Riservata

Comune di: Mafalda (CB)

  • Indirizzo: Via della Fermezza 5
  • C.A.P.: 86030
  • Prefisso telefonico: 0875
  • Telefono:
  • E.mail: mafalda@comune.mafalda.cb.it
  • Pec: comune.mafaldacb@legalmail.it
  • Internet: www.comune.mafalda.cb.it
  • Nome Abbitanti: mafaldesi
  • Santo Patrono: San Valentino - 17 settembre
  • Primo Cittadino: Sindaco Egidio Riccioni
  • 41.941944444, lng: 14.715277777
  • Superficie: 32.51 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 459 mt
  • Abitanti: 1.231
  • Densità: 37,87 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070036
  • Codice catasto: E799
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 05:26:49
  • Sole Tramonta : 20:40:36
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo collinare, di origine medioevale.

I mafaldesi, in buona parte di origine slava, caratterizzati da un indice di vecchiaia piuttosto alto, sono concentrati nell'unico centro abitato, posto su una collina nella zona meridionale del territorio, in espansione verso la vallata.

Nel centro storico le abitazioni mantengono le caratteristiche architettoniche originarie; la zona di nuovo insediamento è costituita da abitazioni più moderne.

Il profilo del territorio, vario e ondulato, degradante verso il fiume Trigno, non presenta altezze degne di nota.

Il paesaggio è caratterizzato da un'ampia veduta sulla valle del Trigno.

Il clima è quello proprio delle zone collinari, caratterizzato da inverni miti ed estati temperate.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è uno scudo dorato attraversato da una banda obliqua a scacchi bianchi e neri nel quale campeggiano le lettere R e V.

 

Localizzazione

Situata su un colle posto sul versante destro del basso corso del fiume Trigno, fra i confini dei comuni di Montenero di Bisaccia, San Felice del Molise e Tavenna, è raggiungibile per mezzo della strada statale 157 della Valle del Biferno, che passa appena fuori dall'abitato, e della statale 650 Fondo valle Trigno, che corre a circa otto chilometri dal paese e consente rapidi collegamenti con il litorale adriatico e la provincia di Isernia.

L'autostrada A14 Adriatica si imbocca all'altezza del casello di Vasto sud, distante 26 km; non servita direttamente dai collegamenti ferroviari, utilizza la stazione di Montenero-Petacciato, posta a 21 km lungo la linea Bologna-Bari.

L'aeroporto più vicino dista 108 km, ma quello di Napoli/Capodichino, a 173 km, assicura una quantità di collegamenti nazionali ed internazionali notevolmente superiore; a 273 km c'è infine lo scalo "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, abilitato ai collegamenti intercontinentali diretti.

Il traffico marittimo fa capo al porto più vicino, distante 111 km, allo scalo mercantile più attrezzato, posto a 178 km.

Fa parte della Comunità montana "Monte Mauro"; per le strutture burocatico-amministrative e per i servizi gravita verso Termoli e Campobasso.

 

Storia

Il toponimo originario fu "Ripalta", di chiara etimologia, giacché l'abitato era posto ad un'altezza di 459 metri; in epoca angioina venne chiamata "Trespaldum".

Rimasta quasi disabitata nella prima metà del Quattrocento, rifiorì nella seconda metà dello stesso secolo per interessamento dei signori d'Evoli, che l'avevano in feudo: costoro vi chiamarono infatti una numerosa colonia di slavi per coltivarne le fertili terre.

I coloni ben presto si integrarono con la piccola comunità residente, dando l'avvio ad un processo di trasformazione della lingua e dei costumi di cui ancora oggi rimane traccia.

All'inizio del XVII secolo il feudo venne acquistato da Alfonso Piscicelli; dopo alcuni anni passò ai Caracciolo e, tra il 1670 e il 1700, ai Coppola che lo tennero fino alla fine del feudalesimo.

Appartenne sempre al Contado di Molise e alla diocesi di Termoli.

Nel 1903, con regio decreto del 7 ottobre, fu autorizzata a mutare l'antico nome in quello attuale, scelto in omaggio alla principessa secondogenita di Vittorio Emanuele II.

L'unico monumento architettonico di un certo interesse è la chiesa di Sant'Andrea.

Il processo di contrazione demografica in atto risale all'inizio del secolo.

 

Economia

Il sistema degli uffici e servizi pubblici non appare particolarmente articolato: vi sono naturalmente gli uffici municipali ordinari e l'ufficio postale, cui si aggiunge una stazione dei carabinieri.

Nelle strutture scolastiche locali si possono frequentare tutte le classi dell'obbligo; il servizio sanitario mette a disposizione della popolazione la farmacia e l'ambulatorio comunale.

La presenza di un asilo nido costituisce un elemento insolito nella struttura interna dei comuni della provincia.

Gli impianti sportivi a disposizione degli appassionati consistono nei campi da calcio e da tennis, cui si aggiunge una palestra polivalente; mancano invece del tutto le strutture ricettive e non si segnala la presenza di organizzazioni o strutture dedicate alla diffusione della cultura.

La comunità trova la propria fonte di sostentamento e le principali opportunità di lavoro in un sistema economico articolato, benché privo di grosse strutture produttive: l'agricoltura, praticata con tecniche tradizionali, offre frumento, olivo, vite ed ortaggi; attorno ad essa si è sviluppato un discreto commercio e soprattutto sono nate aziende vinicole ed oleifici.

L'industria, pur non offrendo un contributo sufficiente alla soluzione dei problemi occupazionali, conta tuttavia imprese nel settore edile e dei materiali da costruzione.

La rete distributiva, adeguata alle necessità fondamentali della popolazione, completa un quadro economico che giustifica la presenza di uno sportello bancario.

 

Relazioni

Se si escludono le relazioni socio-economiche che portano la comunità ad intrattenere stretti rapporti con i centri vicini, le relazioni esterne riposano sull'occasionale turismo venatorio, sul ritorno degli emigrati nei periodi festivi e sull'interesse degli appassionati di folclore e tradizioni locali.

Queste conservano il rito delle "maitunate" (canti augurali del periodo natalizio) e la processione in onore di Sant'Antonio di Padova.

Il Patrono, è S.

Valentino, si festeggia il 17 settembre.

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Carta Turistica
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