Riservata

Comune di: Montenero di Bisaccia (CB)

  • Indirizzo: Piazza della Libertà 4
  • C.A.P.: 86036
  • Prefisso telefonico: 0875
  • Telefono:
  • E.mail: montenero.bis@tin.it
  • Pec: comune.montenerodibisacciacb@legalmail.it
  • Internet: www.comune.montenerodibisaccia.cb.it
  • Nome Abbitanti: monteneresi
  • Santo Patrono: San Matteo Apostolo - 21 settembre
  • Primo Cittadino: Sindaco SindacoNicola Travaglini
  • 41.956388888, lng: 14.781388888
  • Superficie: 93.32 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 273 mt
  • Abitanti: 6.649
  • Densità: 71,25 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070046
  • Codice catasto: F576
  • Comune Montano: Parzialmente montano
  • Sole Sorge : 06:17:48
  • Sole Tramonta : 19:48:53
  • Distanza da

Descrizione

Centro collinare di origine medioevale, che ha recentemente conosciuto un discreto sviluppo delle attività industriali e turistiche accanto alla tradizionale economia agricola; oltre al centro abitato il comune comprende anche due isole amministrative: Bosco di Montenero, interclusa tra i territori di Mafalda, Tavenna e San Felice del Molise, e Campolongo, nel territorio di Tavenna.

I monteneresi, caratterizzati di un indice di vecchiaia nella media, sono concentrati nell'unico centro abitato che è posto su un colle e si estende verso la pianura con andamento simmetrico e regolare.

Il centro storico è caratterizzato da abitazioni più vecchie e strette attorno alla chiesa; la zona di più recente insediamento si compone di fabbricati moderni, villette e palazzi condominiali.

Il territorio, dal profilo lievemente ondulato, degrada dolcemente verso il mare ed è attraversato dai torrenti Canniviere, Sinarca e Tecchio.

Non presenta altezze rilevanti: le colline raggiungono quote di poco superiori ai cento metri.

Il paesaggio, ampio e aperto, spazia sulla pianura verdeggiante a ovest, verso il Trigno, e a settentrione verso l'Adriatico.

Lo stemma raffigura tre colli, quello centrale sormontato da una croce.

 

Localizzazione

Si trova sul versante destro del corso inferiore del fiume Trigno, nella zona delle sorgenti del torrente Tecchio, su una collina tufacea in cui si aprono ampie grotte; la statale 157 della valle del Biferno lambisce l'abitato mentre corre a soli otto chilometri il tracciato della statale 650 Fondo valle Trigno, che collega la costa adriatica a Isernia.

Il casello di Vasto sud, a 12 km, immette nell'A14 Adriatica; la stazione ferroviaria Montenero-Petacciato, lungo l'importante direttrice Bologna-Bari, dista 14 km.

Per il traffico aereo l'aerostazione più vicina dista 95 km, ma a 187 km l'aeroporto di Napoli/Capodichino offre un maggior numero di collegamenti nazionali ed internazionali.

Lo scalo "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino è a 287 km.

Il traffico marittimo si rivolge al porto più vicino posto a 99 km o al più attrezzato scalo mercantile, distante192 km.

Fa parte della Comunità montana "Monte Mauro".

Gravita verso Termoli, Campobasso e Larino; a sua volta è centro di gravitazione per il turismo estivo, per lavoro e per la frequenza di istituti di istruzione di secondo grado.

 

Storia

Il toponimo deriva dall'unione di due villaggi vicini: Montenero e Bisaccia; gli abitanti del secondo, per motivi ancora sconosciuti, lo abbandonarono convergendo nella zona dell'attuale abitato.

Nelle grotte che si aprono nella collina sui cui sorge il paese sono state rinvenute tracce di presenze umane che alcuni fanno risalire al periodo neolitico.

Le notizie storiche più antiche ed affidabili risalgono all'anno 842, quando era compresa tra le dipendenze dell'Abbazia di Santa Maria a Caleno: in quello stesso anno subì le scorrerie dei saraceni, che si ripeterono fino all'851.

Nel 1187 apparteneva a Riccardo d'Agnone; nel periodo svevo risulta di proprietà di un altro feudatario che prese il nome del feudo.

Agli inizi della dominazione angioina fu proprietà della famiglia Arcuccio; in seguito si succedettero i Cantelmo, i Sangro, i Consalvo, i Carafa, i Muscettola, i Mormile di Castelpagano, i Caracciolo, i D'Avalos e infine le stesse famiglie nobiliari di Guglionesi, a cui era aggregata.

Il 26 settembre 1712 subì l'ultima incursione per opera dei turchi.

I prinicpali elementi del patrimonio architettonico sono la chiesa extraurbana di Santa Maria di Bisaccia, sorta nel 1811, e l'antica parrocchiale di S.

Matteo Apostolo.

 

Economia

Oltre ai consueti uffici municipali e a quello postale vi sono l'ufficio di collocamento, la camera del lavoro ed una stazione dei carabinieri.

C'è, inoltre, la Pro Loco.

Le strutture sanitarie comprendono una farmacia, un poliambulatorio comunale e un centro di riabilitazione motoria; negli istituti scolastici locali si frequentano tutte le classi dell'obbligo e gli Istituti tecnici industriale e commerciale, oltre ad un centro di formazione professionale per l'artigianato.

Gli impianti sportivi sono di buona qualità e comprendono campi di calcio, da tennis ed un palazzetto dello sport; le strutture ricettive sono numerose e di buon livello, soprattutto grazie alla vocazione turistico-balneare del comune: comprendono alberghi e camping nella zona litoranea e numerosi esercizi di ristorazione.

La comunità conduce una vita tranquilla ma aperta ed operosa e trae sostentamento da un sistema economico complesso e vivace: si coltivano cereali, frutta, ortaggi, olivo e vite; si pratica la zootecnia e si producono olio e vino.

L'economia si è però spostata verso l'industria, soprattutto turistica, ed il terziario.

Vi sono imprese operanti nei più vari settori: edilizia, materie plastiche, arredamento, abbigliamento e cosmetica.

Ricco e importante anche il terziario, che conta su una buona rete commerciale e su servizi qualificati come il credito e le assicurazioni.

 

Relazioni

Nei rapporti con i centri vicini il comune ha un ruolo attivo: attira visitatori e turisti, soprattutto in estate, con le pinete e le strutture balneari; è meta di pendolarismo per motivi di lavoro e di studio ed offre manifestazioni folcloristiche e culturali interessanti, tra le quali si ricordano il presepe vivente e le mostre di pittura e dell'artigianato in estate.

Il 16 maggio si festeggia invece la Madonna di Bisaccia.

Il Patrono è S.

Matteo e si festeggia il 21 settembre.

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