Riservata

Comune di: Gambatesa (CB)

  • Indirizzo: Piazza Municipio 12
  • C.A.P.: 86013
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: comunegambatesa@virgilio.it
  • Pec: comunegambatesa@pec.leonet.it
  • Internet: www.comune.gambatesa.cb.it
  • Nome Abbitanti: gambatesani
  • Santo Patrono: San Bartolomeo - 24 agosto
  • Primo Cittadino: Sindaco Carmelina Genovese
  • 41.508888888, lng: 14.913333333
  • Superficie: 43.69 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 468 mt
  • Abitanti: 1.487
  • Densità: 34,04 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070025
  • Codice catasto: D896
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:21:59
  • Sole Tramonta : 16:32:29
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo collinare di origine medievale.

La comunità dei gambatesani, caratterizzata da un indice di vecchiaia elevato, è tutta concentrata nell'unico centro abitato.

Al comune appartiene una parte del lago di Occhito, formato dal fiume Fortore, che condivide con altri comuni.

L'abitato è posto su una collina tufacea, ricca di olivi, e si estende degradando dolcemente verso la pianura.

Nel centro storico le abitazioni hanno conservato le caratteristiche architettoniche del passato: costruite in prevalenza in pietra, unifamiliari, strette attorno al castello che le domina; nella cerchia esterna invece sono più moderne.

Il territorio ha un aspetto vario e ondulato: la zona meridionale è piuttosto montuosa mentre la zona settentrionale si distende tra colline e vallate fino a giungere al lago di Occhito.

Il paesaggio, racchiuso tra i monti del bosco Chiusano e quelli dei Tre Confini, si affaccia sulla vallata del Fortore.

Il clima ha le caratteristiche proprie delle zone collinari: temperature miti sia in inverno che in estate.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, richiama il toponimo: una gamba tesa in campo azzurro.

 

Localizzazione

Si trova alla sinistra del fiume Fortore, presso la confluenza col Tappino, fra i comuni di Tufara, Pietracatella e Riccia e al confine regionale con la Puglia.

E' attraversata dalla strada statale 17 Appulo-Sannitica che si congiunge, a sei chilometri dall'abitato, con la statale 645 Fondo valle del Tappino; è questo uno degli assi viari più importanti, preferito da molti come tragitto verso la Puglia.

L'autostrada più vicina è l'A14 Adriatica: vi si accede dai caselli di Termoli-Molise, a 85 km verso nord, e Foggia, a 71 km verso sud; più lontana l'Autostrada del Sole A1, cui si accede dai caselli di S.

Vittore, a 121 km, e Caianello, a 127, rispettivamente verso nord e verso sud.

Questa parte della regine non è raggiunta dalla ferrovia: la stazione di riferimento, snodo delle linee Campobasso-Vairano, Campobasso-Termoli e Campobasso-Benevento, si trova a 33 km.

Per i collegamenti aerei fa riferimento allo scalo distante 187 km o all'aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino, posto a 287 km.

Dal porto mercantile la separano 192 km.

Fa parte della Comunità montana "Fortore Molisano".

Per le strutture burocratico-amministrative e per l'istruzione di secondo grado gravita verso Campobasso.

 

Storia

Pare che il toponimo derivi da un difetto fisico del feudatario che fondò il castello; la tesi lascia perplessi, ma non vi sono versioni più credibili.

Le prime notizie del feudo risalgono all'epoca angioina, alla fine del XIII secolo, quando ne risultano titolari i Pietravalle.

Il più famoso di loro, Riccardo, si mostrò abile condottiero quanto accorto e diplomatico governatore di città, tanto che Roberto d'Angiò lo nominò suo vicario in Genova.

Nel 1399 Re Ladislao di Durazzo tolse il feudo ai Pietravalle e lo concesse a Luigi Galluccio, capitano di Napoli.

Dopo quasi un secolo, il feudo andò ad Andrea di Capua e poi, nel corso degli anni, passò ad altre famiglie tra le quali la famiglia Caracciolo che ne conservò i diritti fino all'eversione feudale.

Tra i monumenti di un certo valore: il castello del XIII secolo, ampiamente rimaneggiato e che appare oggi come un palazzotto signorile; la chiesa di S.

Bartolomeo Apostolo, più volte restaurata; la chiesa di S.

Nicola; la chiesa del Purgatorio, antichissima, che un tempo ebbe dignità di abbazia.

 

Economia

Accanto ai consueti uffici comunali e postali vi sono una stazione dei carabinieri, la Pro Loco ed un ufficio della soprintendenza archeologica.

Nelle strutture scolastiche locali si possono frequentare le classi dell'obbligo mentre il sistema dei servizi sanitari comprende la farmacia e l'ambulatorio comunale; si segnala la presenza di una casa-famiglia, che ospita i disadattati che necessitano di assistenza per potersi inserire di nuovo nella società.

Modeste le strutture ricettive che, limitate alla sola attività di ristorazione, non consentono il soggiorno.

Negli impianti sportivi a disposizione della popolazione locale si praticano calcio e tennis; non manca una palestra polivalente.

L'agricoltura, che produce cereali, olio, vino ed ortaggi, conserva un ruolo di rilievo nel quadro economico locale: l'apporto dell'industria è infatti ancora scarso ed il terziario non riesce da solo a rendere autosufficiente la comunità dal punto di vista occupazionale; chi non trova impiego nelle aziende di trasformazione alimentare o nel commercio dei prodotti agricoli è quindi costretto a rivolgersi ai maggiori centri vicini.

Il livello di reddito è comunque tale da giustificare la presenza dell'attività di credito ed intermediazione finanziaria.

 

Relazioni

La campagna in questa parte della regione ha un aspetto decisamente affascinante: in determinate condizioni di luce la terra nei campi arati sembra avere riflessi cangianti.

Gli amanti della natura, gli appassionati del turismo venatorio, i cultori dell'archeologia hanno di che soddisfarsi.

Per chi apprezza il folclore vale la pena assistere ai principali appuntamenti che interessano questa comunità: il rituale "convito" di S.

Giuseppe (un banchetto a base di pietanze tradizionali); le celebrazioni di Sant'Antonio di Padova; la festa della Madonna della Vittoria, con la processione preceduta dalle "traglie" (fasci di grano da trebbiare in piazza); il festival della canzone dialettale organizzato in agosto e la sagra dell'uva in ottobre.

Il Patrono S.

Bartolomeo si festeggia il 24 agosto.

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