Riservata

Comune di: Montaquila (IS)

  • Indirizzo: Via Roma 68
  • C.A.P.: 86070
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 960475
  • E.mail: protocollomontaquila@tiscali.it
  • Pec: comune.montaquila@anutel.it
  • Internet: www.comune.montaquila.is.it
  • Nome Abbitanti: montaquilani
  • Santo Patrono: San Rocco - 16 agosto
  • Primo Cittadino: Sindaco Francesco Rossi
  • 41.565833333, lng: 14.113055555
  • Superficie: 25.45 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 460 mt
  • Abitanti: 2.451
  • Densità: 96,31 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094028
  • Codice catasto: F429
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 06:21:05
  • Sole Tramonta : 19:50:58
  • Distanza da

Descrizione

Comune collinare, agricolo ed industriale, di origine medievale.

I montaquilani presentano un indice di vecchiaia nella media e si distribuiscono, oltre che nel capoluogo comunale, nelle località di Carpinete, Colle Grotta, Colle Masserie, Colle Pepe, Masserie La Corte, Mastroleoni, Roccaravindola, Taverna Ravindola, Torrone.

Il centro abitato è posto su un colle, da cui domina la valle del Volturno, ed il profilo geometrico del territorio è vario ma senza brusche escursioni altimetriche, di tipo collinare con vegetazione boschiva caratterizzata dalla predominanza della quercia.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura in campo rosso un'aquila d'oro posata su un monte verde.

 

Localizzazione

Il territorio comunale è attraversato dal tracciato della statale 85 Venafrana, costantemente percorso da un consistente flusso di traffico, soprattutto commerciale.

All'altezza di Roccaravindola da questa arteria di traffico si dirama la statale 158 della valle del Volturno, che costeggia il corso del fiume omonimo e prosegue in direzione della valle del Sangro, in Abruzzo.

Questo secondo tracciato viario, che passa ai piedi del colle su cui si trova il capoluogo comunale, è interessato dal traffico turistico diretto verso le stazioni di villeggiatura dell'appennino abruzzese.

All'Autostrada del Sole si accede dai caselli di San Vittore, distante 31 chilometri, in direzione di Roma, e di Caianello, posto a 37 chilometri, verso Napoli.

La qualità dei collegamenti con le principali direttrici di traffico è più che buona e si mantiene costante nei diversi periodi dell'anno.

La stazione ferroviaria si trova lungo la linea Campobasso-Vairano nella frazione di Roccaravindola, a otto chilometri dal centro mentre il porto e l'aeroporto più vicini si trovano rispettivamente a 102 e 97 chilometri.

L'aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino, dista 197 km.

L'area di appartenenza è l'Alta valle del Volturno, che gravita sia su Venafro, sia su Isernia.

 

Storia

Le origini della comunità vanno fatte risalire al X-XI secolo, periodo di massima espansione dell'Abbazia di San Vincenzo al Volturno; venuta meno l'influenza dell'Abbazia il feudo seguì le vicende di Isernia: all'inizio del Trecento i conti di Isernia vi esercitarono la signoria, secondo quanto riportano le fonti, e in questo periodo il toponimo era Montis Aquili.

Un violento incendio la devastò nel 1440 ma fu ricostruita dopo breve tempo per volere di Ferdinando d'Aragona; tra le ultime famiglie nobiliari che ne ebbero possesso figurano i Carlino, che acquistarono il feudo quando questo fu messo all'asta, i Caracciolo ed infine i Pagano.

Da sempre racchiuso entro i confini della Terra di Lavoro, nel 1807 il comune fu aggregato al distretto di Piedimonte, governo di Venafro; con il Decreto Luogotenenziale del 17 febbraio 1861 passò poi al Molise, inserito nel circondario di Isernia, mandamento di Venafro.

Il patrimonio storico-architettonico è costituito dalla chiesa parrocchiale e dal castello, ampiamente rimaneggiato, entrambi risalenti al 1464, anno della ricostruzione.

 

Economia

Il comune, essenziale nelle istituzioni, offre tuttavia servizi non molto diffusi altrove: ospita infatti soltanto gli uffici municipali e postali ed una stazione dei carabinieri; non vi sono strutture culturali né impianti sportivi di particolare rilievo; mancano anche le strutture ricettive per il soggiorno.

La prima particolarità, tenuto conto del numero di abitanti, riguarda però il campo dei servizi sociali: in questo comune si trovano infatti una casa di riposo per anziani ed un centro sociale; nel campo della sanità sono presenti l'ambulatorio comunale e una farmacia.

Nelle strutture scolastiche locali si frequentano tutte le classi dell'istruzione obbligatoria; gli studenti degli istituti secondari di secondo grado si spostano quotidianamente a Venafro o Isernia.

L'agricoltura è ancora praticata, soprattutto nella coltivazione dell'olivo, e dà luogo ad una modesta industria di trasformazione alimentare; discreta anche la produzione di frutta, ortaggi e uva.

Significativa la zootecnia.

L'industria è presente soprattutto nel settore dell'edilizia e nelle attività connesse: movimento terra, materiali da costruzione, lavorazione di ferro ed alluminio per la costruzione di infissi, frantumazione di inerti, produzione di calcestruzzi e bituminosi; poche altre imprese si interessano di elettronica, meccanica e componentistica per auto e non manca l'artigianato della ceramica artistica, anche se occupa una quota scarsamente significativa della popolazione attiva.

Il terziario conta su una rete commerciale adeguata alle esigenze della popolazione che cerca anche di aprirsi approfittando del traffico turistico; tra i servizi figurano anche le assicurazioni e l'intermediazione finanziaria con la presenza di uno sportello bancario.

 

Relazioni

Com'è evidente dall'analisi della struttura interna e dei sistemi di comunicazione, le relazioni esterne del comune sono soprattutto di tipo economico: non potendo contare su attrattive turistiche di grande richiamo, si limita a beneficiare degli effetti economici del transito di persone e cose dirette altrove.

La vita della comunità è quindi tranquilla, non diversa da quella che si conduce negli altri paesi dalle caratteristiche simili.

I momenti importanti sono le celebrazioni religiose come quella dell'8 maggio, con la festa di S.

Michele.

Il 16 agosto si celebra la festa del Patrono, S.

Rocco.

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