Riservata

Comune di: Longano (IS)

  • Indirizzo: Piazza G. Veneziale 10
  • C.A.P.: 86090
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 57135
  • E.mail: sindaco@comune.longano.is.it
  • Pec: comune.longano@pec.it
  • Internet: www.comune.longano.is.it
  • Nome Abbitanti: longanesi
  • Santo Patrono: Sant'Antonio di Padova - 13 giugno
  • Primo Cittadino: Sindaco Antonio Ditri
  • 41.520277777, lng: 14.245555555
  • Superficie: 27.38 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 700 mt
  • Abitanti: 697
  • Densità: 25.456,54 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094024
  • Codice catasto: E669
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 05:29:51
  • Sole Tramonta : 20:40:53
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo montano, di probabile origine medievale.

La popolazione dei longanesi presenta un elevato indice di vecchiaia ed è distribuita nel capoluogo comunale e nel nucleo abitato di Trignete.

Sorge su un colle sulla riva destra del torrente Lorda, tributario del Volturno, che ne attraversa il territorio dal profilo geometrico alto-collinare, caratterizzato da modesti rilievi coperti di boschi cedui e dal profilo del massiccio del Matese, che segna a sud il confine del comprensorio.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura le lettere A, L, O, cinque stelle a sei raggi e sette spighe di grano, il tutto d'oro in campo azzurro.

 

Localizzazione

Percorrendo la strada che attraversa il comune si raggiunge la statale 85 Venafrana alle porte di Isernia, a meno di dieci chilometri.

Più lontana l'Autostrada del Sole A1, cui si accede attraverso i caselli di San Vittore (verso Roma), distante 46 chilometri, e di Caianello (verso Napoli), a 52; ha in comune con Sant'Agapito una stazione ferroviaria posta a 7 chilometri, lungo la linea Campobasso-Vairano.

L'aeroporto più vicino si trova a 112 km ma quello più utilizzato è il "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, a 212 km.

Il porto è a 117 km.

La qualità dei collegamenti con le principali arterie di traffico è soddisfacente, considerate le dimensioni della comunità, la percorribilità delle strade e gli autoservizi cui è affidato il trasporto pubblico.

Il centro di gravitazione per il commercio, i servizi e le numerose esigenze che non possono essere soddisfatte sul posto è Isernia.

 

Storia

Le prime notizie sul comune risalgono al 1269 e ne attribuiscono la proprietà alla famiglia Bucca, che ne sarebbe stata investita da Carlo I d'Angiò; da questa il feudo passò ai Capuano e alla famiglia di Andrea d'Isernia che, sul finire del XIV secolo, lo cedette ai Gaetani; i diritti furono poi trasferiti ai d'Evoli, ai Ruffo, agli Spinelli.

Nella seconda metà del Quattrocento ne figurano proprietari i Galeota, poi gli spagnoli Perez all'inizio del XVI secolo; da questi il feudo passò nuovamente ai Gaetani, poi ai toscani Sommaya, ai Vigliena che ne risultano proprietari nel 1670, ai Galluccio ed infine, nel 1716, agli Zona, originari del casertano, che ne furono gli ultimi signori prima della fine del feudalesimo.

Iscritta al distretto di Isernia, governo di Monteroduni, nel 1807, la comunità è sempre appartenuta al Molise.

A cavallo tra il XVIII ed il XIX secolo ha conosciuto il fenomeno del brigantaggio e della reazione contadina ai fermenti rivoluzionari e repubblicani: era originario di queste terre Salvatore Fiocca, uno dei più celebri e temuti fuorilegge del tempo.

Dal 1928 al 1934 è stata accorpata al comune di Isernia.

Dell'antico castello non rimangono che pochissime rovine, difficilmente databili anche perché nel corso del tempo parecchio materiale lapideo è stato prelevato per l'edilizia urbana.

Insieme ad alcune strutture del patrimonio urbanistico, i ruderi hanno portato taluni ad attribuire alla comunità un'origine altomedievale ma c'è chi ritiene che la costruzione del castello non sia anteriore al periodo angioino.

Dell'architettura sacra fa parte la chiesa di S.

Bartolomeo Apostolo, oggetto di un consistente intervento di ampliamento durato ben 77 anni, dal 1816 al 1893.

 

Economia

Il comune ospita unicamente gli uffici municipali e postali nonché le strutture che consentono la frequenza delle classi della scuola dell'obbligo.

Per ogni altra necessità è necessario rivolgersi altrove: non vi sono infatti musei, cinema o teatri, impianti sportivi, strutture ricettive.

Nel campo dei servizi socio-sanitari la Usl assicura il servizio di guardia medica.

Il quadro economico non presenta una particolare ricchezza e varietà di iniziative: l'attività più praticata sul posto è l'agricoltura (si producono soprattutto frumento, olive e uva), mentre non si segnalano strutture produttive significative.

La popolazione attiva occupata nell'industria si sposta quotidianamente ad Isernia o nelle aree industrializzate di Pozzilli e di Pettoranello di Molise.

Nel terziario, povero di servizi particolarmente rilevanti, la rete commerciale è dimensionata secondo le esigenze della popolazione; a frenare lo sviluppo delle attività economiche locali sono evidentemente l'esiguità della popolazione residente e la vicinanza del capoluogo di provincia, raggiungibile senza fatica in pochi minuti.

 

Relazioni

L'attrattiva di questo comune è rappresentata dalle sue risorse naturali, che attirano un certo turismo venatorio; per il resto la comunità vive un rapporto di dipendenza dalle strutture, dalla rete commerciale e dai servizi di Isernia; la situazione non sembra destinata a mutare nel breve periodo.

Tuttavia la tendenza ad abbandonare la città (Isernia) sta già facendosi sentire anche qui, determinando lo stesso sviluppo edilizio di tipo residenziale già registrato altrove.

Il momento di maggiore partecipazione è vissuto in occasione dei festeggiamenti in onore del Patrono Sant'Antonio, che hanno luogo il 13 giugno.

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