Riservata

Comune di: Roccasicura (IS)

  • Indirizzo: Piazza G. Marconi 24
  • C.A.P.: 86080
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 837131
  • E.mail: coroccasicura@virgilio.it
  • Pec: comune.roccasicura@postecert.it
  • Internet: www.comune.roccasicura.is.it
  • Nome Abbitanti: roccolani
  • Santo Patrono: Sant'Antonio di Padova - 13 giugno
  • Primo Cittadino: Sindaco Fabio Milano
  • 41.696388888, lng: 14.23361111
  • Superficie: 28.61 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 758 mt
  • Abitanti: 559
  • Densità: 19.538,62 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094041
  • Codice catasto: H445
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:25:19
  • Sole Tramonta : 16:34:36
  • Distanza da

Descrizione

Comune montano di origine medievale che presenta una struttura economica basata principalmente sulle attività agro-pastorali.

I roccolani presentano un indice di vecchiaia lievemente superiore ai valori medi e sono concentrati nel capoluogo comunale, posto sulla cima di un colle, che ha conservato i caratteri urbanistici originari.

Il profilo geometrico del territorio è di tipo alto-collinare, con declivi abbastanza omogenei coperti di vegetazione boschiva con prevalenza di quercia alternati ad estensioni atte al pascolo; il territorio comunale è attraversato dal torrente Vandra.

 

Localizzazione

Sorge lungo la statale 86 Istonia che la collega a Carovilli e Agnone, verso nord-est, e a Forlì del Sannio e alla statale 17 Appulo-Sannitica ad ovest.

L'Autostrada del Sole A1 non è vicinissima: il casello di San Vittore, per chi muove in direzione di Roma, dista 70 chilometri; quello di Caianello, più comodo per chi è diretto a Napoli, è a 76 chilometri.

Non ci sono collegamenti ferroviari diretti ed è necessario percorrere 8 chilometri per raggiungere la stazione più vicina, posta lungo la linea Carpinone-Sulmona.

Per i collegamenti aerei, oltre all'aeroporto più vicino posto a 136 km, si utilizzano le strutture dello scalo intercontinentale "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, distante 236 km; il porto di naturale riferimento dista 141 chilometri.

L'apertura al traffico della strada statale 650 Fondo valle Trigno ha creato un'alternativa comoda ed efficace, almeno per i collegamenti verso il capoluogo di provincia, al tracciato tortuoso delle statali 86 e 17; solo occasionalmente, negli inverni più rigidi, la circolazione è ostacolata dalle precipitazioni nevose, mentre si presenta con maggiore frequenza la formazione di ghiaccio sulla carreggiata.

I centri di riferimento più immediati per il commercio, i servizi e le necessità di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte localmente sono la vicina Carovilli e Isernia.

 

Storia

L'origine medievale dell'attuale comunità non sembra in discussione; curiosa l'evoluzione del toponimo, per cui l'attuale sembra la sintesi degli antichi Rocca Sicona e Rocca Cicuta, a dispetto delle teorie che ne attribuiscono l'origine al fatto che la comunità era uscita indenne dall'epidemia di peste del 1670; più verosimile la tesi che si richiama al castello che sovrastava l'abitato.

A partire dall'inizio del Trecento nell'esercizio della signoria feudale su queste terre si sommano le famiglie nobiliari dei Collalto, dei d'Evoli di Castropignano e dei Carafa di Forlì del Sannio: il feudo era infatti diviso e posseduto dalle tre famiglie in parti diseguali.

La riunificazione della proprietà si deve ad Andrea Carafa e a suo figlio Nicola, che riscattarono le quote rispettivamente dai Collalto e dai d'Evoli; questi uiltimi però tornarono in possesso del feudo acquistandolo nel 1522 ed esercitandovi i diritti nobiliari fino al termine dell'epoca feudale.

La comunità, sempre appartenuta al Molise, fu assegnata nel 1807 al distretto di Isernia, governo di Rionero e nel 1816 passò al circondario di Forlì del Sannio.

Nel patrimonio storico-architettonico spiccano i resti dell'antico castello d'Evoli, raso al suolo dal terremoto nel 1732 insieme a buona parte della struttura urbana, e la chiesa parrocchiale dedicata a S.

Leonardo.

 

Economia

Il comune presenta una mappa dei servizi ed uffici ridotta e interessante: oltre ai normali servizi municipali e all'ufficio postale c'è una biblioteca, caratteristica alquanto rara tra i piccoli comuni della provincia, mentre mancano organi di pubblica sicurezza diversi dal sindaco.

Negli istituti scolastici locali si frequentano tutte le classi dell'obbligo ma non ci sono strutture ricettive per il soggiorno né impianti sportivi di rilievo.

Sufficiente invece l'offerta di strutture sanitarie, che oltre a una farmacia prevedono il servizio di guardia medica.

L'assenza di sportelli bancari rappresenta fedelmente il quadro economico locale: l'agricoltura, che produce cereali e foraggio, e l'allevamento costituiscono le attività principali; l'industria è presente nel solo settore edile e le attività artigianali investono la lavorazione del ferro.

Il terziario è costituito esclusivamente dalla modesta rete commerciale, sufficiente a garantire il soddisfacimento dei bisogni primari.

 

Relazioni

Interessata da un modesto turismo venatorio, la località offre sicure attrattive paesaggistiche ed ambientali ed intrattiene relazioni con i centri vicini determinate da rapporti di ordine soprattutto economico, il che contribuisce ad accentuarne il carattere di comunità chiusa, con un forte attaccamento alle tradizioni.

Le ricorrenze religiose finiscono in questi casi per avere un ruolo di aggregazione rafforzato: la più importante qui è la festa del Patrono, Sant'Antonio, che ha luogo il 13 giugno.

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