Riservata

Comune di: Pesche (IS)

  • Indirizzo: Via Arciprete Biondi
  • C.A.P.: 86090
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 460130
  • E.mail: pesche@comune.pesche.is.it
  • Pec: comunedipesche@pec.comune.pesche.is.it
  • Internet: www.comune.pesche.is.it
  • Nome Abbitanti: pescolani
  • Santo Patrono: San Michele - 29 settembre
  • Primo Cittadino: Sindaco Ido De Vincenzi
  • 41.610277777, lng: 14.281388888
  • Superficie: 12.96 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 732 mt
  • Abitanti: 1.577
  • Densità: 121,68 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094031
  • Codice catasto: G486
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:22:55
  • Sole Tramonta : 16:33:40
  • Distanza da

Descrizione

Comune montano, agricolo ed industriale, di origine medievale.

I pescolani, caratterizzati da un indice di vecchiaia decisamente basso, vivono in massima parte nel capoluogo comunale, posto sulle pendici rocciose di un monte, in posizione assai pittoresca.

Il territorio comunale comprende anche una parte della piana attraversata dal fiume Carpino e presenta pertanto un profilo geometrico caratterizzato da una variazione altimetrica pronunciata.

Il paesaggio è davvero suggestivo: l'abitato, composto da case in pietra grigia, di giorno si confonde quasi con le rocce su cui poggia e di notte assume l'aspetto di un presepe; dalla sua posizione elevata domina l'abitato di Isernia mentre lo sguardo arriva a cogliere la catena delle Mainarde, verso ovest, e il Matese a sud.

Una intensa espansione edilizia di tipo residenziale sta interessando la zona ai piedi dell'abitato, con ville che per il momento non sembrano minacciare l'aspetto originario del borgo antico.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura in campo rosso una vipera, le lettere P e S d'argento e quattro stelle d'oro a sei raggi.

Localizzazione

Il comune si distende di fronte a Isernia, sulle pendici del monte che chiude a nord la pianura di Carpinone, ed è attraversato dalla statale 17 Appulo-Sannitica e dal tratto iniziale della statale 650 Fondo valle Trigno che collega il capoluogo di provincia al litorale adriatico.

Il casello di San Vittore, distante 44 chilometri, immette nella A1, Autostrada del Sole, in direzione di Roma; per chi è diretto a Napoli il casello più vicino è quello di Caianello, a 50 chilometri.

La qualità dei collegamenti con le principali direttrici di traffico è decisamente buona, grazie alla vicinanza del capoluogo di provincia e all'ottima percorribilità delle strade.

La stazione ferroviaria è a sei chilometri dal paese, lungo la linea Campobasso-Vairano; il porto e l'aeroporto più vicini si trovano rispettivamente a 116 e 110 chilometri; l'aeroporto intercontinentale "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, a 210 km.

Il centro di gravitazione è Isernia.

Storia

Le origini della comunità vanno probabilmente fatte risalire all'età normanna: secondo alcune fonti, nel XII secolo Guglielmo di Pesclo aveva il controllo di queste terre e di quelle di Cantalupo nel Sannio.

Feudo dell'Abbazia di Montecassino, nel XV secolo passò alla famiglia di Sangro; nel Cinquecento fu feudo di Isernia e dal XVII secolo si succedettero le dominazioni delle famiglie Spinelli, de Regina, Pisanelli e Ceva-Grimaldi, che lo detenne fino alla fine del periodo feudale.

Dal 1806 al 1815 fu inserita nel distretto di Isernia, poi nel governo di Carpinone assieme a Pettoranello e Sessano.

Dal 1937 è comune autonomo, dopo la separazione dal comune di Isernia di cui faceva parte dal 1928.

Del castello normanno che dominava l'abitato restano pochi ruderi: una torre cilindrica e pochi resti delle mura.

La chiesa parrocchiale dedicata a S.

Michele è di origine cinquecentesca ma le dimensioni e l'aspetto attuale si devono a interventi risalenti al XVIII secolo.

Economia

Sul territorio comunale si sono insediati importanti edifici universitari, struttura periferica del ramo isernino dell?università degli studi del Molise.

Nel campo dei servizi socio-sanitari la popolazione può contare su una farmacia; per tutto il resto è necessario spostarsi.

Per quanto riguarda le strutture scolastiche, sul posto si registra la presenza della sola scuola elementare.

L?impiantistica sportiva è rappresentata da un campo di calcio.

Va considerato che la vicinanza di Isernia rende superfluo lo sviluppo di una rete di servizi più articolata mentre incide in modo significativo sulla struttura economica della comunità: si spiega così, ad esempio, la presenza di strutture ricettive per la ristorazione e il soggiorno, che traggono alimento proprio dal flusso di traffico che interessa il capoluogo provinciale.

Nell'economia locale l'agricoltura ha perso il suo ruolo centrale ormai da tempo ed è praticata oggi con tecniche tradizionali in aziende di modeste dimensioni: si coltivano soprattutto cereali e olivo.

L'industria è presente nel campo degli imballaggi, dell'arredamento e della lavorazione del vetro per l'industria ottica; l'artigianato offre invece ricami, prodotti della lavorazione del legno e servizi tecnici per l'impiantistica civile.

Nel settore terziario più della rete commerciale, anch'essa limitata nel suo sviluppo dalla vicinanza di Isernia, si distinguono i servizi: intermediazione finanziaria e immobiliare, consulenze tecniche ed informatiche.

Relazioni

Il dato di maggiore risalto è senza dubbio la massiccia espansione edilizia che, almeno inizialmente, è valsa ad assecondare la tendenza di molti isernini ad abbandonare la città per costruirsi una residenza in campagna.

In seguito il fenomeno si è esteso anche a quanti hanno trovato nella piana pescolana maggiore e meno onerosa disponibilità di terreni edificabili rispetto a Isernia.

Non ultimo motivo di interesse è stato quello dell?insediamento delle strutture universitarie appunto in questa zona del comune.

Questa espansione edilizia ha modificato in modo radicale il tessuto socio-economico della popolazione creando una stratificazione evidente anche sul piano fisico: il borgo antico, in alto, arroccato sulle pendici del monte, luogo di conservazione delle tradizioni e dell'identità della comunità; l'area di nuovo insediamento, a valle, testimonianza del benessere economico diffuso che caratterizza il capoluogo di provincia e fonte di ancor più consistenti flussi di traffico commerciale e pendolarismo.

Il Patrono, S.

Michele, si festeggia il 29 settembre.

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