre ai piedi del colle su cui sorge l'abitato; sulla versione attuale esistono tre diverse interpretazioni: secondo alcuni deriverebbe dai numerosi forni rustici presenti nella zona ed utilizzati per la cottura dell'uva passita; secondo altri i forni sarebbero serviti alla cottura dell'argilla usata dai monaci nelle costruzioni; secondo una terza teoria, infine, deriverebbe da Forum Cornelii, trasformato in epoca longobarda.

Tra le famiglie nobiliari che esercitarono l'autorità su questo feudo figurano i Pandone, signori del castello di Cerro, padroni di queste terre dal 1433 al 1525; i Galluccio di Longano, i Caracciolo, i Dentice di Amalfi ed i Carmignano dal 1667 fino alla fine del feudalesimo.

Già compresa nell'Abruzzo Citra in epoca angioina, risulta aggregata al Molise fin dal 1532; nel 1807 fu assegnata al distretto e governo di Isernia.

La comunità ricorda l'eccidio avvenuto durante l'ultimo conflitto mondiale quando sei civili, tra cui il podestà, furono fucilati dai tedeschi nel luogo ove oggi è posta una lapide commemorativa.

Il sacrificio le valse, nel 1971, una decorazione.

Del passato restano testimonianze nel patrimonio architettonico: la chiesa parrocchiale rinascimentale e soprattutto alcuni elementi delle opere di difesa del borgo, come le mura ed i torrioni scarpati.

 

Economia

Il comune offre i normali servizi comunali e postali: non si registrano infatti strutture dedicate alla diffusione della cultura né impianti sportivi di particolare rilievo; non vi sono cinema o teatri né strutture ricettive e non si registrano forme di coinvolgimento della popolazione in attività di volontariato sociale.

Il sistema dei servizi sanitari e sociali registra una farmacia ed un "Centro polivalente di sanità mentale"; per i servizi di pronto soccorso e guardia medica bisogna rivolgersi altrove.

Nelle strutture scolastiche locali, infine, è possibile frequentare le classi dell'obbligo, mentre per la frequenza degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado gli studenti si recano ad Isernia.

Il sistema economico e produttivo vede ancora in primo piano l'agricoltura con le coltivazioni prevalenti di olivo e frumento e quelle, più modeste, di vite ed alberi da frutta.

Agricoltura e zootecnia danno poi luogo ad un'industria di trasformazione (frantoi e caseifici); il settore è organizzato anche in imprese cooperative.

L'industria è assai meno sviluppata e conta imprese sopratutto nel comparto dell'edilizia e dell'arredamento; il terziario è costituito pressoché esclusivamente dalla modesta rete commerciale locale, dimensionata secondo le esigenze della comunità.

 

Relazioni

Folclore, ambiente e gastronomia costituiscono le attrattive di questo comune, che è motivo di richiamo per un modesto turismo venatorio; l'aspetto caratteristico del borgo antico costituisce un ulteriore elemento di interesse.

Tra le manifestazioni locali spicca la Festa dell'uva, che ha luogo nel mese di ottobre ed ha il suo culmine nella sfilata-concorso di carri addobbati.

Il Patrono, S.

Michele, si festeggia il 29 aprile.

E' medaglia di bronzo al valor militare per il sacrificio di vite umane che qui ha avuto luogo nel secondo conflitto mondiale.

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