Riservata

Comune di: Gildone (CB)

  • Indirizzo: Via Municipio 16
  • C.A.P.: 86010
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: comune.gildone@tin.it
  • Pec: comune.gildonecb@legalmail.it
  • Internet: www.comune.gildone.cb.it
  • Nome Abbitanti: gildonesi
  • Santo Patrono: Santa Maria Delle Grazie - 5 agosto
  • Primo Cittadino: Sindaco Nicola Vecchiullo
  • 41.508888888, lng: 14.739722221
  • Superficie: 29.76 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 608 mt
  • Abitanti: 850
  • Densità: 28.561,83 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070026
  • Codice catasto: E030
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 05:27:55
  • Sole Tramonta : 20:38:52
  • Distanza da

Descrizione

Comune collinare agricolo di origine medievale.

La comunità dei gildonesi, caratterizzata da un indice di vecchiaia particolarmente alto, è distribuita nel capoluogo comunale e nelle località di San Martino e Villaggio San Sebastiano.

Il centro abitato è posto su un colle ricco di vegetazione e si espande dolcemente verso la pianura; il centro storico ha conservato le caratteristiche architettoniche di borgo medioevale: abitazioni in pietra, in prevalenza unifamiliari, caratterizzate da numerose buche sulle facciate: le colombaie per i torraioli; vie strette e spesso lastricate in pietra.

Al di sopra dei tetti, realizzati con i caratteristici coppi, spicca la chiesa.

La cerchia esterna è costituita da abitazioni più moderne, spesso condominiali.

Il territorio, in prevalenza montuoso, degrada da sud verso nord: le vette più alte si trovano presso il confine beneventano.

Il panorama, delimitato dai monti verso sud, si affaccia sulla valle del Fortore con ampia veduta.

Il clima è quello proprio delle zone di collina: inverni miti, estati fresche.

Lo stemma ovale raffigura un giglio, con attorno un serpente attorcigliato nell'atto di inghiottirlo, e la scritta in caratteri maiuscoli, "GUIDONE SEU GILDON".

 

Localizzazione

Si trova sul versante destro dell'alto corso del fiume Tappino, affluente del Fortore.

E' attraversata dalla statale 17 Appulo-Sannitica; la statale 375 Gildonese la congiunge al capoluogo regionale e a sei chilometri corre il tracciato della statale 645 Fondo valle del Tappino, importante asse viario di comunicazione con la Puglia.

L'Autostrada del Sole A1 si imbocca ai caselli di San Vittore, a 95 km verso nord, e Caianello, a 101 km verso sud; non è direttamente servita da collegamenti ferroviari: la stazione più vicina, a 15 km, è snodo elle linee Campobasso-Termoli, Campobasso-Vairano e Campobasso-Benevento.

L'aeroporto di naturale riferimento, distante 161 km; lo scalo intercontinentale "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, a 261 km.

Il porto si trova a 166 Km.

Appartiene alla Comunità montana "Fortore Molisano".

Per le strutture burocratiche e per l'istruzione secondaria gravita verso Campobasso.

 

Storia

Il suo nome era "Celidonia" nel Catalogo Borrelliano del XII secolo; fu "Geldoniam" più tardi, "Celdrone" e "Geldone" nel secolo XVIII.

La zona era abitata in epoca sannitica, come dimostra il ritrovamento di una necropoli nell'agro comunale; l'attuale comune prosperò con l'immigrazione degli abitanti dei feudi di Quadrano e Sant'Andrea, trasferiti per motivi ignoti.

Un diploma del 1079 riporta la menzione del comune che all'epoca era feudo di Nubulone; mancano invece i riferimenti storici relativi ai periodi normanno e svevo.

Più tardi passò alla famiglia Sanfromondo e, nel 1334, fu venduta a Oddone Severiano; nel 1604, in seguito ad una vendita all'asta, fu aggiudicata alla famiglia Di Stefano che la tenne fino al 1727.

Passò poi ai Carafa e in ultimo ai Pignatelli che, ottenutala in premio per i servigi prestati alla monarchia partenopea, la tennero fino all'estinzione del feudalesimo.

Prima del 1806 apparteneva alla Capitanata (Foggia) insieme a Jelsi nel cui governo era compresa.

In quell'anno Jelsi fu staccata da Foggia e assegnata al distretto di Campobasso con tutte le terre che aveva sotto il suo governo.

Tra i monumenti rivestono una certa rilevanza, oltre alla necropoli sannita, la Chiesa di S.

Sabino, che era l'antica parrocchiale, e la chiesa di Sant'Antonio Abate, consacrata nel 1703.

A queste si aggiunge la cappella rurale di Santa Maria a Quadrano.

L'attuale tendenza al decremento demografico si è manifestata verso la fine del secolo scorso.

 

Economia

Il sistema dei servizi ed uffici pubblici è estremamente semplificato: vi sono soltanto i normali uffici comunali e postali; manca una stazione dei carabinieri e nelle strutture scolastiche locali si impartisce solo l'istruzione primaria.

I cittadini hanno a disposizione una farmacia ma non possono contare su strutture atte alla diffusione della cultura né su impianti sportivi.

Mancano del tutto le strutture ricettive.

La comunità, alla ricerca di un difficile equilibrio tra l'attaccamento alla tradizione e lo sviluppo socio-economico, vive principalmente di agricoltura, che produce frumento, olive, uva e ortaggi, e delle attività ad essa collegate.

Si è avuto così un certo sviluppo nel commercio dei prodotti agricoli e nell'industria alimentare con la nascita di forni per la produzione di pane e biscotti, frantoi oleari e aziende vinicole.

Si pratica anche la zootecnia, in particolare l'allevamento equino, e ciò ha favorito la nascita di un maneggio che offre un diversivo per il tempo libero e richiama anche appassionati dai centri vicini.

Al di fuori delle attività citate il quadro economico non offre altri spunti: l'apporto dell'industria e del terziario è scarsamente significativo e non garantisce certo livelli occupazionali soddisfacenti; la vicina Campobasso, col suo composito sistema di attività e infrastrutture, assorbe la manodopera in esubero.

 

Relazioni

Gli appassionati di pesca trovano nel fiume Tappino trote e granchi rossi, mentre la campagna circostante offre relax a chi cerca occasioni per fuggire dall'ambiente urbano.

A questo proposito, anzi, è prevedibile che l'ulteriore sviluppo del capoluogo di provincia non mancherà di far sentire i suoi effetti anche sui comuni limitrofi come questo, influendo sulla struttura economica e sul mercato immobiliare.

La Patrona Santa Maria delle Grazie si festeggia il 5 agosto.

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