Riservata

Comune di: Guardialfiera (CB)

  • Indirizzo: Corso Umberto 26
  • C.A.P.: 86030
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: comuneguardialfiera@virgilio.it
  • Pec: comune.guardialfieracb@legalmail.it
  • Internet: www.comune.guardialfiera.cb.it
  • Nome Abbitanti: guardiesi
  • Santo Patrono: San Gaudenzio - 1 giugno
  • Primo Cittadino: Sindaco Iuliano Fabio
  • 41.801111111, lng: 14.793055555
  • Superficie: 43.53 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 285 mt
  • Abitanti: 1.120
  • Densità: 25,73 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070027
  • Codice catasto: E244
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 05:26:41
  • Sole Tramonta : 20:39:41
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo montano di origine medievale.

I guardiesi, caratterizzati da un indice di vecchiaia molto alto, sono concentrati nel solo capoluogo comunale.

Il territorio si estende su entrambe le sponde del fiume Biferno, incuneandosi in quello di Casacalenda.

Dal profilo vario e ondulato, non presenta altezze rilevanti: la Serra Guardiola, che raggiunge i 669 metri di quota, è la vetta più alta.

L'abitato, posto sulla collina, degrada dolcemente verso la valle; a sud-ovest il ripido vallone della Camarda lo divide dal monte omonimo che lo difende dai venti gelidi.

Il panorama offre una successione a perdita d'occhio di colli e vallate fino al lago, formato dal fiume Biferno, attraversato longitudinalmente da un ardito viadotto.

Lo stemma raffigura l'iniziale del toponimo su una serie di monti e, sulla corona, un alfiere con elmo e zagaglia, posto a guardia della comunità.

 

Localizzazione

Sorge su un colle alla sinistra del medio corso del Biferno, presso la confluenza del torrente Cervaro.

Si raggiunge agevolmente per mezzo della statale 647 Fondo valle del Biferno; il casello di Termoli-Molise dell'A14 Adriatica dista 27 km; mancano invece collegamenti ferroviari diretti: la stazione più vicina, lungo la linea Campobasso-Termoli, si trova a 17 km.

Per i collegamenti aerei lo scalo più vicino dista 131 km, ma un maggior numero di collegamenti nazionali ed internazionali è offerto dall'aeroporto di Napoli/Capodichino, a 185 km, o dallo scalo intercontinentale di Roma/Fiumicino, distante 285 km.

Il porto mercantile più vicino si trova a 134 km ma a 190 km c'è lo scalo di Napoli, più attrezzato.

Fa parte della Comunità montana "Cigno-Valle del Biferno".

Gravita verso Larino, Termoli e Campobasso per le strutture burocratico-amministrative e per l'istruzione di secondo grado.

 

Storia

Il suo nome ha subito molte evoluzioni sia nel dialetto dei suoi abitanti, sia nei documenti: a cominciare da "Guarda Alferia", per passare poi a "Guardia Alferi", a "Guardia Alfano" e finalmente all'attuale toponimo.

Riguardo all'etimologia vi sono tesi contrastanti; la più attendibile è quella che la definisce "Guardia" (cioè fortezza, custodia) dei corpi feudali di Alferio, conte di Larino, che la teneva in feudo nel periodo longobardo.

In epoca angioina fu concessa in feudo alla famiglia Soliaco; verso la metà del Trecento entrò a far parte della contea di Montagano e vi rimase fino al 1381, anno in cui il re Carlo III di Durazzo l'assegnò alla moglie, la regina Margherita.

Dopo una decina di anni da questa il feudo fu venduto alla famiglia Marzano, dalla quale passò ai Di Capua, ai De Blasiis e infine a Costantino Lemaitre, che ne fu l'ultimo feudatario col titolo di marchese.

Nel 1889 venne inaugurata la prima fontana pubblica che prende acqua dalla sorgente Loreto; nel 1905 entrò in funzione la rete elettrica.

Nel patrimonio architettonico meritano di essere ricordate la chiesa di Santa Maria Assunta, ex cattedrale; la "Porta Santa", posta all'interno della chiesa, che viene aperta ogni anno il 2 giugno, salvo l'anno del giubileo, quando viene aperta quella di S.

Pietro in Roma; i resti del ponte di Sant'Antonio, di epoca angioina o addirittura romana, come sembra doversi dedurre dai resti delle arcate.

Questo ponte collegava il comune con Larino da una parte e Casacalenda dall'altra.

La tendenza alla contrazione demografica attualmente in atto data dall'inizio del secolo.

 

Economia

Noto per il lago artificiale realizzato mediante la costruzione di una diga sul Biferno, oltre ai consueti uffici municipali e postali il comune ospita una stazione dei carabinieri, il consorzio Pro Lago e una casa di guardia dell'Erim (Ente per le risorse idriche del Molise), sempre presso il lago.

Nelle strutture scolastiche a disposizione della popolazione si possono frequentare le classi dell'obbligo mentre un centro studi si occupa di promozione culturale e recupero della tradizione locale; il servizio sanitario comprende la farmacia e l'ambulatorio comunale.

Gli impianti sportivi disponibili consentono la pratica del calcio e del tennis; più modeste le strutture ricettive, che non consentono il soggiorno.

L'agricoltura, condotta con tecniche tradizionali, produce frumento, olio e ortaggi ed ha mantenuto un ruolo importante nel quadro economico locale, dando altresì alimento alle attività dell'indotto; tra le poche attività industriali spiccano l'estrazione e la lavorazione del marmo.

La rete distributiva copre i bisogni essenziali della comunità che non trova comunque difficoltà a spostarsi verso Termoli ed il suo ricco tessuto commerciale.

 

Relazioni

La possibilità di pescare nelle acque del lago costituisce un fattore di richiamo insieme alla mostra di arte contemporanea organizzata dal centro studi e al rito del presepe vivente che si rinnova ogni anno nel periodo natalizio; le fiere di merci e bestiame, soprattutto quelle che hanno luogo in concomitanza con le feste del Patrono e di Sant'Antonio, richiamano a loro volta visitatori dall'esterno, così come la sagra degli "sfrengiune" (frittelle benedette) che si tiene nel mese di maggio.

Le aziende dell'industria estrattiva e della lavorazione del marmo, infine, riescono ad assorbire manodopera dai centri vicini.

Il Patrono S.

Gaudenzio si festeggia il 1 giugno col rito dell'apertura della Porta Santa.

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