Riservata

Comune di: Castellino del Biferno (CB)

  • Indirizzo: Piazza Municipio 16
  • C.A.P.: 86020
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: info@comune.castellinodelbiferno.cb.it
  • Pec: comune.castellinodelbifernocb@legalmail.it
  • Internet: www.comune.castellinodelbiferno.cb.it
  • Nome Abbitanti: castellinesi
  • Santo Patrono: San Pietro in Vincoli - 1 agosto
  • Primo Cittadino: Sindaco Nicola Fratangelo
  • 41.701388888, lng: 14.73111111
  • Superficie: 15.54 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 450 mt
  • Abitanti: 589
  • Densità: 37.902,19 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070014
  • Codice catasto: C175
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:19:37
  • Sole Tramonta : 18:11:54
  • Distanza da

Descrizione

Comune collinare di origine medioevale, la cui economia si basa prevalentemente sull'agricoltura.

I castellinesi, caratterizzati da un indice di vecchiaia elevato, sono concentrati nel centro storico; il comune ha anche un'isola amministrativa, Castellino Nuovo, nel territorio di Petrella Tifernina.

Il centro abitato si estende a ridosso di uno sperone a picco sulla vallata del Biferno con una visuale a perdita d'occhio di colline e valli, tra le quali scorre il torrente Riomaio.

Appena fuori dall'abitato si estende un lussureggiante bosco.

Il nucleo più antico sorge all'estremità del breve pianoro chiuso da un dirupo e conserva le caratteristiche di una fortezza feudale: case strette le une alle altre, piuttosto piccole, che sembrano sorgere dalla roccia, circondate dalle mura.

La zona di nuova espansione è più moderna e vi si trovano fabbricati di maggiori dimensioni che non superano comunque i tre piani di altezza.

Tutto il territorio ha forma bislunga, con profilo vario e ondulato, senza vette di notevole importanza.

Il clima ha le caratteristiche di zona collinare e nello stesso tempo risente dell'umidità proveniente dal fiume ma non in misura eccessiva poiché la valle è aperta e ventilata.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, raffigura le lettere dorate C I L in campo azzurro.

 

Localizzazione

Si trova su un colle alla destra del medio corso del fiume Biferno, presso la confluenza di questo col torrente Riomaio; la viabilità provinciale la collega alla statale 647 Fondo valle del Biferno che corre a una decina di chilometri.

A 52 chilometri il casello di Termoli-Molise dà accesso all'autostrada A14 Adriatica; i collegamenti sono soddisfacenti e non risentono in genere delle condizioni atmosferiche.

La stazione ferroviaria di Matrice-Montagano, posta lungo la linea Campobasso-Termoli, dista 12 km.

Per i collegamenti aerei ci si serve dell'aeroporto di riferimento, distante 169 km, e dello scalo intercontinentale "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, a 269 km; il traffico marittimo fa invece capo allo scalo mercantile distante 174 km.

Appartiene alla Comunità montana "Molise centrale".

Gravita verso Campobasso.

 

Storia

Il suo nome ha subito varie trasformazioni: nel 1011 era "Castrum Eudolini" e "Castellum de Lino" nel Catalogo borrelliano; nei secoli XV e XVI era "Castrum Lini"; nel 1640 "Castellina"; nella Numerazione del 1670 era "Castello di lino"; nel XVIII secolo era "Castello del Lino" e finalmente si è evoluto nell'attuale.

Con Regio Decreto del 22/1/1863 al nome fu aggiunta la dicitura "del Biferno" per differenziarlo da altri comuni omonimi del Regno d'Italia.

Secondo il Borrelli il territorio apparteneva al ducato di Montagano e ne era duca Ugo di Castropignano; all'inizio della dominazione angioina apparteneva ad Enrico de Cusenza e nel 1295 fu concesso ad Andrea d'Isernia.

Nel 1495 fu sotto la signoria di Andrea di Capua, duca di Termoli, che lo vendette alla famiglia di Somma.

In ultimo appartenne ai Di Sangro che lo tennero fino all'estinzione del feudalesimo.

La prima scuola pubblica vi fu istituita nel 1838.

I principali monumenti sono la chiesa di S.

Pietro in Vincoli e la chiesa di Santa Maria della Grazie, risalente all'inizio del XIV secolo.

 

Economia

Semplice ed essenziale, il complesso dei servizi ed uffici pubblici offre i consueti uffici comunali e postali; un ambulatorio comunale esaurisce i servizi offerti dalla struttura sanitaria mentre negli istituti scolastici si possono frequentare tutte le classi dell'obbligo.

Si distingue la presenza di una cooperativa sociale, per l'assistenza agli ex disadattati, e non manca la Pro Loco.

Le attività economiche vedono ancora in primo piano lo sfruttamento della terra che produce olive, uva, ortaggi e frumento e dà lavoro a piccole imprese di trasformazione, soprattutto vinicole e olearie.

Scarsissimo peso ha l'industria, legata principalmente all'edilizia, mentre non presenta aspetti di rilievo la rete commerciale, dimensionata secondo le esigenze della comunità che conduce una vita calma ed appartata.

 

Relazioni

Pittoresca e circondata da un ambiente naturale dalle qualità ancora apprezzabili, attrae un discreto numero di pescatori che cercano le loro prede nelle acque del Biferno.

Il calendario delle manifestazioni è straordinariamente ricco e attinge a piene mani dalla tradizione popolare laica e religiosa.

Nel quadro delle manifestazioni spiccano la divertentissima rappresentazione del Carnevale il martedì grasso; i riti di S.

Giuseppe; la festa della Madonna dei Mietitori, cui partecipano in sfilata i contadini con gli asini dal basto carico di grano e le massaie con prodotti alimentari tipici che vengono benedetti e distribuiti ai presenti.

Il connubio tra sacro e profano trova la sua espressione più caratteristica nella tredicina di Sant'Antonio, con riti religiosi e la gara dei "pizzichendò", piramidi umane composte da tredici persone che si sfidano in una corsa difficile e dall'esito esilarante.

La Pro-Loco organizza in agosto una mostra delle arti e tradizioni popolari che richiama un buon numero di visitatori e di partecipanti.

Il Patrono S.

Pietro in Vincoli si festeggia il 1 agosto.

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