Riservata

Comune di: Castropignano (CB)

  • Indirizzo: Via Marconi 1
  • C.A.P.: 86010
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: comune.castropignano@interbusiness.it
  • Pec: comune.castropignano@pec.it
  • Internet: www.comune.castropignano.cb.it
  • Nome Abbitanti: castropignanesi
  • Santo Patrono: San Pietro - 29 aprile
  • Primo Cittadino: Sindaco Margherita Brunetti
  • 41.618055554, lng: 14.560555555
  • Superficie: 26.96 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 619 mt
  • Abitanti: 1.029
  • Densità: 38,17 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070016
  • Codice catasto: C346
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:20:12
  • Sole Tramonta : 18:12:42
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo montano di origine medievale.

I castropignalesi, caratterizzati da un indice di vecchiaia piuttosto elevato, abitano il capoluogo comunale e la località di Roccaspromonte, posta a due chilometri dal nucleo principale, su una collina a picco sulla sponda del Biferno.

Nel centro storico le abitazioni, arroccate intorno alla chiesa e in prevalenza unifamiliari, hanno conservato le caratteristiche architettoniche orginarie; nella zona di nuova espansione sono invece più moderne ed assumono normalmente maggiori dimensioni.

Il centro abitato, posto su di un colle roccioso a picco sulla vallata, è dominato dai ruderi del castello che, poco lontano dalle case, si erge dalla roccia a creare un'immagine suggestiva.

Il territorio comunale si estende su entrambi i versanti del Biferno; ha un aspetto vario: a tratti aspro a causa della natura rocciosa del terreno, degrada verso la valle, con alture che non raggiungono mai gli 800 metri.

Lo stemma porta una fortezza con tre torri; era scolpito nell'atrio della chiesa di Santa Maria.

 

Localizzazione

Posta sul versante sinistro dell'alto bacino del fiume Biferno, tra i confini dei comuni di Oratino, Fossalto, Torella del Sannio e Casalciprano, è attraversata dalla strada statale 618 Molesana; a cinque chilometri scorre il tracciato della statale 647 Fondo valle del Biferno, che collega rapidamente l'entroterra molisano al mare Adriatico.

I caselli di San Vittore, a 88 km in direzione nord, e Caianello, a 94 km verso sud, danno accesso all'Autostrada del Sole A1.

La qualità dei collegamenti è più che soddisfacente grazie alla vicinanza della statale 647 che presenta una buona percorribilità in tutti i periodi dell'anno.

Non direttamente raggiungibile in treno, ha a disposizione una stazione ferroviaria, snodo delle linee Campobasso-Vairano, Campobasso-Termoli e Campobasso-Benevento, a circa 20 km.

Per i collegamenti aerei ci si serve dello scalo di riferimento, distante 154 km, o dell'aeroporto intercontinentale "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, a 254 km; il traffico marittimo fa capo al porto commerciale, posto a 159 km.

Fa parte della comunità montana "Molise Centrale".

Gravita verso Campobasso.

 

Storia

Il nome deriva da "Castrum expugnatum" e ricorda uno degli insediamenti pentri rasi al suolo al tempo della conquista romana.

Fece parte del ducato di Benevento e poi del castaldato di Boiano, assegnato ai bulgari di Alczeco immigrati in quel periodo (667) nel ducato di Benevento; per effetto di questa assegnazione il feudo divenne una colonia slava.

Col tempo i bulgari si integrarono completamente con gli abitanti locali ed oggi non c'è più traccia di questa caratterizzazione etnica.

Nel XII secolo fu tenuta da suffeudatari del conte di Molise che adottarono il nome del feudo.

Nel 1345 passò a Giovanni d'Evoli, barone di Frosolone.

La famiglia d'Evoli è una delle famiglie patrizie più note della regione; alcuni dei suoi esponenti si distinsero nella carriera politica e militare.

I duchi d'Evoli esercitarono i diritti sul territorio per oltre quattro secoli, fino all'eversione della feudalità.

Tra i principali monumenti storici si segnalano la chiesa di Santa Maria delle Grazie, costruita nel 1560 dalla famiglia ducale, e soprattutto il castello, probabilmente sorto in epoca longobarda, ampliato e fortificato dalla famiglia d'Evoli di cui ancora porta il nome; una statua di terracotta, rappresentante Minerva, fu ritrovata nella campagna di Roccaspromonte e si trova ora nel museo di Vienna.

 

Economia

Non ospita uffici amministrativi importanti, per i quali è necessario rivolgersi altrove; vi si trova comunque, oltre ai servizi comunali ordinari e a quelli postali, una stazione dei carabinieri.

Le strutture scolastiche permettono di frequentare tutte le classi dell'istruzione obbligatoria; il servizio sanitario offre un ambulatorio e la farmacia.

Pur mantenendo una solida tradizione, l'ambiente non è del tutto chiuso al nuovo e vi si registra una lenta evoluzione.

Le principali fonti di reddito della comunità provengono dall'agricoltura, che offre cereali, olivo, ortaggi e legname, e dalle attività ad essa collegate, quali la trasformazione alimentare o la commercializzazione dei prodotti agricoli.

Negli ultimi anni sono andate sviluppandosi alcune industrie nei settori delle materie plastiche, dell'arredamento, dell'edilizia e dei materiali da costruzione e sono sorte anche strutture ricettive veramente efficienti e bene organizzate, alcune con piscine e campi da tennis, ed esercizi di ristoro caratteristici.

Gli esercizi per il commercio non presentano particolarità di rilievo ma sono comunque in grado di soddisfare le esigenze della comunità.

 

Relazioni

Come per molti altri centri della zona, anche in questo comune le relazioni esterne sono condizionate dalle esigenze di studio, lavoro, commercio, che determinano flussi di traffico verso i centri maggiori e più attrezzati; le risorse paesaggistiche ed ambientali costituiscono un fattore di richiamo per gli amanti del turismo domenicale e per gli appassionati degli sport venatori.

Anche le tradizioni ed il folclore locale contribuiscono ad attrarre visitatori: i falò del Sabato Santo, i fuochi di Natale a Roccaspromonte e la festa di S.

Giacomo alla fine di luglio: la consueta processione con la statua del Santo in questo caso è in realtà un corteo di autoveicoli.

Il Patrono S.

Pietro martire si festeggia il 29 aprile con una processione.

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