Riservata

Comune di: Castelbottaccio (CB)

  • Indirizzo: Via V. Emanuele III
  • C.A.P.: 86030
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: info@comunecastelbottaccio.it
  • Pec: comune.castelbottacciocb@legalmail.it
  • Internet: www.comune.castelbottaccio.cb.it
  • Nome Abbitanti: castelbottaccesi
  • Santo Patrono: San Oto - 31 luglio
  • Primo Cittadino: Sindaco Francesco De Lisio
  • 41.7525, lng: 14.706388888
  • Superficie: 11.22 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 618 mt
  • Abitanti: 349
  • Densità: 31.105,17 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070013
  • Codice catasto: C066
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:19:47
  • Sole Tramonta : 18:11:56
  • Distanza da

Descrizione

Comune collinare agricolo, di origine medievale.

La comunità dei castelbottaccesi, caratterizzata da un indice di vecchiaia particolarmente elevato, è tutta concentrata nel capoluogo comunale posto su una collina che degrada dolcemente verso la pianura.

Le abitazioni, affiancate ordinatamente le une alle altre, formano una lunga schiera tra la vegetazione lussureggiante.

Nel centro storico hanno conservato l'aspetto originario; in periferia sono più moderne, di maggiori dimensioni e non sempre unifamiliari.

Il territorio ha un aspetto caratteristico: colline ed avvallamenti si susseguono in modo armonioso fino ad arrivare alla valle in cui scorre il fiume Biferno.

Il clima, mite e gradevole, ha le caratteristiche delle zone comprese tra pianura e collina.

Lo stemma, concesso con decreto del Capo del Governo, raffigura una botte, a richiamo del toponimo.

 

Localizzazione

Posta sulla sponda sinistra del medio corso del  Biferno, tra i comuni di Lupara, Civitacampomarano e Lucito, è raggiungibile attraverso la viabilità provinciale ma la statale 647 Fondo valle del Biferno dista appena una decina di chilometri; a 43 chilometri il casello di Termoli-Molise dà accesso all'autostrada A14 Adriatica.

Non è raggiungibile direttamente in treno: la stazione ferroviaria di Ripalimosani, posta lungo la linea Campobasso-Termoli, si trova a 29 chilometri di distanza, nel comune di Campobasso.

Per i collegamenti aerei ci si serve dell'aeroporto di riferimento, distante 180 chilometri, o dello scalo intercontinentale "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, a 280 chilometri; il traffico marittimo trova uno scalo turistico a 47 chilometri ed uno mercantile a 185 chilometri.

Appartiene all'ambito territoriale del medio corso del Biferno; per i servizi e per il commercio.

gravita verso Campobasso e Larino.

 

Storia

E' uno dei comuni sorti presumibilmente intorno all'anno mille.

Si conosce poco circa l'etimologia del nome: secondo alcuni deriverebbe dalla voce araba "Kalaat" cioè "fortezza".

Secondo questa ipotesi il comune sarebbe derivato da una colonia saracena o ricorderebbe qualche evento importante accaduto durante le incursioni degli arabi, avvenute tra il IX e l'XI secolo.

Comunque il nome ha subito varie trasformazioni: in vari documenti storici viene riportato con forme diverse: "Calcabuczam" "Caccabuchacium", "Castrum Carcabutacij", "Carcabottaccio", "Calcabovazzo", fino alla forma attuale.

Al tempo dei normanni faceva parte della contea di Molise, così come in epoca sveva  ed angioina.

Durante il regno di Roberto d'Angiò era feudo della famiglia di Sangro e lo fu fino al 1465.

Passò poi ai Gesualdo e nel 1569 ai Piscicelli, l'ultimo dei quali, Berardino, si indebitò a tal punto che il feudo fu messo all'asta per pagare i creditori.

Se lo aggiudicò la famiglia Ferri che lo tenne fino agli inizi del XVIII secolo quando lo vendette ai Cardone che vi crearono un circolo politico a sfondo liberale e furono gli ultimi feudatari.

Nel 1805 subì gravi danni a causa del terremoto e nel 1836 fu flagellata da un'epidemia di colera.

Nel patrimonio architettonico sono da ammirare: la chiesa di Santa Maria delle Grazie, una delle più antiche della diocesi di Termoli di cui fa parte il comune; la chiesa di S.

Rocco, costruita sui ruderi di un'antica Badia.

 

Economia

La popolazione conduce una vita pacata e appartata, molto legata alle tradizioni, poco aperta al nuovo; ciò si giustifica soprattutto per via della posizione piuttosto decentrata del comune, che non presenta d'altra parte una struttura interna particolarmente complessa.

I servizi pubblici sono costituiti da quelli municipali ordinari e da quelli postali; le strutture disponibili sul posto permettono di frequentare soltanto la scuola primaria ed i servizi sanitari sono costituiti da una farmacia; per ogni altra esigenza la popolazione è costretta a rivolgersi altrove.

Gli impianti sportivi comprendono un campo da tennis mentre le strutture ricettive sono pressoché assenti.

Nel complesso delle attività economiche locali l'agricoltura conserva un ruolo di preminenza e costituisce con il suo indotto la principale fonte di reddito; si coltivano soprattutto cereali, olive, uva e ortaggi.

Scarso l'apporto dell'industria, presente nel settore dei materiali da costruzione, mentre il tessuto commerciale non presenta particolarità degne di rilievo.

 

Relazioni

Il comune vive senza traumi apparenti la sua dipendenza dai centri maggiori, verso i quali i giovani rivolgono la loro attenzione; posto fuori dai grandi circuiti di traffico, attira un modesto turismo giornaliero con la pescosità del fiume Biferno.

La comunità impressiona per il suo attaccamento alla tradizione nelle abitudini quotidiane come nei momenti più importanti della vita di paese: resiste l'usanza delle "maitunate" (canti augurali di capodanno), come dei fuochi accesi la vigilia di Sant'Antonio.

Il 22 agosto, in occasione della festa di Santa Giusta, si svolgono processioni, una fiaccolata e, il giorno successivo, una fiera di bestiame.

Il 31 luglio si festeggia il Patrono Sant'Oto, accompagnandone la statua in processione.

Carto-Guida Parchi, Mare e Montagna
Attrattive Naturali, Boschi, Monti, Oasi, Parchi, Riserve, Fiumi, Laghi, Itinerari Naturalistici, Mare, Stazioni Sciistiche

Carto-Guida Cultura e Arte
Siti Archeologici, Castelli, Torri, Palazzi, Borghi, Musei, Monumenti, Chiese, Abbazie, Cattedrali

Carta Turistica
Cartina Turistica del Molise