Riservata

Comune di: Isernia (IS)

  • Indirizzo: Piazza Marconi 3
  • C.A.P.: 86170
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 4491
  • E.mail: urp@comune.isernia.it
  • Pec: comuneisernia@pec.it
  • Internet: www.comune.isernia.it
  • Nome Abbitanti: isernini
  • Santo Patrono: San Pietro Celestino - 19 maggio
  • Primo Cittadino: Sindaco Giacomo D'Apollonio.
  • 41.59361111, lng: 14.230555554
  • Superficie: 69.15 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 423 mt
  • Abitanti: 22.025
  • Densità: 318,51 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094023
  • Codice catasto: E335
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:23:04
  • Sole Tramonta : 16:33:56
  • Distanza da

Descrizione

Cittadina capoluogo di provincia, il cui centro storico rivela una matrice medievale sull'insediamento della colonia latina del III secolo a.

C., mentre le sue antichissime origini si perdono addirittura nella preistoria.

L'assetto economico ? caratterizzato dal tessuto dei servizi che, assieme alle piccole imprese industriali, hanno relegato l'agricoltura ad un ruolo scarsamente significativo.

La popolazione isernina, che presenta un indice di vecchiaia modesto, ? distribuita nelle numerose localit? del comune ma abita soprattutto il centro storico e la parte pi? settentrionale, dove si ? registrata una espansione edilizia molto consistente soprattutto dopo l'istituzione della provincia.

Il territorio collinare presenta un profilo regolare, con variazioni altimetriche contenute, ed offre il panorama dei rilievi circostanti, primi fra tutti quelli della catena della Mainarde.

Lo stemma, di cui ? stato chiesto il riconoscimento alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, raffigura uno scudo oblungo di tipo sannitico su cui campeggia un monogramma che richiama lo stemma dell' ordine dei Celestini, fondato da Celestino V.

 

Localizzazione

Posta nel bacino superiore del fiume Volturno, si distende sul crinale di uno sperone di travertino, tra i fiumi Carpino e Sordo, all'incrocio della statale 85 Venafrana con la statale 17 Appulo-Sannitica.

L'autostrada più vicina, la A1, corre a 39 km di distanza, all'altezza del casello di San Vittore, in direzione nord, e a 45 all'altezza di quello di Caianello, in direzione sud.

E' servita da una stazione ferroviaria sulla linea Campobasso-Vairano; le strade sono generalmente scorrevoli e sicure.

Il porto e l'aeroporto sono rispettivamente a 110 e 105 km.

I voli intercontinentali fanno scalo all'aeroporto "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, distante 205 km.

E' un polo d'attrazione con i numerosi servizi e le strutture amministrative presenti; gli occupati nell'industria gravitano sull'area industrializzata di Pozzilli e su quelle di Pettoranello di Molise e di Sessano del Molise.

 

Storia

In contrada La Pineta è venuto alla luce un giacimento paleolitico di eccezionale importanza in cui utensili ed altri oggetti costituiscono indizio della presenza dell'uomo sin da epoca preistorica.

Il popolo dei sanniti stabilì in questa zona uno dei suoi più importanti insediamenti ma dell'antica Aesernia (il cui significato è probabilmente "città sacra") non resta molto anche a causa delle distruzioni subite per eventi naturali, come i terremoti dell'847, 1349, 1456 e 1805, o per mano dell'uomo: durante la seconda guerra mondiale la popolazione fu decimata da  violentissimi bombardamenti che rasero al suolo gran parte dell'abitato; quel sacrificio di vite umane valse alla cittadina una decorazione.

Le vicende storiche della comunità sono legate a quelle del regno di Napoli, cui la popolazione manifestò sempre una convinta fedeltà che la portò a reagire con estrema violenza prima all'istituzione della Repubblica partenopea e poi all'annessione al regno d'Italia.

Già capoluogo di distretto e di circondario dopo la fine del regime feudale, la cittadina è capoluogo di provincia dal 3 marzo 1970.

Tratti del giro delle mura sono ancora distintamente visibili ma i monumenti più significativi sono senz'altro la cattedrale, rifatta nel 1837 ma che sorge sui resti di un antico tempio, l'arco annesso con le statue acefale d'epoca romana e la fontana della Fraterna, di origine trecentesca ma realizzata con materiali di più antica origine.

Degni di menzione anche la chiesa dei Ss.

Cosma e Damiano e l'ex convento di Santa Maria delle Monache che ospita oggi il museo; ben poco rimane dello stabilimento termale realizzato alla fine dell'800 intorno ad una sorgente di acqua solfurea, e da decenni disattivato.

 

Economia

La cittadina ospita tutti gli uffici e gli organismi caratteristici di un capoluogo di provincia.

E' sede della Usl n.

2.

L'istruzione è garantita da scuole dell'obbligo, licei, istituti tecnici, un istituto d'arte, scuole magistrali, alcuni corsi dell'università del Molise e la facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali della stessa università.

Una certa vivacità nel campo culturale è testimoniata dalla presenza di biblioteche, del museo, di un cinema, di alcuni periodici locali e del centro di produzione di un'emittente televisiva.

Le strutture ricettive sono più che adeguate, anzi forse sovradimensionate rispetto alle esigenze della popolazione locale e del modesto turismo che interessa la cittadina; più che sufficienti anche le attrezzature sportive (si praticano tennis, nuoto, calcio, volley, basket, arti marziali) e quelle sanitarie.

Il quadro delle attività produttive è abbastanza vario: gli occupati nell'industria lavorano soprattutto nei settori del tessile e abbigliamento, alimentare e dolciario, edilizia, estrazione di inerti e materiali da costruzione, meccanica e componentistica per auto, solo per citare i principali; discreta la diffusione di attività artigianali, tra le quali spicca la produzione tradizionale di merletti a tombolo e di ceramiche.

La popolazione conduce una vita calma, che non ha impedito, recentemente, nuove iniziative imprenditoriali favorite da un tenore di vita mediamente agiato, né la nascita di nuove forme di volontariato sociale.

 

Relazioni

Ha tutte le caratteristiche di centro commerciale e di servizi cui ci si rivolge per acquisti o per il disbrigo di pratiche.

Inizative per attrarre i turisti si organizzano durante il cosiddetto "settembre isernino" ma il più attivo è il turismo religioso, che si fonda sull'eremo dei Ss.

Cosma e Damiano nonché su numerose ricorrenze, come quella di Sant'Antonio, il 13 giugno, e di S.

Pietro, il 29 giugno, commemorato con una variopinta "fiera delle cipolle", che rievoca il passato contadino della città.

Il Patrono, S.

Pietro Celestino, si celebra il 19 maggio.

La cittadina, medaglia d'oro al valor civile per il sacrificio del 10 settembre 1943, è patri di quel Celestino V ricordato nelle cronache dantesche per aver rinunciato al soglio pontificio.

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