Riservata

Comune di: Vastogirardi (IS)

  • Indirizzo: Via Trigno 1
  • C.A.P.: 86089
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 836131
  • E.mail: vastogirardi@tin.it
  • Pec: rotolo@pec.comune.vastogirardi.is.it
  • Internet: www.comune.vastogirardi.is.it
  • Nome Abbitanti: vastesi
  • Santo Patrono: San Nicola - 3 luglio
  • Primo Cittadino: Sindaco Andrea Di Lucente
  • 41.773888888, lng: 14.260277777
  • Superficie: 60.71 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 1.200 mt
  • Abitanti: 728
  • Densità: 11.991,43 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094051
  • Codice catasto: L696
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 06:20:10
  • Sole Tramonta : 19:50:41
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo montano di antica origine che trae sostentamento soprattutto dalla zootecnia.

I vastesi si caratterizzano per un indice di vecchiaia decisamente elevato e si distribuiscono, oltre che nel capoluogo comunale, nelle località di Cerreto e Villa San Michele.

Il territorio, che ospita le sorgenti del fiume Trigno ed è attraversato dal tratturo Celano-Foggia, presenta un profilo geometrico vario; un sistema di barriere rocciose racchiude il pianoro detto "Difesa Grande", probabilmente sede di un antico lago ormai prosciugato.

Nella parte occidentale, lungo le pendici del Monte di Mezzo, sorge uno dei due nuclei di una riserva naturale MaB.

Il capoluogo comunale si distende lungo le pendici di un colle dominato dall'ex castello e dalla chiesa di S.

Nicola di Bari.

Soprattutto nel nucleo di primo insediamento si trovano ancora case in pietra irregolare a vista e coperture in pietra e coppi; tutto ciò contribuisce a conservare al paese un'atmosfera caratteristica di borgo antico.

Lo stemma raffigura uno scudo a forma di cuore che racchiude le iniziali G G (a probabile richiamo di un antico toponimo) e tre stelle, il tutto in oro su fondo azzurro.

 

Localizzazione

Posta nel cuore dell'Alto Molise, è collegata da un sistema di strade provinciali a San Pietro Avellana, a Capracotta, alla statale 86 Istonia e alla frazione di Cerreto.

L'Autostrada del Sole si imbocca ai caselli di San Vittore, distante 73 chilometri, e di Caianello, a 79 chilometri, in direzione rispettivamente di Roma e Napoli.

I collegamenti con le principali direttrici di traffico non sono molto agevoli: il tracciato tortuoso delle strade di montagna e le precipitazioni invernali ostacolano talvolta le comunicazioni.

Nella frazione di Cerreto, distante 8 chilometri dal centro, c'è la stazione ferroviaria, posta sulla linea Carpinone-Sulmona.

Il porto e l'aeroporto di naturale riferimento distano 144 e 139 km.

L' Aerostazione "L:Da Vinci" di Roma/Fiumicino, a 239 km, assicura più numerosi collegamenti intercontinentali.

Il capoluogo di provincia è, con Agnone, il principale centro di gravitazione.

 

Storia

Le fonti citano per la prima volta il sito soltanto nel Duecento ma il centro dovrebbe avere origini longobarde; all'epoca delle prime notizie si chiamava Castrum Girardi e vi si insediò Raimondo Maleto, signore del feudo per dieci anni.

Il toponimo si è evoluto in Castel Girardo, nel Quattrocento in Rocca Girardo e nel secolo successivo si è trasformato in Guasti Belardi, Guardia Giraldo e Guardia Gerardo; ha assunto il nome attuale solo nel primo Settecento.

I documenti disponibili attestano che a partire dal 1280 il feudo fu dei Cantelmo che lo vendettero agli Acquaviva nel 1310; passò poi ai Carafa di Forlì del Sannio, ai Mormile, ai Caldora nel 1415.

Fu inoltre dei d'Aquino nel 1442, dei marchesi d'Avalos di Pescara all'inizio del Cinquecento, dei d'Afflitto di Trivento, dei Petra e dei d'Alessandro di Pescolanciano dalla fine del Settecento.

Nel 1779 le terre furono aggregate al dipartimento del Sangro, cantone di Agnone; dopo l'eversione dei feudi, nel 1807, fu assegnata al distretto di Isernia come capoluogo di governo sui comuni di Capracotta, Caccavone (l'odierna Poggio Sannita), Pescolanciano, Castelluccio in Verrino, Castiglione, Carovilli, Castel del Giudice e Pescopennataro ma la circoscrizione venne abolita nel 1811 e la comunità fu assegnata al circondario di Capracotta, per essere poi compresa nel 1816 nel mandamento di Carovilli.

Il patrimonio archeologico, storico ed architettonico comprende un tempio italico del II sec.

a.

C.

su cui nel medioevo è stata costruita una chiesa; il centro storico è raccolto intorno al palazzo baronale nato dall'antico castello.

Vicino al palazzo sorge la chiesa parrocchiale dedicata a S.

Nicola di Bari, di origine quattrocentesca ma completamente restaurata nel 1702.

 

Economia

Il complesso dei servizi comunali offre, oltre agli uffici comunali e postali, una biblioteca, particolarità non molto diffusa nei comuni della zona; meno attrezzata sul piano degli impianti sportivi e delle opportunità ricreative e ricettive (limitate queste ultime a tre esercizi di ristorazione), la comunità può fruire di servizi sanitari adeguati alle sue dimensioni ed esigenze: vi sono infatti una farmacia, un ambulatorio che espleta il servizio di guardia medica, un servizio della Croce Rossa Italiana, con ambulanza,  ed una casa famiglia.

Si possono frequentare sul posto le scuole dell'obbligo.

Il sistema economico e produttivo è anch'esso limitato: l'attività prevalente è la zootecnia che dà alimento all'industria casearia, assai apprezzata; l'agricoltura produce frumento, mais, patate e foraggi.

L'industria è presente nel solo settore dell'edilizia ed il terziario è costituito da una rete commerciale modesta.

Tutte queste attività traggono importanti benefici dal turismo estivo, che incomincia a dare frutti apprezzabili, tanto che è in costruzione anche un albergo.

 

Relazioni

D' estate il volto del paese cambia in modo radicale, anche grazie al rientro degli emigrati per il periodo delle ferie.

Il Patrono, S.

Nicola di Bari, si festeggia il 3 luglio, al termine di un triduo anche in onore della Madonna delle Grazie; per l'occasione si rappresenta la Sacra Annunciazione.

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