Riservata

Comune di: Miranda (IS)

  • Indirizzo: Piazza Rossini 1
  • C.A.P.: 86080
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 497131
  • E.mail: comunedimiranda@libero.it
  • Pec: comunedimiranda@pec.it
  • Internet: www.comune.miranda.is.it
  • Nome Abbitanti: mirandesi
  • Santo Patrono: Sant'Antonio - 13 giugno
  • Primo Cittadino: Sindaco Daniel Colaianni
  • 41.640833333, lng: 14.247222221
  • Superficie: 22.15 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 860 mt
  • Abitanti: 1.064
  • Densità: 48,04 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094027
  • Codice catasto: F239
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:21:29
  • Sole Tramonta : 18:13:55
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo montano di origine medievale.

I mirandesi presentano un indice di vecchiaia piuttosto elevato ed un tasso di natalità in diminuzione.

Molte delle abitazioni caratteristiche del centro hanno subito restauri che ne hanno parzialmente compromesso il fascino antico; tuttavia la caratteristica struttura urbanistica del borgo medievale è ancora ben visibile; una notevole espansione edilizia ha portato alla costruzione di case moderne, dalla struttura regolare, soprattutto verso nord.

Il profilo geometrico del territorio comunale è vario e presenta escursioni altimetriche piuttosto pronunciate che si ritrovano nei caratteri del sistema urbano; il paesaggio è tipicamente alto-collinare e montano, con boschi di quercia alternati a pascoli; la posizione elevata consente una vista interessante della pianura sottostante e dell'abitato di Isernia, fino alle Mainarde verso ovest e al Matese verso sud-est.

 

Localizzazione

Posta sulle pendici del colle Pietrereie (una montagna alta oltre mille metri che fronteggia Isernia) si raggiunge percorrendo i tornanti della strada provinciale che dalla statale 17 Appulo-Sannitica, nelle vicinanze del capoluogo di provincia, attraversa il comune e prosegue per ricongiungersi alla statale 86 Istonia in prossimità di Carovilli; un'altra strada secondaria conduce direttamente al valico del Macerone, ancora sulla statale 17, una nuova strada collega la zona nord con la provinciale.

L'Autostrada del Sole A1 dista 50 km all'altezza del casello di San Vittore, il più comodo in direzione di Roma, e 56 a quella del casello di Caianello, per chi viaggia verso Napoli; non ci sono collegamenti ferroviari diretti: la stazione più vicina, lungo la linea Campobasso-Vairano, è a dieci chilometri mentre l'aeroporto ed il porto distano rispettivamente 116 e 121 km.

Per i collegamenti aerei, tuttavia, si utilizza anche lo scalo intercontinentale "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino a 216 chilometri.

La qualità dei collegamenti con le principali direttrici di traffico è più che discreta, considerata l'altitudine del comune: è ben vero che la strada in forte pendenza che porta ad Isernia è talvolta insidiosa, nei mesi invernali, per la formazione di ghiaccio o nevicate improvvise ma il disagio riguarda un tratto di soli sei chilometri; la viabilità minore è costituita da strade interpoderali, immerse nel verde, alcune delle quali rappresentano un percorso alternativo.

Il punto di riferimento naturale per il commercio, i servizi e le necessità di tipo burocratico-amministrativo è Isernia, distante solo dieci chilometri.

 

Storia

Le origini della comunità non possono ancora dirsi accertate ma risalgono senz'altro a prima del 1295: è da ritenersi che il feudo abbia fatto parte della contea di Isernia durante la dominazione longobarda, e della contea di Molise in epoca normanna e sveva.

Notizie certe si hanno in epoca angioina, quando il celebre giurista Andrea d'Isernia esercitava i diritti feudali su questa parte della regione.

Dopo aver a lungo seguito le sorti di Isernia, il feudo fu proprietà della famiglia dei di Somma dal 1445, dei Crispano che vi ebbero diritti fino alla metà del Seicento e da questi, per successione dotale, passò ai Caracciolo, che accompagnarono il feudo fino alle riforme dell'Ottocento.

Da sempre molisano, il comune è stato aggregato al distretto e governo di Isernia con le riforme del 1807, a suggello di un rapporto storico con la città.

Elementi architettonici di rilievo sono rappresentati dalla chiesa parrocchiale, realizzata in forme rinascimentali e arricchita da un campanile che presenta un'insolita cuspide, dai ruderi del castello, da numerosi portali di abitazioni in pietra scolpita.

Interessante reperto archeologico è una pietra tombale con famiglia in rilievo e iscrizione sul bordo, di epoca romana.

 

Economia

Il paese è dotato di un centro socio-culturale-biblioteca con servizio internet, di una tensostruttura polivalente per attività sportive, culturali, ricreative.

Associazioni attive sono la Pro Loco e la Polisportiva.

Gli studenti possono frequentare le scuole dell'obbligo e nel campo sanitario i servizi a disposizione dell'utenza sono forniti da una farmacia.

Sono presenti strutture ricettive, prevalentemente di ristorazione, che attirano clientela anche dai comuni vicini, e un circolo culturale-ricreativo nel centro storico.

Le tradizionali attività agricole e zootecnie impegnano una parte delle famiglie e vedono la coltivazione di mais, frumento e olivo, mentre l'allevamento, decisamente ridotto rispetto al passato, riguarda per lo più specie bovine e avicole.

Praticamente inesistente l'attività industriale anche se non mancano piccole imprese; diversi sono i commercianti, impiegati, oltre che nel paese, nella vicina Isernia.

 

Relazioni

Le favorevoli caratteristiche paesaggistiche ed ambientali non possono non essere apprezzate dagli amanti della natura; la ricerca di diversivi per trascorrere il tempo libero ha fatto la fortuna delle pizzerie locali, dove non mancano avventori anche da Isernia.

L'occasione in cui il paese viene ad animarsi maggiormente è comunque il periodo estivo, con il rientro degli emigrati dall'estero e dall'Italia settentrionale.

Durante l'ultima settimana di agosto si svolgono i festeggiamenti di Santa Lucia e Sant'Antonio, sia in paese, sia sulla montagna denominata di Santa Lucia dove, per l'occasione, da qualche anno ha luogo il raduno nazionale di parapendio, essendo il posto particolarmente favorevole per tale sport.

Il Patrono, Sant'Antonio, si festeggia il 13 giugno.

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