Riservata

Comune di: Frosolone (IS)

  • Indirizzo: Corso Garibaldi 37
  • C.A.P.: 86095
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono: 0874 890435
  • E.mail: info@comune.frosolone.is.it
  • Pec: comunedifrosolone@postemailcertificata.it
  • Internet: www.comune.frosolone.is.it
  • Nome Abbitanti: frosolonesi
  • Santo Patrono: Sant'Egidio - 1 settembre
  • Primo Cittadino: Sindaco Giovanni Cardegna
  • 41.599722221, lng: 14.448055555
  • Superficie: 49.89 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 894 mt
  • Abitanti: 3.255
  • Densità: 65,24 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094022
  • Codice catasto: D811
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:24:08
  • Sole Tramonta : 16:34:03
  • Distanza da

Descrizione

Centro montano, agricolo ed industriale, di origine medievale.

I frosolonesi, che presentano un indice di vecchiaia piuttosto elevato, sono distribuiti, oltre che nel capoluogo comunale, nelle località di Acquevive, San Pietro in Valle, Castello, Cerasito di Mezzo, Cerasito Inferiore, Cerasito Superiore, Cese Carrate, Collecarrise, Colle Morello, Masseria Franciosi, Ovedino, Pedincona, Sagrestano, Sant'Anna, Terranova, Torre e Vallecupa Inferiore.

Il territorio comunale presenta un profilo geometrico vario, con quote che vanno dai 500 ai 1.400 metri ed un paesaggio tipicamente alto-collinare e montano, in cui boschi di querce e conifere si alternano ad estesi prati.

Il centro si trova su un'area collinare ai piedi del monte Marchetta.

Lo stemma rappresenta un frisone posato sul monte in campo azzurro, una stella d'oro a cinque punte e l'iniziale del comune.

 

Localizzazione

Una strada provinciale la collega a Macchiagodena e, attraverso questa, alla statale 17; strade comunali la uniscono invece a Sessano del Molise e Civitanova del Sannio, a loro volta ben servite dalla statale 650 Fondo valle Trigno.

L'Autostrada del Sole A1 è piuttosto lontana: i caselli di San Vittore, verso nord, e Caianello, verso sud, distano rispettivamente 73 e 79 chilometri.

Non ci sono collegamenti ferroviari diretti: la stazione di Cantalupo nel Sannio-Macchiagodena, lungo la linea Campobasso-Vairano, si trova a 16 chilometri.

Il porto e l'aeroporto più frequentemente utilizzati distano 144 e 139 chilometri; i traffici marittimi avvengono tuttavia anche tramite il porto turistico di Termoli, a 88 km; per effettuare voli intercontinentali, infine, l'aeroporto cui bisogna rivolgersi è il "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, distante 239 km.

La qualità dei collegamenti deve fare i conti con strade strette, tortuose, a volte ostacolate dalle precipitazioni invernali.

Per il commercio, i servizi ed i rapporti con la struttura burocratico-amministrativa la popolazione si serve dei centri di Boiano (CB) ed Isernia.

 

Storia

Si ritiene che il territorio fosse abitato da popolazioni osche; secondo un'autorevole interpretazione il toponimo deriverebbe da "Fresilia", che Marco Valerio conquistò nel 304 a.

C.

; l'opinione sembra suffragata dal ritrovamento di mura sannitiche.

L'insediamento attuale risalirebbe invece al periodo longobardo, quando il feudo apparteneva alla contea di Isernia; passò poi a quella di Molise in età normanna.

Conobbe le dominazioni dei Borrello, della famiglia di Andrea d'Isernia, dei d'Evoli, dei conti di Montagano, dei marchesi De Raho.

Durante il Cinquecento il feudo risultava di proprietà della famiglia Marchesano: passò poi ai Salernitano, ai Carafa e al barone Francesco della Posta.

L'ultima famiglia feudale risulta quella dei Muscettola dopodiché, con le riforme amministrative del 1799, il territorio fu inserito nel dipartimento del Sangro, cantone di Agnone, e trasferito otto anni dopo al distretto di Isernia, con funzione di capoluogo di governo.

Il 26 luglio 1805 la maggior parte dell'abitato fu rasa al suolo da un violento terremoto.

I monumenti sono rappresentati dalle chiese di Santa Maria Assunta, di Sant'Angelo, di S.

Pietro, di Santa Maria delle Grazie, di S.

Nicola e di Sant'Egidio e dalla caratteristica cappella di S.

Rocco; dell'architettura civile resta il palazzo feudale.

 

Economia

Oltre ai normali servizi comunali e postali vi sono una stazione dei carabinieri e una del corpo forestale dello Stato e gli uffici della Comunità montana "Sannio".

Nel campo della cultura merita di essere segnalata l'attività dell'Archeoclub d'Italia; non si registrano impianti sportivi di rilievo ma la presenza di una scuola di volo libero e di una sala per il bowling testimonia comunque lo spirito di iniziativa degli sportivi locali.

Le strutture scolastiche consentono la frequenza delle classi dell'obbligo e a queste si aggiunge una sezione staccata del liceo classico di Isernia.

Il sistema dei servizi socio-sanitari offre una farmacia, un poliambulatorio della Usl, un centro polivalente di salute mentale, il servizio di guardia medica e quello di ambulanza.

Non mancano strutture ricettive per la ristorazione ed il soggiorno, un'emittente radiofonica privata ed il soccorso stradale.

L'agricoltura sta lentamente lasciando spazio all'industria, all'espansione dell'artigianato tradizionale e al terziario; si coltivano comunque cereali, vite ed alberi da frutta, si allevano bovini e queste attività danno luogo ad industrie molitorie e casearie.

L'attività industriale più fiorente è quella edile e dell'indotto: materiali da costruzione, arredamenti, impianti per la frantumazione di inerti e la produzione di manufatti in cemento.

All'edilizia si affiancano imprese meccaniche ed elettromeccaniche, ma la vera caratteristica di questo comune è l'attività artigianale, ormai elevata a dimensioni industriali, della lavorazione dell'acciaio nella produzione di coltelli, forbici e utensili.

Nel terziario il comune vanta una rete commerciale e di servizi (banche, assicurazioni) più che sufficiente per le esigenze della popolazione.

 

Relazioni

Come la produzione di campane nelle fonderie agnonesi, qui è la stessa industria tradizionale dei coltelli a costituire motivo di attrattiva e curiosità.

Inoltre, cacciatori ed amanti della natura fanno di questi boschi una tappa obbligata, contribuendo ad alimentare un flusso turistico di dimensioni non eccezionali ma comunque presente nella vita economica e sociale della comunità.

Il Patrono, Sant'Egidio, si festeggia il primo settembre.

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