Riservata

Comune di: Scapoli (IS)

  • Indirizzo: Piazza Martiri di Scapoli 6
  • C.A.P.: 86070
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 954143
  • E.mail: comunescapoli@libero.it
  • Pec: postacert@pec.comunescapoli.is.it
  • Internet: www.comunescapoli.is.it
  • Nome Abbitanti: scapolesi
  • Santo Patrono: San Giorgio Martire - 23 aprile
  • Primo Cittadino: Sindaco Renato Sparacino
  • 41.615277777, lng: 14.0575
  • Superficie: 18.94 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 611 mt
  • Abitanti: 758
  • Densità: 40.021,12 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094048
  • Codice catasto: I507
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:23:50
  • Sole Tramonta : 16:34:33
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo montano, di origine medievale, che da qualche anno sta sperimentando le proprie potenzialità turistiche.

L'indice di vecchiaia degli scapolesi è indubbiamente elevato; la popolazione abita il capoluogo comunale, cui si aggiungono numerose altre località: Acquaviva, Cannine, Cerratino, Collalto, Collematteo, Fontecostanza, Fontelavilla, Pantano, Parrucce, Ponte, Santacaterina, Sodalarga, Tavernaricci, Vaglie, Via Cannine, Via Collematteo, la montagna disabitata di Monte la Rocca e l'area del Parco Nazionale d'Abruzzo.

Il territorio comunale, inserito di recente nei confini del Parco Nazionale d'Abruzzo, è attraversato dai torrenti Rocchetta e Molinello e si caratterizza per un profilo geometrico vario ma non aspro, dai tratti collinari, dominato a nord-ovest dalla catena delle Mainarde.

Il centro storico sorge sulla sommità di un rilievo.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura nella parte superiore una mitria d'argento in campo azzurro; nella parte inferiore un monte a tre cime e una polla d'acqua sorgiva, ad evidente richiamo delle risorse naturali e paesaggistiche del comune.

 

Localizzazione

Posta tra le propaggini meridionali delle Mainarde ed il monte la Falconara, si raggiunge percorrendo la statale 627 da Colli a Volturno; l'accesso all'Autostrada del Sole è dato dai caselli di San Vittore, a 42 chilometri, e di Caianello, a 48, che immettono nell'A1 rispettivamente verso Roma e Napoli.

Non servita direttamente da collegamenti ferroviari, ha la stazione più vicina a 24 chilometri, lungo la linea Campobasso-Vairano.

I terminali del traffico aereo e marittimo più frequentemente utilizzati distano rispettivamente 108 e 113 chilometri; per i collegamenti aerei intercontinentali ci si rivolge tuttavia anche all'aeroporto "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, posto a 208 km.

La discreta percorribilità delle strade quasi mai è disturbata dalle avverse condizioni meteorologiche.

Inserita nel circuito della valle del Volturno, la comunità trova in Venafro ed Isernia i principali centri di gravitazione per il commercio, i servizi e le necessità di ordine burocratico-amministrativo.

 

Storia

Deve le proprie origini al processo di colonizzazione operato intorno all'anno mille dall'Abbazia di S.

Vincenzo al Volturno
.

Una curiosa teoria vuole che il nome derivi dal fatto che i coloni inviati sul posto dai monaci dell'abbazia fossero tutti non ammogliati, cioè "scapoli", ma appare assai più fondata la versione secondo cui il toponimo si riferirebbe a "scopulus", cioè scoglio, o a "scapulae", vale a dire spalle, falde di una montagna, entrambi in qualche modo riferibili alla posizione geografica del sito.

Il feudo appartenne ai monaci fino al Cinquecento, dopodiché entrò in possesso dei Bucciarelli, che lo vendettero all'asta nel 1621 ai di Grazia, baroni di Cerro; i diritti passarono poi alla famiglia Clavo e infine ai Cestari, ultimi proprietari feudali.

Inserito nell'Abruzzo Citra in epoca angioina, il territorio passò alla provincia di Terra di Lavoro con la dinastia aragonese; aggregato al distretto di Piedimonte d'Alife e al governo di Colli nel 1807, passò al circondario di Castellone nel 1811.

Un Decreto Luogotenenziale del 17 febbraio 1861 inseriva definitivamente il comune nel Molise, assegnandolo al circondario di Isernia.

Uniche testimonianze architettoniche: la chiesa di Santa Maria delle Grotte, risalente al Duecento, e la rocca del IX secolo circondata dal "cammino di ronda".

 

Economia

Oltre ai normali uffici municipali e postali, il comune presenta una struttura interna adeguata alle esigenze della comunità: nel campo dei servizi socio-sanitari ad una farmacia si affianca una casa di accoglienza; carenti le strutture ricettive ma non quelle per la ristorazione, mentre nelle strutture scolastiche è possibile frequentare tutti i gradi della scuola dell'obbligo.

Non eccezionale anche il sistema economico e produttivo: ancora praticata, con tecniche tradizionali, la coltivazione di frumento, foraggio, patate ed olivo; le abbondanti risorse naturali danno alimento all'industria boschiva e, sebbene in misura non rilevante, resiste l'attività zootecnica.

L'industria è presente nel solo settore delle costruzioni edili e stradali; le si affiancano attività artigianali legate all'impiantistica civile.

L'autentica peculiarità del comune è però l'artigianato tradizionale degli strumenti musicali ad otre: la produzione di zampogne ha consentito di allestire nel centro di visita del Parco Nazionale d' Abruzzo una Mostra permanente della zampogna italiana, arricchita da documenti e filmati sulle specie animali e vegetali presenti nel Parco.

Unico a livello mondiale è il Museo nazionale della zampogna, che raccoglie tutti i tipi di zampogne della tradizione popolare italiana e vari modelli di cornamuse straniere.

 

Relazioni

Negli ultimi anni si è incominciato a registrare un certo flusso turistico alimentato dalla vicinanza delle Mainarde e suscettibile di ulteriore sviluppo.

Importante l'attrazione esercitata dall'artigianato tradizionale della zampogna: a questo proposito in particolare viene organizzata ogni anno, nell'ultima domenica di luglio, una mostra-mercato internazionale che rappresenta il terzo appuntamento di rilievo internazionale, con "Rencontres" di Saint Charter (Francia) e Strkonice (Repubblica Ceca).

Il Patrono, S.

Giorgio, si festeggia il 23 aprile.

E' gemellata con Invernees (Scozia, Regno Unito), ritenuta la capitale della cornamusa scozzese.

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