Riservata

Comune di: Duronia (CB)

  • Indirizzo: Piazza San Rocco 5
  • C.A.P.: 86020
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: duroniacomune@tiscali.it
  • Pec: duroniacomune@postecert.it
  • Internet: www.comune.duronia.cb.it
  • Nome Abbitanti: duroniesi
  • Santo Patrono: San Nicola - 6 dicembre
  • Primo Cittadino: Sindaco Michelino D'Amico
  • 41.658611111, lng: 14.459166666
  • Superficie: 22.47 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 918 mt
  • Abitanti: 431
  • Densità: 19.181,13 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070022
  • Codice catasto: C772
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:20:39
  • Sole Tramonta : 18:13:03
  • Distanza da

Descrizione

Comune montano di origine medievale, la cui struttura economica si basa quasi esclusivamente sull'agricoltura.

La comunità dei duroniesi, caratterizzata da un indice di vecchiaia eccezionalmente alto, è distribuita nel capoluogo comunale e nelle località di Casale, Agostino, Cappiello, Casalotto, Faito, Giliotto, Licco, Madonnella, Morgia, Mustaccio, Nerico, Valloni.

Il centro abitato, molto antico, è posto su un monte da cui domina la valle del Trigno ed ha come protezione enormi macigni detti "Morconi di Lauro".

Nel centro storico le abitazioni conservano la loro originaria struttura pur presentandosi in buono stato di manutenzione; sorgono strette le une alle altre, arroccate sulla parte più alta del monte, dominate dalla chiesa.

La zona degradante verso la pianura è caratterizzata da abitazioni più moderne e vie più larghe.

Il territorio degrada dolcemente verso la vallata del Trigno, nella quale scorre il torrente Durone, in un susseguirsi di campi coltivati, pascoli erbosi e boschetti.

E' circondata da monti che, pur non raggiungendo altezze particolarmente considerevoli, contribuiscono a rendere il panorama vario e interessante, a tratti aspro.

Lo stemma, attraversato da una banda azzurra, raffigura una torre merlata; potrebbe trattarsi in realtà di un riferimento alle mura ciclopiche.

 

Localizzazione

Si trova alla destra dell'alto corso del fiume Trigno, fra i comuni di Torella del Sannio, Bagnoli del Trigno, Frosolone e Molise, in una specie di nicchia disegnata dal confine tra le due province molisane.

La viabilità provinciale la collega alle statali 618 Molesana e 650 Fondo valle Trigno; quest'ultima, con il suo tracciato a scorrimento veloce che passa a tredici chilometri dall'abitato, consente facili collegamenti con il litorale adriatico.

I caselli di San Vittore, a 81 km, e Caianello, a 87 km, danno accesso all'Autostrada del Sole A1, rispettivamente verso nord e verso sud; la stazione più vicina, lungo la linea Carpinone-Sulmona, dista circa venti chilometri.

Per i collegamenti aerei ci si serve dell'aeroporto di riferimento, distante147 km, o dello scalo intercontinentale "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, a 247 km.

Il traffico marittimo fa capo al porto mercantile, distante 152 km.

Appartiene alla Comunità montana "Sannio".

Per le strutture burocratico-amministrative e per l'istruzione di secondo grado gravita verso Campobasso.

 

Storia

L'antico nome era "Civite veteris" nel secolo XIV e "Civitavetula" nel secolo XVI.

Nel periodo fra il 1755 e il 1760 furono ritrovate nella campagna tombe, iscrizioni lapidarie, monete che testimoniavano l'esistenza di un più antico insediamento, da molti identificato con la "Duronia" dei Sanniti di cui parla Livio.

Questa ipotesi, avvalorata dalla presenza del torrente Durone, convinse il governo ad autorizzare nel 1875 il cambiamento del toponimo nell'attuale.

Le notizie più antiche risalgono ad un diploma del 2 febbraio 1270 col quale Carlo I d'Angiò assegnava metà del feudo a Raimondo Cantelmo.

Nel 1276 passò per intero a Gentile della Posta e agli inizi del XIV secolo apparteneva a Isabella Filangerio.

Dal 1450, per oltre un secolo, fu feudo della famiglia Piscicelli e poi dei D'Alagno.

L'ultima famiglia feudale fu quella dei D'Alessandro di Pescolanciano.

Tra i monumenti del passato spiccano le mura ciclopiche che sorgono di fronte all'abitato, su un alto pianoro, in doppia e talora triplice fila, per proteggere la "Civita", insieme ai colossali macigni detti "morconi", tra i quali sorge la chiesa di S.

Nicola di Bari.

 

Economia

Vi hanno sede unicamente i consueti uffici comunali e postali; l'assenza di una stazione dei carabinieri fa del sindaco l'unica autorità di pubblica sicurezza.

Nelle strutture scolastiche si possono frequentare le classi dell'istruzione obbligatoria; più articolato il sistema dei servizi socio-sanitari che comprende una farmacia, l'ambulatorio comunale, un centro polivalente di sanità mentale e una casa di riposo.

Il gioco delle bocce, il calcio ed il tennis possono essere praticati negli impianti disponibili; scarse invece le strutture ricettive, limitate alla modesta offerta di esercizi di ristorazione.

La popolazione, che conduce una vita tranquilla e legata alla tradizione, trae il proprio sostentamento principalmente dall'agricoltura e dalle attività connesse: si producono frumento, olio, vino, frutta e si pratica l'allevamento ovino e bovino; l'artigianato assume dimensioni modeste e l'industria è presente nel solo settore edile.

La rete distributiva e commerciale è dimensionata secondo le esigenze della popolazione locale.

Le dimensioni e la struttura del sistema economico e produttivo fanno del pendolarismo per motivi di lavoro una condizione ben nota agli abitanti.

 

Relazioni

Protesa verso i centri vicini, dai quali dipende nelle relazioni socio-economiche, la località vanta invece attrattive naturali e paesaggistiche difficilmente eguagliabili: come una sorta di terrazza, in condizioni climatiche favorevoli offre infatti la visione di ben 28 comuni, tra cui i più lontani a oltre trenta chilometri in linea d'aria.

L'alternarsi di morbidi pascoli e creste rocciose che si aprono in paurosi burroni costituisce un motivo di interesse in più per gli appassionati di archeologia attratti dai reperti e dalle strutture costruite dai suoi antichi abitanti.

Nella tradizione locale resistono le "maitunate" (canti augurali di capodanno), i riti del carnevale e le feste religiose tradizionali dell'Incoronata e di S.

Sebastiano.

Il Patrono S.

Nicola di Bari si festeggia il 6 dicembre.

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