Riservata

Comune di: Bojano (CB)

  • Indirizzo: Piazza Roma 153
  • C.A.P.: 86021
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: sindaco@comune.bojano.cb.it
  • Pec: protocollo@pec.comune.bojano.cb.it
  • Internet: www.comune.bojano.cb.it
  • Nome Abbitanti: boianesi
  • Santo Patrono: San Bartolomeo - 25 agosto
  • Primo Cittadino: Sindaco Di Biase Marco
  • 41.484166666, lng: 14.46861111
  • Superficie: 52.63 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 482 mt
  • Abitanti: 7.946
  • Densità: 150,98 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070003
  • Codice catasto: A930
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:20:23
  • Sole Tramonta : 18:13:14
  • Distanza da

Descrizione

Centro montano agricolo e industriale, di origine medievale, che dal 1982 si fregia del titolo di città, il cui territorio è classificato montano.

La comunità dei boianesi, caratterizzata da un indice di vecchiaia inferiore alla media, è distribuita anche in tre agglomerati minori: Castellone, Monteverde e Civita Superiore, il più importante, nonché in numerosi altri nuclei abitati.

Il centro storico, con le case che conservano l'aspetto architettonico originario e le vie strette e tortuose pavimentate in pietra, sorge ai margini di una pianura in fondo alla quale si alza la rupe di 80 metri sulla quale sorge Civita Superiore; da quell'altezza si gode una vista spettacolare e suggestiva.

Il territorio presenta un profilo estremamente vario: la parte meridionale è aspra, quasi alpestre, con vette frastagliate e selvagge; la zona settentrionale invece è una vasta pianura appena ondulata, ricca di risorse idriche e vegetazione, che veniva anticamente chiamata "campo di Marte" poiché vi si riuniva la popolazione nei momenti più importanti della vita della comunità.

Il clima è temperato ma umido per la presenza del fiume Biferno.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura il bove sabellico, a richiamo del toponimo.

 

Localizzazione

Sorge ai piedi del Matese, non lontano dalle sorgenti del Biferno, alla confluenza tra la statale 17 Appulo-Sannitica e la statale 647 Fondo valle del Biferno, che da qui prende origine.

I collegamenti con le grandi reti di traffico sono soddisfacenti: a 72 km si trova il casello della A1 di Caianello, utilizzato da chi si dirige verso Napoli, e a 66 km il casello di San Vittore, in direzione di Roma, sempre sull'A1; a 85 km, invece, si trova il casello di Termoli-Molise, per imboccare l'autostrada A14 Adriatica.

La stazione ferroviaria è posta lungo la linea Campobasso-Vairano.

Per i collegamenti aerei e marittimi si fa riferimento rispettivamente all'aeroporto distante 132 km (ma a 232 km c'è lo scalo intercontinentale "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino) e al porto mercantile, distante 137 km.

Appartiene alla Comunità montana "Matese" e per la sua posizione è inserita nei principali circuiti di traffico regionale e del turismo archeologico; per i servizi e le esigenze burocratico-amministrative più importanti gravita su Campobasso ed è essa stessa meta di un consistente flusso di pendolarismo di lavoratori e di studenti.

 

Storia

Le sue origini risalgono senza dubbio ai sanniti, anche se la celebre "Bovianum Vetus", "capitale dei consacrati", sorgeva altrove (forse nel sito dell'attuale Pietrabbondante, in provincia di Isernia).

Fondata nel sito odierno intorno al 310 a.

C.

, fu distrutta parzialmente dalle legioni romane, e poi ricostruita e ripopolata dai militari dell'XI legione: da qui il toponimo di "Bovianum Undecimanorum".

Devastata e ricostruita in seguito a diversi cataclismi, tra cui il terremoto dell'847, in epoca medioevale fu capoluogo del contado di Molise; tra le famiglie che vi esercitarono i diritti feudali si ricordano i Carafa, i Cimaglia, i Costanzo ed infine i Cutrofiani.

Fu più volte protagonista di complesse vicende politiche: partecipò ai moti di libertà nel 1799 e proclamò la propria indipendenza dai Borboni due giorni prima dell'entrata di Garibaldi a Napoli.

Il patrimonio storico e architettonico comprende la chiesa di S.

Michele Arcangelo, edificata sulle rovine di un tempio dedicato a Bacco; la chiesa di Santa Maria dei Rivoli, a sua volta costruita sui ruderi di un tempio in onore di Venere; i resti del castello Pandone e del palazzo vescovile a Civita Superiore, ove si possono ammirare anche i resti delle mura pelasgiche, sannitiche e romane.

 

Economia

Nota per l'apprezzata produzione casearia e per l'allevamento avicolo, presenta una struttura ricca ed articolata.

Oltre ai consueti servizi ed uffici comunali e postali vi hanno sede una stazione dei carabinieri, una sezione del consorzio agrario, la Pro Loco, la Comunità montana.

Pur non rinnegando le proprie tradizioni culturali, la comunità appare vivace, operosa ed aperta al nuovo; l'economia mantiene una forte vocazione agricola, come dimostra la produzione olearia, vinicola e orticola; negli ultimi anni si è però sviluppata una discreta attività industriale, principalmente legata all'agricoltura e all'allevamento avicolo.

Strutture produttive di piccole e medie dimensioni si registrano nei settori caseario, dolciario, della lavorazione del legname e dei materiali da costruzione.

Vi si frequentano, oltre alla scuola dell'obbligo, l'istituto magistrale e l'istituto tecnico commerciale; vi sono inoltre due collegi femminili ed un circolo culturale.

Le strutture sportive sono più che adeguate ed il comune è uno dei più importanti centri molisani per gli appassionati di atletica.

Soddisfacenti anche le strutture ricettive e di ristoro e la rete commerciale; nel campo dei servizi socio-sanitari si contano due farmacie, il presidio sanitario di base, centri per l'estetica e la fisiokinesiterapia, una casa di cura privata, il consultorio familiare, una casa famiglia ed una casa di riposo per anziani.

 

Relazioni

E' centro alpinistico, particolarmente adatto per le attività a contatto con la natura e la montagna; alla montagna è dedicata la sagra che si svolge in settembre, mentre a vivacizzare le serate estive è l' "Agosto boianese", un complesso di manifestazioni artistiche, folcloristiche e sportive.

Tra i suoi cittadini illustri spiccano Girolamo Pallotta, deputato al Parlamento napoletano, e Bonifacio Chiovitti, archeologo e collezionista.

La festa del Patrono, S.

Bartolomeo, si celebra il 25 agosto.

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