Riservata

Comune di: Guardiaregia (CB)

  • Indirizzo: Via Municipio 1
  • C.A.P.: 86014
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: comune.guardiaregia@virgilio.it
  • Pec: comune.guardiaregiacb@legalmail.it
  • Internet: www.comune.guardiaregia.cb.it
  • Nome Abbitanti: guardioli
  • Santo Patrono: San Nicola B. - 9 maggio
  • Primo Cittadino: Sindaco Fabio Iuliano
  • 41.434722221, lng: 14.541666666
  • Superficie: 43.71 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 730 mt
  • Abitanti: 787
  • Densità: 18.005,03 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070028
  • Codice catasto: E248
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:21:19
  • Sole Tramonta : 16:33:12
  • Distanza da

Descrizione

Comune montano, agricolo e industriale, di origine medievale.

La comunità dei guardiesi, caratterizzata da un indice di vecchiaia nella media, è distribuita nel capoluogo comunale e nelle località di Campate, Cauzaro, Fonte Amica, Fonte la Cesa, Formelle, Fornelle, Mencaro, Quadri, Vecchiarelli; l'area di Castelvecchio è in contestazione con il comune di Sepino.

Geologicamente il territorio appartiene al periodo eocenico, come indica la presenza di conchiglie fossili sul monte Mutria.

La zona meridionale è molto aspra, mentre quella settentrionale è più dolce; la parte montuosa comprende cime che vanno da 1825 metri del monte Mutria agli 835 metri del colle Falascoso.

L'abitato è situato su una collina, sullo sfondo del Matese, circondato da altri rilievi minori, e presenta una buona armonia architettonica tra le abitazioni del centro antico e quelle della zona di nuova espansione.

Il paesaggio è aperto, ricco di vegetazione e dominato dal massiccio del Matese che condiziona in parte anche il clima, piuttosto rigido e caratterizzato da inverni freddi ed estati temperate.

Lo stemma raffigura una gru coronata, sulla cima centrale di tre monti.

 

Localizzazione

Si trova sul versante orientale dei monti del Matese, lungo la riva destra del torrente Quirino.

Si può raggiungere per mezzo delle statali 17 Appulo-Sannitica e 87 Sannitica, i cui tracciati a scorrimento veloce si incrociano ad appena cinque chilometri dall'abitato.

I caselli di San Vittore, a 77 km, e di Caianello, a 83 km, danno accesso all'Autostrada del Sole A1 rispettivamente verso nord e verso sud.

Ha una stazione ferroviaria a 4 km, lungo la linea Campobasso-Vairano.

L'aeroporto di riferimento dista 143 km, quello intercontinentale "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, si trova a 243;il porto mercantile 148.

Fa parte della Comunità montana "Matese".

Gravita verso Campobasso per i servizi burocratico-amministrativi, per l'istruzione di secondo grado e per l'università.

 

Storia

L'etimologia del nome è semplice: "Guardia" significa rocca, custodia di un luogo e nel nostro caso il luogo era Campochiaro; perciò, dalle origini fino al XVII secolo, il suo nome fu "Guardia di Campochiaro".

Esisteva già nel X secolo, quando apparteneva alla Contea di Boiano; verso la fine del periodo normanno ne risulta titolare Guglielmo di Sessano.

Dal 1443 al 1525 fu feudo dei conti Pandone, signori anche di Boiano e Venafro; questi vendettero la proprietà alla famiglia Di Capua, che però non la tenne a lungo.

Quando Carlo III di Borbone conquistò il Regno delle due Sicilie il feudo era terra regia del Contado di Molise e tale rimase fino all'eversione feudale.

In questo periodo, per effetto dello stato giuridico dei possedimenti, il toponimo ebbe una nuova evoluzione: si sostituì l'aggettivo "regia" all'espressione "di Campochiaro".

Nel 1805 un violento terremoto la danneggiò gravemente.

Il monumento di maggiore interesse è la chiesa parrocchiale settecentesca di S.

Nicola di Bari, semidistrutta dal sisma del 1805 e successivamente interessata da un consistente restauro.

Il processo di contrazione demografica che interessa il comune è in atto dall'inizio del secolo.

 

Economia

Il quadro degli uffici e servizi pubblici è assai semplice: vi sono i consueti uffici comunali e postali ed una stazione dei carabinieri.

Nelle strutture scolastiche locali si frequentano tutte le classi dell'obbligo mentre il servizio sanitario è limitato alla farmacia.

Non vi sono strutture o servizi particolari atti alla promozione culturale né strutture ricettive di alcun tipo: ciò è  dovuto, almeno in parte, alla vicinanza di centri più attrezzati come Boiano o Campobasso; si spiega così anche la mancanza di impianti sportivi e strutture ricreative e per il tempo libero.

La popolazione vive soprattutto di agricoltura, che produce frumento, olive, uva e ortaggi dando alimento alle attività dell'indotto, quali la trasformazione alimentare ed il commercio dei prodotti agricoli; l'industria, presente nel settore edile e dei materiali da costruzione, offre un contributo assai modesto al quadro economico.

Il terziario non appare ancora particolarmente sviluppato e conta essenzialmente sulla rete commerciale, adeguata alle dimensioni della comunità.

 

Relazioni

Sono le risorse ambientali a costituire il vero punto di forza di questo comune.

Le sue relazioni esterne, a differenza di quanto si verifica per altri centri della provincia, non sono determinate unicamente dalla dipendenza dai maggiori centri limitrofi: il comune esercita infatti un forte richiamo per gli amanti della montagna aspra e misteriosa, qual è il Matese in alcuni dei suoi angoli più suggestivi.

La località denominata Bocca della Selva e le gole del torrente Quirino appagano i desideri degli escursionisti ma le risorse del territorio non si limitano al panorama: questa parte della catena del Matese è ricchissima di anfratti, caverne e cunicoli sotterranei che fanno la felicità degli speleologi impegnati in frequenti discese nelle viscere della montagna.

Il Patrono è S.

Nicola di Bari e si festeggia il 9 maggio con la processione della statua insieme a quelle di S.

Diodato e di S.

Michele.

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