Riservata

Comune di: Macchia d'Isernia (IS)

  • Indirizzo: Largo Elena 2
  • C.A.P.: 86070
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 55130
  • E.mail: comune.macchia@virgilio.it
  • Pec: comune.macchiadisernia@pec.it
  • Internet: www.comune.macchiadisernia.is.it
  • Nome Abbitanti: macchiaroli
  • Santo Patrono: San Nicola - 9 maggio
  • Primo Cittadino: Sindaco Mario Domenico Stasi
  • 41.561666666, lng: 14.167222221
  • Superficie: 17.71 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 360 mt
  • Abitanti: 979
  • Densità: 55.279,50 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094025
  • Codice catasto: E778
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:25:08
  • Sole Tramonta : 16:35:18
  • Distanza da

Descrizione

Comune collinare, agricolo ed industriale, di origine medievale.

La popolazione dei macchiaroli presenta un indice di vecchiaia nella media ed è prevalentemente concentrata nel capoluogo comunale, posto su un colle da cui domina la piana di Macchia.

Il territorio comunale è collinare nella parte sud-occidentale, dove modesti rilievi lo separano dalla valle del Volturno, e pianeggiante verso i confini con i comuni di Sant'Agapito ed Isernia, in direzione nord-est tra i corsi del torrente Lorda e del fiume Cavaliere.

Un modesto sviluppo edilizio di tipo residenziale si registra nella parte più bassa, ai piedi della collina, ma decisamente più appariscente è lo sviluppo degli insediamenti produttivi che ha interessato la pianura con la nascita di nuovi capannoni industriali.

Verso nord-ovest i primi rilievi delle Mainarde completano il quadro paesaggistico.

Lo stemma argenteo, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, reca le lettere M ed A ed una stella azzurra a sei raggi.

 

Localizzazione

Posta ad appena un chilometro dal tracciato della statale 85 Venafrana, ha facile accesso anche all'Autostrada del Sole A1: i caselli di San Vittore, verso Roma, e Caianello, verso Napoli, distano infatti rispettivamente 32 e 38 chilometri; la stazione ferroviaria più vicina, sulla linea Campobasso-Vairano, dista appena quattro chilometri mentre il porto e l'aeroporto più vicini si trovano rispettivamente a 103 e 98 chilometri di distanza; lo scalo intercontinentale "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino è a 198 km.

La qualità dei collegamenti è decisamente buona e non è praticamente mai disturbata dalle condizioni meteorologiche.

Agevoli gli spostamenti verso Isernia, naturale centro di gravitazione.

 

Storia

Anticamente il toponimo era Macla Saracena, a testimonianza dell'influenza subita da questa parte della regione dalle scorrerie dei saraceni che giunsero a devastare l'Abbazia di San Vincenzo al Volturno.

Fu proprietà del demanio per un breve periodo nel XIV secolo; per il resto le terre furono proprietà feudale soggetta alle vicende storiche di Isernia, Monteroduni ed Agnone; tra le famiglie che vi esercitarono diritti si ricordano i de Sus, i conti di Isernia, i conti Sabran di Agnone, i della Marra; da questi il feudo passò alla famiglia di Grazia di Castel di Sangro (AQ) ed infine ai d'Alena.

Dopo l'eversione della feudalità fu aggregata al distretto di Isernia, governo di Monteroduni; le riforme del 1811 la trasferirono al circondario di Isernia, aggregandola a Fornelli.

Il comune è stato istituito nel 1812;  da allora la sua autonomia ha subito due interruzioni (con annessione a Isernia): dal 1816 al 1819 e durante il fascismo, fino al 1937.

Monumenti degni di nota sono la duecentesca chiesa parrocchiale ed il palazzo signorile dalle vistose mura scarpate.

 

Economia

La comunità non vanta una rete di uffici e servizi composita né del resto sembra averne bisogno, data la vicinanza al capoluogo provinciale: vi sono infatti solo gli uffici comunali e postali.

Non ci sono impianti sportivi di rilievo mentre la posizione geografica, lungo un'arteria viaria importante come la statale 85, giustifica la presenza di esercizi di ristorazione e di intrattenimento non frequenti in comuni tanto piccoli.

Il sistema dei servizi socio-sanitari conta una farmacia ed un ambulatorio che effettua il servizo di guardia medica anche per alcuni comuni vicini; nelle scuole locali si impartisce l'istruzione obbligatoria.

Per il quadro economico valgono considerazioni a parte: l'economia di questo comune è fortemente terziarizzata grazie alla nascita di attività che trovano alimento nel bacino di utenza del capoluogo di provincia (e di quel sistema economico in sostanza fanno parte) ma che hanno qui le proprie strutture produttive.

L'agricoltura non è affatto scomparsa ma l'uso di tecniche tradizionali e lo sviluppo generale dell'economia la relegano ad un ruolo secondario; si coltivano comunque olivo, foraggio, ortaggi ed uva utilizzata per la produzione del vino Pentro Doc.

L'industria è presente nel settore edile e dei materiali da costruzione, compresa la lavorazione di ferro e alluminio, l'impiantistica idraulica e termica e l'arredamento; vi sono inoltre imprese operanti nel settore tessile e in quello dell'elettronica.

Il terziario è il settore trainante: la rete commerciale sorta nella pianura supera di gran lunga le esigenze della popolazione locale e si rivolge agli altri centri della provincia; accanto al commercio si è sviluppato un terziario avanzato (servizi tecnici, studio e consulenza, intermediazione finanziaria) che completa il quadro delle attività economiche.

 

Relazioni

L'apparente contrasto tra le attività agricole tradizionali e le moderne aziende industriali e commerciali offre un quadro di notevole effetto e di indubbia importanza sotto il profilo socio-culturale.

Due mondi diversi convivono con un certo distacco, anche fisico: la pianura industrializzata ed il centro abitato sembrano infatti appartenere a due diverse comunità.

Nelle abitudini quotidiane, però, l'abitato resta in disparte, quasi isolato, pur essendo ad un passo dalle rotte del traffico commerciale.

Tra le ricorrenze annuali è importante quella di S.

Biase, il 3 febbraio, quando si rinnova il tradizionale rito dell'olio.

La mostra-mercato del vino, in autunno, vivacizza l'atmosfera.

Il 9 maggio si celebra della festa del Santo Patrono, Nicola di Bari.

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