Riservata

Comune di: Macchiagodena (IS)

  • Indirizzo: Piazza Ottavio De Salvio 1
  • C.A.P.: 86096
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 810131
  • E.mail: info@comune.macchiagodena.is.it
  • Pec: comunedimacchiagodena@legalmail.it
  • Internet: www.macchiagodena.com
  • Nome Abbitanti: macchiagodenesi
  • Santo Patrono: San Nicola - Terza domenica maggio
  • Primo Cittadino: Sindaco Felice Ciccone
  • 41.558333333, lng: 14.404722222
  • Superficie: 34.35 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 864 mt
  • Abitanti: 1.844
  • Densità: 53,68 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094026
  • Codice catasto: E779
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 06:19:55
  • Sole Tramonta : 19:49:47
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo montano di origine medievale.

I macchiagodenesi, caratterizzati da un indice di vecchiaia piuttosto alto, popolano il capoluogo comunale ed altre località minori.

Il territorio comunale presenta una notevole varietà geomorfologica, con tratti collinari e pianeggianti nella parte meridionale alternati ad aree caratterizzate da variazioni altimetriche più brusche, in particolare nella parte occidentale, al confine con i comuni di Carpinone e Santa Maria del Molise.

Il centro abitato si è sviluppato attorno al castello posto sulla sommità di un colle e nel suo nucleo più antico conserva le abitazioni in pietra a vista dalla forma irregolare cui si sono aggiunte costruzioni più moderne, più alte, meno caratteristiche.

Il paesaggio è dominato dal massiccio del Matese che si erge dall'altra parte della valle.

Lo stemma raffigura un leone che, eretto sulla cima di due monti, tiene fra le zampe anteriori un agnello; una lista bifida reca la scritta "sub se omnia".

 

Localizzazione

Posta sul versante settentrionale della piana di Boiano, è raggiungibile attraverso la strada statale 17 Appulo-Sannitica, da cui si dirama una strada provinciale, e attraverso la viabilità minore che la collega a Frosolone, Sant'Elena Sannita, Santa Maria del Molise, Castelpetroso; all'Autostrada del Sole A1 si accede tramite i caselli di San Vittore, verso Roma, e di Caianello, verso Napoli, che distano rispettivamente 63 e 69 chilometri.

La qualità dei collegamenti con le principali direttrici di traffico è soddisfacente, grazie alla buona percorribilità delle strade, che normalmente si mantiene tale durante tutto l'anno.

La stazione ferroviaria Cantalupo-Macchiagodena, lungo la linea Campobasso-Vairano, è posta a 6 chilometri dall'abitato; il porto e l'aeroporto più vicini distano rispettivamente 134 e 129 chilometri ma si utilizza prevalentemente l'aeroporto intrecontinentale di Roma/Fiumicino, a 229 km.

I principali punti di riferimento sono Isernia e, in provincia di Campobasso, la vicina Boiano.

 

Storia

Fondata probabilmente nel X secolo, se ne hanno le prime notizie nel 964, quando il toponimo era Maccla de Godino, evoluto nel Duecento in Maccla Godina quando erano i Cantelmo a dominare su questa parte della regione.

Il feudo passò poi alle famiglie dei Pandone di Venafro, dei Mormile di Castelpagano, dei Gaetani di Baranello; a cavallo tra il Cinque e il Seicento si avvicendarono sei feudatari in meno di un secolo finché, nel 1615, i Piscicelli cedettero i diritti al marchese Pasquale Caracciolo; i Caracciolo vendettero infine il feudo alla famiglia Centomani, ultima casata nobiliare, cui si deve il restauro del castello.

Con le riforme del 1799 fu inserita nel dipartimento del Sangro, cantone di Baranello; otto anni più tardi passò al distretto di Isernia, governo di Castelpetroso, e nel 1815 fu aggregata al circondario di Cantalupo nel Sannio.

Il castello costituisce la principale testimonianza del passato storico della comunità: costruito sulla roccia, è dotato di torrioni cilindrici ed ha subìto numerosi interventi, alcuni dei quali ne hanno modificato in parte la struttura; la fondazione risale all'età longobarda o a quella angioina.

Nel campo dell'architettura sacra l'opera più importante è la chiesa di S.

Nicola, anche questa di origine incerta ma senz'altro antecedente al XVII secolo.

 

Economia

Il quadro degli uffici e servizi di questo comune presenta positive peculiarità che incidono sulla qualità della vita: oltre ai normali uffici comunali e postali e alla stazione dei carabinieri, infatti, vi sono strutture ricettive per la ristorazione ed il soggiorno e vi opera un istituto bancario; il sistema dei servizi socio-sanitari non prevede la guardia medica ma oltre alla farmacia è garantito il servizio di trasporto con ambulanza, cosa piuttosto rara nei comuni della regione.

A ciò si aggiunga che nelle strutture scolastiche locali è garantita l'istruzione obbligatoria, dalla materna fino alle medie, e si avrà un quadro abbastanza completo per soddisfare le esigenze fondamentali di una comunità che, non va dimenticato, ha dimensioni tutto sommato contenute.

Le attività economiche più praticate restano l'agricoltura e la zootecnia (si coltivano mais, olivo e vite, benché in misura assai più ridotta); in campo industriale il settore più rappresentato è senza dubbio quello dell'edilizia e dei materiali da costruzione, non esclusi gli inerti.

Non si è assistito qui ad un significativo processo di terziarizzazione e la rete commerciale, sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della popolazione, non presenta particolarità degne di nota.

Un progetto della Provincia di Isernia localizza nella parte pianeggiante del comune l'area per la realizzazione di un piccolo aeroporto (di terzo livello).

 

Relazioni

Ad eccezione di un modesto turismo venatorio non si registrano intensi flussi di traffico verso il paese, che può contare comunque su pregevoli risorse ambientali e storiche: da quelle offerte direttamente dalla natura (come funghi e tartufi di buona qualità) a quelle realizzate dall'uomo (ad esempio uno sfruttamento oculato del castello, magari inserito in un programma di promozione turistica di ambito regionale, darebbe prevedibilmente frutti interessanti).

In estate il rientro degli emigrati anima la vita paesana, normalmente tranquilla.

Il Patrono, S.

Nicola di Bari, si festeggia il 6 dicembre.

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