Riservata

Comune di: Casacalenda (CB)

  • Indirizzo: Corso Roma 78
  • C.A.P.: 86043
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: info@casacalendacomune.it
  • Pec: info.casacalenda@pec.it
  • Internet: www.comune.casacalenda.cb.it
  • Nome Abbitanti: casacalendesi
  • Santo Patrono: San Onofrio - 12 giugno
  • Primo Cittadino: Sindaco Michele Antonio Giambarba
  • 41.739999999, lng: 14.848333333
  • Superficie: 67.28 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 641 mt
  • Abitanti: 2.207
  • Densità: 32,80 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070011
  • Codice catasto: B858
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:19:12
  • Sole Tramonta : 18:11:23
  • Distanza da

Descrizione

Antico comune collinare la cui economia trae sostentamento quasi esclusivamente dall'agricoltura.

La comunità dei casacalendesi, caratterizzata da un indice di vecchiaia elevato, è distribuita nel capoluogo comunale e nelle località di Civitella, Convento Sant'Onofrio e San Vito.

Nel centro storico le abitazioni hanno conservato le caratteristiche architettoniche originarie.

Il clima è tipico collinare, ma piuttosto umido a causa della vicinanza dei fiumi.

Il territorio appartiene all'era eocenica, come dimostrano gli scavi eseguiti in contrada Coste che hanno portato alla luce un banco tufaceo contenente conchiglie enormi, del peso di oltre tre kg, perfettamente conservate.

Il suo profilo è  abbastanza ondulato, con altitudini che vanno dagli 889 metri del Cerro del Ruccolo, punto geodetico, ai 70 metri lungo le rive del fiume Biferno che attraversa il territorio insieme al Cigno, suo affluente.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è costituito da uno scudo sannita per metà rosso e per metà nero, con scudetto azzurro, caricato della lettera K, iniziale del suo nome originario "Kalene".

 

Localizzazione

Si trova alla destra del medio corso del fiume Biferno, lungo la statale 87 Sannitica.

I collegamenti con le grandi reti di traffico sono buoni: la s.

s.

647 Fondo valle del Biferno corre a una quindicina di chilometri, il più vicino casello dell'autostrada A14 Adriatica (Termoli-Molise) è a 42 km.

La sua stazione ferroviaria, posta lungo la linea Termoli-Campobasso, serve anche il comune di Guardialfiera.

L'aeroporto dista 189 km (ma a 290 km c'è lo scalo intercontinentale di Roma/Fiumicino); il traffico marittimo fa capo al porto turistico distante 42 km o a quello mercantile posto a 194 km.

Fa parte della Comunità montana "Cigno-Valle del Biferno"; gravita verso Larino e Campobasso.

 

Storia

E' l'antica Kalene citata da Polibio, nella quale C.

Marco si accampò nell'anno 537 a.

C.

per affrontare il nemico Annibale.

Probabilmente era la sede del mercato periodico del primo del mese, essendo in posizione centrale rispetto alle varie colonie agricole della zona: da qui il nome, trasformato poi in Arx Kalene, Casamcalendam, Rocca Calena, Casalchilenda, Casalcalenda, Casacalena fino all'attuale.

Le prime notizie feudali del comune risalgono al 1166, anno in cui divenne feudo di Giuliano di Castropignano; negli anni successivi varie vicende la fecero passare ai Caracciolo, ai Montagano, ai di Capua, agli Ametrano e in ultimo ai di Sangro che la tennero fino all'eversione feudale.

Decimata dalla peste nel 1656 e dal colera nel 1837, la popolazione ha assistito il 21 gennaio 1883 all'inaugurazione del tronco ferroviario Casacalenda-Larino.

Nel patrimonio storico e architettonico spiccano la chiesa dell'Addolorata, la chiesa di Santa Maria Maggiore, il convento dei frati cappuccini di Sant'Onofrio, una tavola con iscrizioni osche, le mura di cinta che hanno oltre 25 secoli di vita e la quattrocentesca fontana del Duca.

Nel 1630, a causa della peste, una colonia di albanesi proveniente dal villaggio di S.

Barbato si stabilì nel comune dove ebbe assegnata una contrada rustica fuori le mura.

 

Economia

Nota per il convento francescano di Sant'Onofrio e per l'oasi naturale della Lipu (Lega italiana per la protezione degli uccelli), la comunità vanta un tessuto di uffici e servizi di tutto rispetto: oltre ai normali uffici comunali e postali vi si trovano, infatti: la pretura, l'ufficio di collocamento, la stazione dei carabinieri, il consorzio agrario, la banca, l'ufficio agricolo di zona, la stazione del corpo forestale dello Stato.

Oltre alla scuola dell'obbligo le strutture locali consentono la frequenza di un istituto professionale industriale, di un istituto tecnico commerciale e dell'istituto magistrale, cui si aggiunge un asilo infantile privato.

La cultura riceve impulso anche da una biblioteca comunale di grande valore: vi si trova una fondazione scolastica che ha lo scopo di sostenere gli studenti meritevoli e bisognosi.

Le strutture sanitarie si limitano al presidio sanitario di base e ad una farmacia; il più vicino ospedale dista tuttavia solo 13 chilometri.

Gli impianti sportivi permettono la pratica di calcio, basket, tennis e non mancano un campo di bocce ed una pista per automodelli radiocomandati; meno articolata l'offerta per quanto riguarda le strutture ricettive.

Il comune si caratterizza per una vita equilibrata: relativamente aperto al nuovo ma ancora fortemente legato alle proprie tradizioni.

L'economia locale conta ancora in larga parte sull'agricoltura, che offre cereali, ortaggi, olive ed uva, che danno luogo ad una apprezzata produzione di olio e vino; insufficienti le opportunità di impiego offerte del modestissimo tessuto industriale, composto quasi esclusivamente dalle poche imprese del settore alimentare.

 

Relazioni

Da segnalare: "Kalenestate", in luglio e agosto, con dibattiti, mostre ed iniziative culturali; la veglia notturna al santuario della Madonna della Difesa, l'ultima domenica di settembre; la festa di S.

Giuseppe il 19 marzo, quando l'usanza della "tavolata dei poveri" vuole che si consumi un pasto composto da 13 pietanze tradizionali.

Il 13 giugno, in occasione della festa di Sant'Antonio, si distribuiscono pagnottelle di pane benedetto; a capodanno, invece, resiste la tradizione dei suonatori di "bufù" (curioso strumento costituito da una canna infilata in una botte coperta da un diaframma di tela).

Il Patrono Sant'Onofrio si celebra il 10 giugno.

Fu la patria dello storico Giambattista Masciotta, autore di una importante e minuziosa storia del Molise.

Carto-Guida Parchi, Mare e Montagna
Attrattive Naturali, Boschi, Monti, Oasi, Parchi, Riserve, Fiumi, Laghi, Itinerari Naturalistici, Mare, Stazioni Sciistiche

Carto-Guida Cultura e Arte
Siti Archeologici, Castelli, Torri, Palazzi, Borghi, Musei, Monumenti, Chiese, Abbazie, Cattedrali

Carta Turistica
Cartina Turistica del Molise