Riservata

Comune di: Sant'Angelo del Pesco (IS)

  • Indirizzo: Piazza dei Caduti 1
  • C.A.P.: 86080
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 948131
  • E.mail: info@comune.santangelodelpesco.is.it
  • Pec: santangelodelpesco@pec.it
  • Internet: www.comune.santangelodelpesco.is.it
  • Nome Abbitanti: santangiolesi
  • Santo Patrono: San Michele Arcangelo - 29 settembre
  • Primo Cittadino: Sindaco Nunziatina Nucci
  • 41.882499999, lng: 14.255833333
  • Superficie: 15.59 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 805 mt
  • Abitanti: 368
  • Densità: 23.604,87 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094046
  • Codice catasto: I282
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 05:28:33
  • Sole Tramonta : 20:42:07
  • Distanza da

Descrizione

Piccola comunità agricola e pastorale di montagna, di origini medievali.

I santangiolesi, caratterizzati da un elevato indice di vecchiaia, sono prevalentemente concentrati nel capoluogo comunale; l'area di Monte le Pere è in contestazione con il comune di Capracotta.

Il territorio presenta un profilo alto-collinare e montano, con quote comprese tra i 650 e i 1.350 metri; si rilevano un andamento omogeneo dei declivi e la presenza di piccoli corsi d'acqua, affluenti del Sangro.

L'area è ricca di vegetazione boschiva, con faggete ed abetaie alternate ad estensioni prative adatte al pascolo; nella parte meridionale del comprensorio corre il tratturo Ateleta-Biferno.

Il centro abitato si distende lungo le pendici di un colle, con vista sulla valle del Sangro, e presenta ancora edifici caratteristici sopravvissuti ai bombardamenti dell'ultima guerra mondiale; l'espansione edilizia si è sviluppata anche in senso verticale, con l'ampliamento e la sopraelevazione delle abitazioni anche nella parte più antica.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura San Michele Arcangelo che calpesta il drago tenendo una bilancia nella mano destra ed una lancia nella sinistra.

 

Localizzazione

Posta sulla riva destra del Sangro, è attraversata dalla statale 652 Fondo valle Sangro, a scorrimento veloce, che ne facilita il collegamento con le principali direttrici di traffico.

L'Autostrada del Sole è fuori mano: distano infatti 77 e 83 chilometri i caselli di San Vittore e Caianello, che danno accesso all'A1, rispettivamente in direzione di Roma e di Napoli; più vicino il casello Val di Sangro dell'A14 Adriatica, a 54 km.

La stazione ferroviaria Gamberale-Sant' Angelo del Pesco è posta lungo la linea Castel di Sangro-Archi-Lanciano, gestita in concessione, e dista tre chilometri dall'abitato.

L'aeroporto più vicino dista 102 km, ma a 143 km lo scalo di Napoli/Capodichino offre migliori collegamenti; si utilizza anche l'aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino, a 243 km.

Il traffico marittimo si dirige verso il porto più vicino, a 105 km, e verso lo scalo mercantile più attrezzato, a 148 km.

Per il commercio, i servizi ed i rapporti con la pubblica amministrazione i principali centri di gravitazione sono Castel di Sangro (AQ), Agnone e Isernia.

 

Storia

Il centro risulta fondato, forse nel Duecento, come casale di Pescopennataro e figura in documenti del Quattrocento come S.

Angelo del Pescolo; sull'origine del toponimo e sulla sua evoluzione non vi è però accordo: altri documenti risalenti alla fine del Settecento attestano infatti l'esistenza dell'abitato attribuendogli però il nome di Sant'Angelo in Grifone.

Ha fatto parte, seguendone le vicende storiche, del comune di Pescopennataro: è dunque rimasta nell'ambito geografico dell'Abruzzo Citra fino al 1320, poi del contado di Molise; identica quindi anche la successione delle famiglie nobiliari: Cantelmo, Caldora, d'Afflitto, Caracciolo, Pignatelli, del Monaco.

Nel 1799 risultava ricompresa nel dipartimento del Sangro; le riforme del 1807 la assegnarono poi al distretto di Isernia, governo di Rionero, attribuendole autonomia amministrativa da Pescopennataro, autonomia durata solo quattro anni, poiché nel 1811 tornò nell'originaria circoscrizione amministrativa, inserita nel circondario di Capracotta; nel 1816 fu nuovamente staccata da Pescopennataro per diventare definitivamente comune autonomo.

Violenti bombardamenti hanno causato pesanti danni alla struttura urbana durante la seconda guerra mondiale.

Del patrimonio architettonico fanno parte la chiesa parrocchiale di S.

Michele Arcangelo, di origini ignote, che nel suo aspetto attuale risale al 1886, e la chiesa del Carmelo, edificata nel Settecento, ampliata nel 1880 e ricostruita dopo la distruzione bellica.

 

Economia

La mappa dei servizi e degli uffici pubblici è piuttosto scarna, come è ragionevole attendersi per una comunità di queste dimensioni.

Accanto agli uffici municipali e a quello postale l'utenza ha a disposizione una biblioteca ma non impianti che consentano la pratica dello sport.

Completa la dotazione di strutture scolastiche e sanitarie: si possono infatti frequentare tutte le classi dell'obbligo ed oltre ad una farmacia e all'ambulatorio è garantito il servizio di guardia medica.

La struttura economica e produttiva non è molto sviluppata: resistono le tradizionali attività agricole che producono foraggio, frumento, mais e patate; è praticato l'allevamento, soprattutto bovino, e l'ingente patrimonio boschivo dà alimento all'attività di segherie e all'artigianato del legno.

Negli altri comparti l'industria è praticamente assente e l'artigianato è legato all'edilizia e all'impiantistica civile.

Il modesto tessuto produttivo obbliga quindi al pendolarismo verso la più ricca e dotata Castel di Sangro (AQ).

 

Relazioni

Tutta la zona della valle del Sangro è meta turistica, soprattutto in estate; non fa eccezione questo comune, che risente in modo positivo anche della vicinanza di altre stazioni di villeggiatura, come Capracotta e Pescopennataro.

Le presenze si moltiplicano in estate, grazie al turismo residenziale e al rientro degli emigrati, mentre in inverno la comunità appare caratterizzata dai ritmi lenti della vita appartata dei paesi di montagna.

La festa del Patrono, S.

Michele, si celebra il 29 settembre.

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