Riservata

Comune di: Pescopennataro (IS)

  • Indirizzo: Via Rio Verde 16
  • C.A.P.: 86080
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 941131
  • E.mail: info@comunepescopennataro.org
  • Pec: comune.pescopennataro@pec.leonet.it
  • Internet: www.comunepescopennataro.it
  • Nome Abbitanti: pescolani
  • Santo Patrono: San Rocco - 16 agosto
  • Primo Cittadino: Sindaco SindacoPompilio Sciulli
  • 41.877777777, lng: 14.293333333
  • Superficie: 18.84 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 1.190 mt
  • Abitanti: 300
  • Densità: 15.923,57 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094033
  • Codice catasto: G497
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:23:44
  • Sole Tramonta : 16:32:45
  • Distanza da

Descrizione

Piccola comunità agricola di montagna, recentemente apertasi ad un turismo residenziale di dimensioni interessanti.

I pescolani, caratterizzati da un indice di vecchiaia decisamente elevato, risiedono quasi tutti nel capoluogo comunale.

Il territorio, che comprende l'area di Quarto San Giovanni Vallazzuna, oggetto di contestazione con il comune abruzzese di Rosello, in provincia di Chieti, presenta un profilo geometrico alto-collinare e montano, con quote comprese tra i 900 ed i 1.300 metri, caratterizzato da frequenti, brusche variazioni altimetriche: aspri rilievi rocciosi si alternano a spazi pianeggianti nei quali si formano a volte specchi d'acqua come il lago di Marco ed i laghi dell'Anitra.

La vegetazione è ricchissima e composta in prevalenza da faggio ed abete: di particolare valore naturalistico è il bosco che si estende in località "Abeti Soprani".

Proprio a ridosso di uno sperone roccioso, che si affaccia sulla valle del Sangro, sorge il capoluogo comunale, o ciò che è rimasto del borgo più antico dopo i bombardamenti e gli incendi che lo hanno devastato durante l'occupazione tedesca nel 1945; l'espansione edilizia del secondo dopoguerra ha portato alla nascita di una parte nuova, disposta nella piana che si sviluppa a sud del nucleo originario, molto regolare nella struttura urbanistica e nella tipologia costruttiva delle abitazioni.

Sullo stemma, concesso con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, figura una montagna verde su un mare azzurro, sormontata da una stella a sei raggi.

 

Localizzazione

Una rete di strade provinciali collega il centro a Capracotta, alla statale 652 Fondo valle Sangro e alla statale 86 Istonia che raggiunge Agnone; l'Autostrada del Sole A1 è piuttosto lontana: i caselli di San Vittore, a 85 chilometri, e di Caianello, a 91, smaltiscono il traffico rispettivamente verso Roma e Napoli; più vicina l'A14 Adriatica, cui si accede dal casello di Val di Sangro, distante 66 km.

La stazione ferroviaria Gamberale-Sant'Angelo del Pesco dista 13 chilometri ed è posta lungo la linea Castel di Sangro-Archi-Lanciano, che costeggia il corso del fiume Sangro.

Il porto e l'aeroporto di riferimento si trovano a 157 e 151 chilometri ma si utilizza principalmente l'aeroporto intercontinentale "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, distante 251 km.

Il collegamento con le principali direttrici di traffico è piuttosto difficoltoso: le strade, tortuose ed impegnative, diventano pericolose e difficilmente praticabili in inverno, quando solo l'opera dei mezzi spartineve consente di mantenere i collegamenti con i centri vicini.

Agnone e Capracotta costituiscono i principali punti di riferimento per il commercio, i servizi ed i rapporti con la pubblica amministrazione.

 

Storia

Si ritiene che il comune sia stato fondato in età normanna, nell'XI secolo; il toponimo si riferisce con ogni probabilità alla roccia (pesculum) che protegge il borgo antico.

Documenti del  1269 attribuiscono il feudo di Pescolo Pignataro a Raul de Vounternay, da cui passò alla famiglia di Sabrane e successivamente, nel tardo Trecento, ai Cantelmo.

Nel 1465 ne entrarono in possesso i Caldora e dopo di loro i Caracciolo Pignatelli di Celenza.

L'ultima famiglia feudale è quella dei del Monaco.

Nel 1807 la comunità fu inserita nel dipartimento del Sangro, cantone di Agnone, poi passò nel distretto di Isernia, governo di Vastogirardi.

Nel 1811 risulta aggregata al circondario di Capracotta insieme a Sant'Angelo del Pesco, con cui forma un comune unico; se ne distaccherà per diventare comune autonomo il primo maggio 1816.

Da segnalare: il palazzo baronale; un torrione che costituiva probabilmente un punto di osservazione e presidio della valle del Sangro;la chiesa parrocchiale, edificata nel 1654.

 

Economia

Il sistema degli uffici e servizi pubblici é ridotto all'essenziale: vi sono gli uffici municipali e postali ed una stazione del corpo forestale dello Stato.

Non si registrano strutture destinate alla diffusione della cultura e nelle strutture scolastiche locali si possono frequentare solo le classi della scuola primaria; per l'istruzione secondaria ci si rivolge a Capracotta ed Agnone.

Lo sviluppo del turismo ha incentivato la costruzione di impianti sportivi e dà alimento alle strutture ricettive, per il momento limitate ad un campeggio e ad alcuni esercizi di ristorazione; il servizio socio-sanitario offre un ambulatorio che espleta servizio di guardia medica.

L'assenza di sportelli bancari è specchio fedele delle dimensioni della struttura economica locale, ancora in parte basata sulle attività di sfruttamento della terra.

Si coltivano l'olivo e, in misura assai più ridotta, la vite; più consistente il fenomeno dell'allevamento e dello sfruttamento dell'ingente patrimonio boschivo.

L'industria è presente nel solo settore delle costruzioni; più promettente il terziario, con la recente valorizzazione turistica, pur se ancora da sviluppare.

 

Relazioni

I boschi di faggio e conifere che ricoprono il territorio offrono scenari fiabeschi in inverno come in estate: dimostrano di apprezzarli i turisti che, sempre più numerosi, scelgono questo comune come luogo di vacanza.

Per adesso è l'estate il periodo di maggiore animazione, che tocca il suo culmine con la festa del Patrono, S.

Rocco, il 16 agosto.

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