Riservata

Comune di: Sant'Elena Sannita (IS)

  • Indirizzo: Corso Garibaldi 47
  • C.A.P.: 86099
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono: 0874 890059
  • E.mail: comsantelena@tiscali.it
  • Pec: comune.santelenasannitais@cert.regione.molise.it
  • Internet: www.comune.santelenasannita.is.it
  • Nome Abbitanti: santelenesi
  • Santo Patrono: San Michele - 29 settembre
  • Primo Cittadino: Sindaco Giuseppe Terriaca
  • 41.574166666, lng: 14.468888888
  • Superficie: 14.08 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 780 mt
  • Abitanti: 260
  • Densità: 18.465,91 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094047
  • Codice catasto: B466
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:20:30
  • Sole Tramonta : 18:13:07
  • Distanza da

Descrizione

Piccola comunità di montagna, agricola e pastorale, di origine medievale.

La popolazione dei santelenesi, prevalentemente concentrata nel capoluogo comunale, presenta uno dei più alti indici di vecchiaia di tutta la provincia.

Il territorio comunale è caratterizzato da un profilo geometrico tipico dell'alta collina; il nucleo abitato si trova su un colle.

Verso sud, oltre la piana di Boiano, si ergono le cime del massiccio del Matese.

Lo stemma, concesso con Decreto del Capo del Governo, riproduce un cammello in campo azzurro (ad evidente richiamo dell'antico toponimo), circondato da tre stelle d'oro a sei raggi.

 

Localizzazione

Si trova lungo la strada provinciale che collega Frosolone a Campobasso, a circa quindici chilometri dal tracciato della statale 17 Appulo-Sannitica e a una decina dalla statale 647 Fondo valle Biferno (altrimenti detta "Bifernina").

L'Autostrada del Sole A1 corre all'altezza dei caselli di San Vittore, che a 71 chilometri di distanza dà accesso al tronco autostradale verso Roma, e Caianello, che dista 77 chilometri ed è l'entrata più comoda per chi è diretto a Napoli.

Non vi sono collegamenti ferroviari diretti: la stazione più vicina, posta lungo la linea Campobasso-Vairano, dista 14 chilometri; il porto e l'aeroporto più frequentemente utilizzati distano rispettivamente 142 e 137 chilometri ma la popolazione utilizza anche l'aeroporto "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, a 237 km.

I collegamenti non sono molto agevoli, a causa del percorso tortuoso della viabilità minore che collega ai tracciati viari più importanti; è raro tuttavia che la circolazione sia ostacolata dalle precipitazioni invernali.

I centri di riferimento principali per il commercio, i servizi ed i rapporti con la pubblica amministrazione sono Boiano (CB), Isernia e Campobasso; per l'istruzione ci si rivolge invece a Frosolone.

 

Storia

La comunità ha origini medievali: risulta infatti fondata dopo il Mille, ed è citata in documeti del Duecento con il nome di Cameni, evolutosi in Cameli.

Il nome attuale, invece, costituisce un omaggio alla principessa Elena di Montenegro e fu concesso in uso al comune per Regio Decreto il 7 novembre 1896.

Ad esercitare la signoria feudale su queste terre furono prima i Santangelo e i conti di Montagano, poi i conti Orsini di Manoppello che le acquisirono nel 1442.

Tornate ai Montagano, risultano di proprietà dei de Bastariis nel 1524; a cavallo tra il XVI ed il XVII secolo furono dei Santomango, dei Marchesano e dei Paolella finché, nel 1627, furono aggiudicate all'asta alla famiglia Tamburri di Agnone, che vi esercitò i diritti fino alla fine del feudalesimo.

Nel 1799 il comune fu assegnato al dipartimento del Sangro, cantone di Baranello; nel 1807 passò al distretto di Isernia, governo di Frosolone.

Dopo il terremoto del 1805 è stata riedificata la chiesa parrocchiale di S.

Michele Arcangelo; nell'architettura civile si segnala il palazzo marchesale.

 

Economia

Ad eccezione dei normali servizi municipali e di quello postale, il comune non offre altri uffici e servizi pubblici: non vi sono infatti strutture destinate alla diffusione della cultura, nè impianti sportivi di rilievo; mancano strutture ricettive ed esercizi per la ristorazione ed ancora di più si fa sentire la carenza di strutture sanitarie, che obbliga la popolazione a rivolgersi ai centri vicini anche per le prestazioni più elementari.

L'assenza di strutture scolastiche e produttive fa del pendolarismo una condizione cui è impossibile sottrarsi; il tessuto economico e produttivo mostra i frutti di un'agricoltura, condotta con tecniche tradizionali, che produce cereali, frutta, ortaggi, olive e foraggio; è ancora praticato l'allevamento, che non riesce tuttavia ad attivare un'industria di trasformazione.

Il terziario è limitato alla modestissima rete commerciale e l'industria è praticamente assente; l'unica particolarità degna di nota, che avvicina questo comune all'attività caratteristica di Frosolone, è l'artigianato dei coltelli.

 

Relazioni

Dipendente dai centri vicini per quasi tutti i servizi e per l'occupazione, il comune intrattiene relazioni fondate quasi esclusivamente su rapporti di ordine economico; le pur rilevanti risorse paesaggistiche non bastano, infatti, a farne meta di un turismo consistente e l'unica occasione di apertura all'esterno è il rientro degli emigrati durante le ferie estive.

A costoro è dedicata una festa che si celebra il 27 settembre, in occasione della ricorrenza dei Ss.

Cosma e Damiano; oltre all'attività di produzione dei coltelli e degli utensili in acciaio, il comune vanta una tradizione nel campo della profumeria, conservata con orgoglio da molti di quei santelenesi che hanno dovuto abbandonare il paese per recarsi altrove in cerca di lavoro.

La comunità mantiene quindi un forte attaccamento alle proprie tradizioni, prime tra tutte quelle legate al sentimento religioso che trova nella festa del Patrono S.

Michele, il 29 settembre, la sua massima espressione.

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