Riservata

Comune di: Macchia Valfortore (CB)

  • Indirizzo: Via Fratelli Bandiera
  • C.A.P.: 86040
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: macclav@tin.it
  • Pec: comune.macchiavalfortorecb@legalmail.it
  • Internet: www.comune.macchiavalfortore.cb.it
  • Nome Abbitanti: macchiaroli
  • Santo Patrono: San Nicola - 6 dicembre
  • Primo Cittadino: Sindaco Carozza Antonio
  • 41.592499999, lng: 14.911388888
  • Superficie: 26.77 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 477 mt
  • Abitanti: 621
  • Densità: 23.197,61 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070035
  • Codice catasto: E780
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:18:45
  • Sole Tramonta : 18:11:19
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo collinare, di origine medievale.

La comunità dei macchiaroli, caratterizzata un indice di vecchiaia particolarmente alto, è concentrata nell'unico centro abitato, posto su una collina e degradante dolcemente verso la valle ricca di vegetazione.

Il centro storico ha conservato le caratteristiche medievali: le abitazioni sono realizzate in pietra e prevalentemente unifamiliari, intervallate da vie strette.

Fuori dalle mura urbane si rilevano fabbricati più moderni e nella zona di più recente espansione, allungata nella pianura, si incontrano palazzi condominiali di tre o quattro piani.

Il territorio collinare, vario e ondulato senza vette rilevanti, si estende tra oliveti e campi coltivati; comprende anche una parte del bacino artificiale di Occhito.

Il panorama è ampio e aperto: all'orizzonte scorre il fiume Fortore.

Il clima è abbastanza mite: estati ventilate ed inverni non troppo rigidi.

Lo stemma raffigura nella parte superiore una torre ed una mucca, simbolo della natura agricola della comunità; nella parte inferiore sono riprodotte le tre antiche porte di accesso all'abitato.

 

Localizzazione

Posta su un colle alla sinistra del fiume Fortore, è raggiungibile per mezzo della viabilità provinciale che la collega alla statale 212 della Val Fortore che a sua volta incrocia, a circa undici chilometri dall'abitato, la statale 17 Appulo-Sannitica, asse di collegamento con la Puglia.

I collegamenti con le grandi reti di traffico non sono facili: dista 66 km il casello di Termoli-Molise che immette nell'A14 Adriatica; ancora più lontana l'Autostrada del Sole A1, che si imbocca ai caselli di San Vittore, a 122 km verso nord, e Caianello, a 128 km verso sud.

Il comune non è direttamente servito da collegamenti ferroviari e si serve della stazione di Ripabottoni-Sant'Elia a Pianisi, posta a 16 km lungo la linea Campobasso-Termoli.

L'aeroporto di riferimento dista 188 km, ma a 288 km c'è lo scalo intercontinentale "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino; il traffico marittimo fa capo al porto posto a 193 km.

Fa parte della Comunità montana "Fortore Molisano".

Per le strutture sovracomunali e per l'istruzione di secondo grado gravita verso Campobasso e Larino.

 

Storia

La sua origine risale al XII secolo.

Si chiamò sempre Macchia, cioè boscaglia, per via della folta vegetazione che cresce nella zona.

Nel secolo scorso al toponimo fu aggiunto Valfortore per differenziarla da altri centri omonimi.

Le prime notizie storiche risalgono al periodo aragonese quando ne era titolare Antonio Colla o Colle; all'inizio del XVI secolo ne era feudataria la famiglia De Regina, mentre nella prima metà del XVII secolo passò ai Gambacorta, una nobilissima famiglia di origine tedesca.

Fra i componenti di questa famiglia si ricorda Gaetano, che organizzò la congiura del 23 settembre 1701, per abbattere il governo spagnolo di Napoli.

Morto Gambacorta il feudo fu devoluto al demanio; venduto all'asta, fu acquistato dai Grimaldi che lo tennero fino all'eversione feudale.

Dal 1928 al 1946 fece parte del comune di Sant'Elia a Pianisi.

Tra i monumenti più importanti: il palazzo marchesale dei Gambacorta, la chiesa parrocchiale quattrocentesca di S.

Nicola e la chiesa di Santa Maria degli Angeli, ancora più antica della parrocchiale.

Un lento processo di spopolamento è in atto fin dalla prima metà dell'Ottocento.

 

Economia

Il comune ospita unicamente gli uffici municipali ordinari, l'ufficio postale e la Pro Loco; manca la stazione dei carabinieri.

Le strutture scolastiche locali consentono la frequenza delle classi dell'obbligo mentre il servizio sanitario si limita alla farmacia.

Non si registra la presenza di strutture culturali quali biblioteche o musei, sebbene la Pro Loco si dimostri attiva nel vivacizzare l'atmosfera, normalmente tranquilla.

Gli impianti sportivi permettono di praticare calcio e tennis, di giocare a bocce e di imparare a cavalcare; l'ambiente circostante si presta anzi in modo particolare all'equitazione.

Nel quadro economico locale l'agricoltura e la zootecnia non hanno perso il loro ruolo: si coltivano frumento, olivo, vite ed ortaggi, si allevano ovini e bovini; ne trae alimento l'industria di trasformazione, che produce un olio assai apprezzato, vino e prodotti caseari.

L'industria è presente nel settore dell'edilizia, sebbene risenta delle difficoltà che interessano questo comparto a livello nazionale; il terziario è scarsamente sviluppato e fondato principalmente sulla rete commerciale, dimensionata secondo le esigenze della popolazione.

I segni di una tendenza allo sfruttamento delle potenzialità turistiche offerte dal lago di Occhito cominciano a vedersi e lasciano sperare in uno sviluppo positivo dell'economia locale, grazie alla promozione di un turismo qualificato che stimoli anche la crescita delle strutture ricettive, oggi limitate alla sola ristorazione.

 

Relazioni

Le risorse naturali rappresentano il principale fattore di richiamo per il comune ed attirano un certo numero di  cacciatori, pescatori ed escursionisti; oltre alle fiere di merci e bestiame che hanno luogo per la festa di S.

Bonifacio in maggio e per quella dell'Incoronata in settembre, è il lago di Occhito a fare da teatro alle più importanti occasioni di ritrovo: le tradizionali scampagnate di "pasquetta" e le gare di pesca e di vela che si tengono in estate per iniziativa della Pro Loco.

Sempre in estate attirano un discreto flusso di visitatori le sagre della carpa e del vino.

Il Patrono è S.

Nicola e si festeggia il 6 dicembre.

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