Riservata

Comune di: San Pietro Avellana (IS)

  • Indirizzo: Via Roma 2
  • C.A.P.: 86088
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 940131
  • E.mail: sanpietroavellana@tin.it
  • Pec: comunedisanpietroavellana@pec-leonet.it
  • Internet: www.comune.sanpietroavellana.is.it
  • Nome Abbitanti: sanpietresi
  • Santo Patrono: S.S. Pietro e Paolo - 29 giugno
  • Primo Cittadino: Sindaco Francesco Lombardi
  • 41.789166666, lng: 14.182222221
  • Superficie: 44.95 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 960 mt
  • Abitanti: 537
  • Densità: 11.946,61 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094043
  • Codice catasto: I096
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 05:29:29
  • Sole Tramonta : 20:42:11
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo montano di origine medievale, recentemente apertosi ad un turismo estivo di tipo residenziale.

I sanpietresi presentano un indice di vecchiaia elevatissimo e sono distribuiti nel capoluogo comunale e nelle località della Stazione e delle Masserie di Cristo.

Il territorio comunale è di tipo alto-collinare e montano; il profilo geometrico si presenta vario ma non aspro, con variazioni altimetriche ampie ma abbastanza omogenee.

Il capoluogo sorge al limite del tratturo Celano-Foggia, in corrispondenza del punto in cui il pianoro si restringe e si accentua il solco tra i rilievi che degrada verso la valle del Sangro.

Lo stemma raffigura un albero e due chiavi d'oro incrociate in campo rosso.

 

Localizzazione

La strada provinciale che l'attraversa collega l'abitato alla statale 652 Fondo valle Sangro, a Capracotta e a Vastogirardi; dalla Stazione parte la strada Carovillense che, aggirando la foresta di Montedimezzo, si innesta a Carovilli sulla statale 86 Istonia.

L'Autostrada del Sole A1 dista 73 chilometri all'altezza del casello di San Vittore e 79 a quella del casello di Caianello, utilizzati rispettivamente per Roma o per Napoli; il porto e l'aeroporto di naturale riferimento distano 144 e 139 km ma si utilizzano anche l'aeroporto di Roma/Fiumicino (a 239 km) e i porti di Pescara (a 120 km) e Termoli (a 111 km).

La stazione ferroviaria, che si trova lungo la linea Carpinone-Sulmona e serve anche il comune di Capracotta, dista tre chilometri dall'abitato.

Il collegamento con le principali direttrici di traffico è discreto: la viabilità non è eccezionale, ma consente comunque di raggiungere il capoluogo di provincia in poco più di mezz'ora d'auto.

I centri di gravitazione per il commercio, i servizi ed i rapporti con la pubblica amministrazione sono Castel di Sangro (AQ), in Abruzzo, e Isernia.

 

Storia

Le origini del comune sono riassunte dal toponimo: l'abitato è sorto infatti attorno al monastero benedettino di S.

Pietro, sorto nel 995 (ma sulle date gli storici sono divisi) per volere dei conti Borrello; sul nome Avellana non c'è accordo: secondo alcuni è dovuto alla consistente presenza di piante di "corylus avellana", una varietà di nocciolo; secondo altri si deve al fatto che il monastero sarebbe sorto sull'antica Volana, città sannitica menzionata nei testi latini.

Il feudo restò di proprietà ecclesiastica fino al 1785; nel 1799 risulta riconosciuto quale comune autonomo ed assegnato al dipartimento del Sangro.

Nel 1897 viene trasferito al distretto di Isernia.

L'abitato ha subito nel corso dei secoli la violenza devastante di numerosi terremoti ed è stato quasi cancellato dai bombardamenti durante l'ultimo conflitto mondiale.

Sul monte Miglio sono stati rinvenuti resti di mura megalitiche, appartenenti ad una fortificazione sannitica.

Da segnalare la chiesa parrocchiale dei Ss.

Pietro e Paolo, di origine ignota, anch'essa distrutta dai numerosi terremoti e poi dalla guerra.

Accanto alla parrocchiale c'è la chiesa di Sant'Amico, con la facciata raccordata a quella della chiesa maggiore; al Santo è poi dedicato un suggestivo edificio religioso, immerso nel bosco.

 

Economia

La mappa dei servizi ed uffici è particolarmente articolata per una comunità tanto piccola: oltre agli uffici municipali e a quello postale il comune ospita una stazione dei carabinieri e una del corpo forestale dello Stato; vi sono inoltre una biblioteca, un museo della civiltà contadina e l'Arheoclub a testimoniare una certa vivacità sul piano culturale; non manca la Pro Loco.

Più che sufficienti le strutture sanitarie, con una farmacia ed un ambulatorio; è garantito il servizio di guardia medica.

Meno complete le strutture scolastiche, che fanno registrare la presenza delle scuole elementari.

Non mancano esercizi di ristorazione ed un'avviata struttura alberghiera.

Il tessuto economico e produttivo è modesto, come conferma l'assenza di sportelli bancari: l'agricoltura produce mais, frumento e patate ma recentemente ha preso piede la raccolta e la commercializzazione del tartufo nero di cui sono ricche le pinete circostanti (presente, sia pure in modesta quantità ma di ottima qualità, anche quello bianco).

L'allevamento bovino è abbastanza sviluppato e dà alimento ad una apprezzata produzione casearia.

Non vi sono strutture produttive e l'industria, presente nel solo settore delle costruzioni, non è certo il settore economico di maggior rilievo; aziende artigiane operano nella meccanica e nella lavorazione del ferro e del legno.

In località Feudozzo, vicino allo scalo ferroviario ma in territorio abruzzese, un vivaio forestale gestito dall'Assessorato all'agricoltura della Regione Molise e dall'Istituto sperimentale per la selvicoltura di Arezzo offre qualche possibilità occupazionale.

 

Relazioni

Nel periodo estivo la popolazione residente si moltiplica anche per effetto del rientro degli emigrati; la loro presenza, unita a quella di un turismo residenziale in crescita, si fa sentire sull'economia locale in misura apprezzabile.

In questo periodo si concentrano le celebrazioni laiche e religiose che consistono nella "settimana sanpietrese", con spettacoli in piazza e lotteria a premi, che culmina nella Sagra del tartufo, motivo di richiamo di un pubblico sempre più vasto.

Il 16 agosto si esprime il sentimento religioso della comunità nella festa di Sant'Amico, con processione della statua del Santo ornata di ricchissimi monili; il 29 giugno si ricordano invece i Ss.

Pietro e Paolo, Patroni del paese.

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