Riservata

Comune di: Baranello (CB)

  • Indirizzo: Via del Municipio
  • C.A.P.: 86011
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: comunedibaranello.cb@virgilio.it
  • Pec: comune.baranellocb@legalmail.it
  • Internet: www.comune.baranello.cb.it
  • Nome Abbitanti: baranellesi
  • Santo Patrono: San Michele - 8 maggio
  • Primo Cittadino: Sindaco Maio Marco
  • 41.526944443, lng: 14.554444444
  • Superficie: 25 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 610 mt
  • Abitanti: 2.732
  • Densità: 109,28 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070002
  • Codice catasto: A616
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 05:28:54
  • Sole Tramonta : 20:39:47
  • Distanza da

Descrizione

Comune montano di origine medievale la cui economia, tradizionalmente agricola, ha conosciuto di recente un modesto sviluppo industriale.

La comunità dei baranellesi, caratterizzata da un indice di vecchiaia superiore alla media, è distribuita, oltre che nel capoluogo comunale, in numerose altre località, come: Aia la Strada, Annecchiali, Calvario, Canale, Cappella, Castellaro, Colle della Corte, Coscia di Ponte, Fonte Ferrara, Fonte Garile, Fonte Polo, Gaudo, Lago Ranallo, Largo Zullo, Martine, Masserie Tomaro, Petrole, Piana Casale, Piana Macaro, San Nicola, Terranova, Valle.

Il centro storico, con abitazioni povere ma in buono stato arroccate intorno alla chiesa, conserva il suo aspetto architettonico originario, mentre i nuovi agglomerati sono costituiti da edifici più moderni, talvolta formati da più unità abitative.

Presenta le caratteristiche dei centri montani: vie strette e ripide che diventano più larghe ed agevoli verso la zona di nuovo insediamento, situata a valle.

Il territorio ha un profilo irregolare, a tratti aspro: dall'altezza minima di 426 metri si passa ai 610 metri, nella zona del capoluogo comunale, fino ai 996 metri del monte Vairano, punto geodetico.

Anche il clima rispecchia le caratteristiche delle zone montane, con estati fresche ed inverni piuttosto rigidi.

Lo stemma, tratto da un'antica stele funeraria sannitica, raffigura due mani che si stringono in segno di lealtà, concordia e forza.

 

Localizzazione

Si trova a sud-ovest del monte Vairano, a soli 5 chilometri dalla strada statale n.

647 Fondo valle del Biferno che congiunge Boiano con Termoli, sulla riviera adriatica.

I collegamenti con le grandi reti di traffico non sono del tutto agevoli: l'Autostrada del Sole A1 si raggiunge attraverso i caselli di Caianello, verso sud, a 83 km e di San Vittore, per chi è diretto a nord, distante 77 km.

La stazione ferroviaria, posta sulla linea Campobasso-Termoli, dista 4 km dal centro abitato; per il trasporto aereo e marittimo si serve rispettivamente dell'aeroporto posto a 143 km (l'aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino dista invece 243 km) e dello scalo mercantile distante 148 km.

Fa parte della Comunità montana "Molise Centrale".

Gravita sulla vicina Campobasso ma è a sua volta meta di pendolarismo dai centri vicini per ragioni di lavoro.

 

Storia

Il suo nome trae origine dal vicino monte Vairano o da un casale distrutto, "Bairanum" o "Vairanum", che sorgeva alle falde dello stesso monte, i cui abitanti esuli fondarono il nucleo attuale.

Se ne trova menzione per la prima volta nel 1011 nell'atto con il quale il vescovo di Boiano donava la chiesa di Santa Giusta all'Abbazia di Montecassino, a dimostrazione del fatto che in epoca longobarda il territorio faceva parte della contea di Boiano; i resti delle mura megalitiche denunciano tuttavia origini anteriori.

Nei periodi svevo ed angioino appartenne quasi certamente alla contea di Molise, per passare nel 1423 alla famiglia Gaetani; dopo una lunga serie di trasferimenti, la proprietà fu acquisita nella prima metà del XVII secolo dai Ruffo che ne furono signori fino all'eversione dei feudi.

Fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1805.

Oltre alla chiesa parrocchiale di S.

Michele Arcangelo, fanno parte del patrimonio architettonico la fontana marmorea di Cerere, posta nel 1897 a ricordo dell'inaugurazione della rete idrica, ed il palazzo del municipio, in stile rinascimentale, opera dell'architetto Giuseppe Barone.

 

Economia

E' nota per il museo civico, voluto da Giuseppe Barone, che custodisce vasi e terrecotte (dall'epoca primitiva alla greco-romana), medaglie, avori, smalti, miniature, ceramiche, bronzi medioevali, rilievi cinquecenteschi in alabastro, in buona parte donati dallo stesso Barone, ed un notevole dipinto del Seicento, di scuola fiamminga, intitolato "Il mangiatore di prosciutto".

Oltre agli uffici comunali e postali vi sono: una sede del consorzio agrario e la stazione dei carabinieri.

Pur restando ancorato alle proprie tradizioni culturali, l'ambiente non è chiuso e tende, anzi, sempre più ad aprirsi, anche grazie all'azione della Pro Loco; vi si registra tuttavia un'evoluzione piuttosto lenta.

Nel quadro economico locale l'agricoltura mantiene un ruolo di rilievo con la produzione olearia, sebbene ultimamente siano sorte imprese industriali nei settori alimentare e dei materiali da costruzione.

La rete commerciale non presenta elementi di rilevo; nelle strutture scolastiche presenti si possono frequentare le classi dell'obbligo e sono garantiti il servizio farmaceutico e le prestazioni sanitarie ambulatoriali.

 

Relazioni

Il museo civico potrebbe rappresentare un'attrattiva per gli appassionati di archeologia, ed in effetti esercita un certo richiamo, ma non è sufficientemente valorizzato e per il momento resta quasi sconosciuto al di fuori dei confini regionali.

In marzo, la festa di S.

Giuseppe rappresente un importante momento nella vita religiosa della comunità: nelle botteghe dei falegnami vengono allestiti i cosiddetti "altarini" dedicati al Santo.

Il Patrono, S Michele Arcangelo, si festeggia l'8 maggio.

Oltre al già ricordato Giuseppe Barone, architetto e scultore, autore tra l'altro del monumento dedicato a Luigi Vanvitelli a Caserta, il comune conta tra i suoi cittadini illustri il magistrato Giuseppe Zurlo, ministro delle Reali Finanze nel 1799.

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