Riservata

Comune di: Colle d'Anchise (CB)

  • Indirizzo: Via Campo Aperto 18
  • C.A.P.: 86020
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: colle.danchise@tiscali.it
  • Pec: comune.danchisecb@legalmail.it
  • Internet: www.comunecolledanchise.it
  • Nome Abbitanti: colledanchisani
  • Santo Patrono: San Sisto - 6 agosto
  • Primo Cittadino: Sindaco Carletto Di Paola
  • 41.508888888, lng: 14.51861111
  • Superficie: 15.69 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 649 mt
  • Abitanti: 802
  • Densità: 51.115,36 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070020
  • Codice catasto: C854
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 06:19:32
  • Sole Tramonta : 19:49:15
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo montano di origine medievale.

La comunità dei colledanchisani, caratterizzata da un indice di vecchiaia abbastanza elevato, è distribuita nel capoluogo comunale e nelle località di Colle Cucchiarone, Colle Marcello, Coscia del Ponte, Costa Casale, Fonte dei Ceci, Fonte la Vite, Macchia Santa Maria, Reine, San Crescenzo, Vignole.

Il centro abitato è situato sopra la sommità di un colle immerso nel verde, quasi al centro della pianura circostante, dal quale si gode una suggestiva veduta.

Il centro storico ha conservato le caratteristiche architettoniche primitive mentre la cerchia esterna è più moderna; negli altri nuclei si trovano numerosi edifici rurali.

Il territorio ha un profilo vario e ondulato ma senza rilievi degni di nota: l'unico monte di una certa importanza è il Collalto che raggiunge appena i 766 metri di quota.

Il paesaggio è incantevole: modesti rilievi collinari si susseguono a verdi vallate in un armonica sequenza che caratterizza la zona del Biferno.

Il clima è mite, con escursioni termiche relativamente contenute.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, raffigura un uomo semi-nudo, seduto su una roccia, nell'atto di suonare un corno.

 

Localizzazione

Situata su un colle alla sinistra dell'alto corso del fiume Biferno, tra Spinete, Boiano e San Polo Matese, è raggiungibile attraverso la strada statale 647 Fondo valle del Biferno che corre ad appena 3 km di distanza e la congiunge a Termoli; l'Autostrada del Sole A1 è piuttosto lontana: distano infatti 77 km il casello di Caianello, verso Napoli, e 71 km quello di San Vittore, in direzione di Roma.

Non è raggiungibile in treno; la stazione ferroviaria, situata sulla linea Campobasso-Vairano, dista 7 km.

L'aeroporto più vicino si trova a 137 km, mentre lo scalo intercontinentale di Roma/Fiumicino è a 237 km di distanza; il porto dista 142 Km.

Fa parte della Comunità montana "Matese".

Gravita verso Campobasso per i servizi burocratico-amministrativi, nonché per l'istruzione di secondo grado e universitaria.

 

Storia

La più antica notizia sul comune risale al 1404, anno in cui risulta feudo della famiglia Santangelo, che lo tenne fino al 1426.

Nel 1443 passò ai Pandone, conti di Venafro, che nel 1453 lo cedettero ai Sanfromondo.

Agli inizi del secolo XVII era feudo dei Tomacelli; in seguito passò ai Moccia, famiglia in auge ai tempi di Roberto d'Angiò.

Per tramite di Beatrice Moccia, che aveva sposato Fulvio Di Costanzo, il feudo passò a questi ultimi e Fulvio ebbe il titolo di principe.

Maria Di Costanzo, figlia di Fulvio, sposò Ascanio Filomarino che divenne il titolare del feudo.

La famiglia Filomarino, di origine sorrentina, ne detenne il possesso fino all'eversione feudale.

Da sempre parte della diocesi di Boiano, per tutto il periodo feudale appartenne alla contea di Molise.

Nel 1805 un violento terremoto la colpì danneggiandola in modo gravissimo.

L'etimologia del toponimo non è chiara: non sembra coinvolgere, comunque, il nome del personaggio classico padre di Enea.

Tra i monumenti di un certo valore figurano: la chiesa di Santa Maria degli Angeli, di origini antichissime; la chiesa di S.

Sisto che apparteneva ai Tomacelli; l'antichissima chiesa di Santa Margherita Vergine e Martire, situata a 3 km dall'abitato.

Fino al 1881 ha conosciuto una costante crescita demografica: da allora ha invertito la tendenza.

 

Economia

Nel comune si vive una vita appartata, calma e legata alla tradizione.

Poco aperta al nuovo, la comunità può servirsi di un sistema di uffici e servizi pubblici decisamente semplificato, vista anche la vicinanza con centri più importanti come Boiano e Campobasso: vi si trovano così i consueti uffici comunali e postali mentre una farmacia esaurisce il quadro delle strutture sanitarie.

Nelle scuole locali viene impartita l'istruzione obbligatoria ma non vi sono strutture atte a promuovere e diffondere la cultura.

Del tutto assenti gli impianti sportivi e le strutture ricettive, esercizi di ristoro compresi, mentre la rete commerciale basta a soddisfare le necessità essenziali della popolazione.

La principale fonte di reddito è rappresentata dalla zootecnia e dall'agricoltura, che produce cereali, olivo, uva e ortaggi, dando alimento ad attività connesse; i primi cenni di uno sviluppo industriale, le cui potenzialità sono ancora da verificare, si sono registrati negli ultimi anni.

Non mancano quindi aziende legate al settore lattiero-caseario, all'edilizia e al settore plastico ma non sono certo sufficienti a garantire la piena occupazione.

Lavoratori e studenti alimentano così il pendolarismo verso i centri vicini.

 

Relazioni

Per il turismo venatorio la zona è ideale: non manca infatti l'occasione per fare una battuta di caccia o per attingere alla fauna ittica del vicino Biferno.

Ogni anno, il 20 luglio, la Pro Loco organizza una festa tradizionale dedicata a Santa Margherita, nel boschetto in cui è situata la cappella omonima; i riti carnevaleschi ed i falò di S.

Giuseppe attirano gli appassionati del folclore.

La festa del Patrono S.

Sisto si celebra il 6 agosto con due giorni di festeggiamenti.

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