Riservata

Comune di: Sessano del Molise (IS)

  • Indirizzo: Via della Chiesa 5
  • C.A.P.: 86090
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 930131
  • E.mail: sessano@tiscali.it
  • Pec: servizidemografici.sessanodelmolise@pec.leonet.it
  • Internet: www.comune.sessanodelmolise.is.it
  • Nome Abbitanti: sessanesi
  • Santo Patrono: San Donato Martire - 7 agosto
  • Primo Cittadino: Sindaco Giuseppe D'Ippolito
  • 41.635555555, lng: 14.331666666
  • Superficie: 25.32 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 796 mt
  • Abitanti: 744
  • Densità: 29.383,89 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094049
  • Codice catasto: I679
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:24:43
  • Sole Tramonta : 16:34:24
  • Distanza da

Descrizione

Comune montano di antica origine la cui economia è caratterizzata dalla prevalenza delle attività industriali.

I sessanesi presentano un indice di vecchiaia elevato ed abitano, oltre che nel capoluogo comunale, nelle frazioni così definite dallo Statuto: Coste, Pescocupo, Durante e Pantaniello.

Il territorio comunale presenta un profilo alto-collinare, dall'andamento mosso; la disposizione dei rilievi montuosi forma una pianura chiusa a sud da una gola in cui scorre il fiume Carpino.

Il capoluogo è posto su un rilievo da cui domina la pianura sottostante: nel nucleo di primo insediamento vi sono ancora abitazioni caratteristiche con muratura in pietra a vista; l'espansione edilizia si è sviluppata lungo il crinale e sulle pendici del colle, senza un apparente ordine urbanistico, con case prevalentemente a due piani, spesso intonacate e con locali di servizio, quali rimesse e cantine, realizzati con sbancamenti sfruttando la pendenza del terreno.

In prossimità dell'abitato sorge la "cittadella mariana", complesso religioso dedicato a Padre Pio da Pietrelcina.

Lo stemma, concesso con Decreto del Capo del Governo del Regno, raffigura una torre d'argento in campo nero.

 

Localizzazione

Il comune si trova lungo il tracciato della statale 85, ormai poco trafficata in quel tratto dopo l'apertura della statale 650 Fondo valle Trigno che attraversa la piana collegando Isernia al litorale adriatico.

All'Autostrada del Sole A1 si accede dai caselli di San Vittore, a 50 chilometri, e di Caianello, a 56, che vengono utilizzati per dirigersi rispettivamente verso Roma e verso Napoli.

Ai piedi del colle su cui sorge l'abitato c'è la stazione ferroviaria, scalo della linea Carpinone-Sulmona.

I collegamenti aerei avvengono tramite lo scalo di immediato riferimento, distante 116 chilometri, e tramite l'aeroporto "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, posto a 216 km, per i voli intercontinentali; il porto più vicino dista 121 chilometri.

La presenza della ferrovia e l'ottima percorribilità delle arterie viarie rende assai agevoli i collegamenti che non presentano problemi nemmeno durante gli inverni più rigidi.

Il centro di gravitazione naturale per il commercio, i servizi ed i rapporti con la pubblica amministrazione è Isernia, a pochi minuti d'auto.

 

Storia

Fondata in epoca normanna, la comunità originaria prese il nome di Saxana, probabilmente a causa della natura rocciosa del suolo; appartenne a Isnardo Giso che ne fu spogliato da Carlo I d'Angiò nel 1279; nel 1295 lo stesso sovrano la concesse ai conti di Isernia che cedettero il feudo nel primo Quattrocento alla locale famiglia Castagna.

Nella pianura ai piedi del borgo ebbe luogo nel 1442 una celebre battaglia fra l'esercito degli aragonesi ed i Caldora, ultimi fedeli alla casa angioina.

Ad esercitare la signoria dalla fine del Cinquecento fino all'inizio del XVIII secolo fu la famiglia di Costanzo, cui seguirono i Frezza, i d'Andrea fino al 1795 e poi i duchi Mostrilli di Gallo fino alla fine del periodo feudale.

Nel 1807 fu assegnata al distretto e governo di Isernia, nel 1816 inserita nel circondario di Carpinone e dal 1892 risulta ricompresa nel mandamento giudiziario di Isernia.

Il patrimonio architettonico è costituito dalla chiesa parrocchiale dedicata all'Assunta, costruita nel 1742, e dalla chiesetta di Santa Maria degli Angeli, risalente al 1606 e ristrutturata durante il secolo scorso.

 

Economia

L'analisi del complesso degli uffici, dei servizi e delle attività economiche fornisce il quadro di una comunità operosa ed articolata: mancano in verità strutture dedicate alla diffusione della cultura e non vi sono impianti sportivi di grande rilievo, ma nelle strutture locali è possibile frequentare le classi della scuola dell'obbligo (per la frequenza degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado gli studenti si spostano ad Isernia).

Il campo dei servizi socio-sanitari offre una farmacia, la guardia medica e ben due case di riposo per anziani.

Non vi sono strutture ricettive per il soggiorno, mentre non mancano gli esercizi di ristorazione.

Mancano sportelli bancari ma ad un'analisi meno superficiale l'economia locale offre elementi interessanti.

L'agricoltura è ancora praticata e produce frumento, mais, patate, foraggio e, in misura minore, ortaggi; a questa si affiancano l'allevamento bovino ed avicolo e la selvicoltura.

L'industria è decisamente più sviluppata, con aziende del ramo tessile ed alimentare; sviluppato anche il settore dell'edilizia e delle attività collegate: sminamento e bonifica, movimento terra, cava di inerti, cementifici; l'artigianato è anch'esso legato all'edilizia, con le lavorazioni del ferro e dell'alluminio per la produzione di infissi.

 

Relazioni

I rapporti con i centri vicini si fondano soprattutto su ragioni di ordine economico; non si può infatti ritenere la località una importante meta turistica, anche se è attraversata da cacciatori e cercatori di funghi diretti sull'altopiano al confine con i comuni di Frosolone e Civitanova del Sannio.

In estate anche questo comune vede aumentare la popolazione per effetto del rientro degli emigrati ma il fenomeno qui è meno evidente che altrove.

La festa del Patrono, S.

Donato, si celebra il 7 agosto.

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