Riservata

Comune di: Morrone del Sannio (CB)

  • Indirizzo: Corso Municipio 69
  • C.A.P.: 86040
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: anagrafe.morrone@virgilio.it
  • Pec: comune.morronedelsanniocb@legalmail.it
  • Internet: www.morronedelsannio.eu
  • Nome Abbitanti: morronesi
  • Santo Patrono: San Modesto - 2 ottobre
  • Primo Cittadino: Sindaco Colasurdo Domenico
  • 41.710555555, lng: 14.780833332
  • Superficie: 45.84 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 839 mt
  • Abitanti: 648
  • Densità: 14.136,13 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070048
  • Codice catasto: F748
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 05:27:22
  • Sole Tramonta : 20:39:31
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo collinare di origine medievale.

I morronesi, di origine slava, caratterizzati da un indice di vecchiaia eccezionalmente alto, sono concentrati nell'unico centro abitato, disposto a gradoni sulle pendici di un colle circondato da macchie di verde alternate a campi brulli e sassosi.

Nel centro storico a picco sulla valle i tipi edilizi sono quelli tradizionali; nella zona di nuova espansione sono più moderne.

Una delle contrade è stata chiamata Schiavona in ricordo della colonia slava che vi emigrò nel 1561.

Il territorio, dal profilo vario e ondulato, è montuoso nella zona orientale, dove raggiunge la quota più elevata (823 metri) in località Le Serre; per il resto è una fertile pianura bagnata dai fiumi.

Il paesaggio, caratterizzato da una visuale ampia e piacevole sulla vallata del Biferno, è racchiuso da due torrenti, suoi affluenti.

Il clima è piuttosto rigido: inverni freddi seguono ad estati ventilate.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è formato da cinque spighe di grano dorate in campo verde; si riferisce alla produzione di frumento, la coltivazione più diffusa nel territorio.

 

Localizzazione

Si trova sul fianco destro della media valle del Biferno, tra i comuni di Lupara, Casacalenda, Provvidenti, Ripabottoni, Campolieto, Castellino del Biferno e Castelbottaccio; la viabilità secondaria la collega alla strada statale 87 Sannitica, il cui tracciato si snoda a sette chilometri di distanza dall'abitato.

Il casello di Termoli-Molise, a 54 km, immette nell'A14 Adriatica; più lontana l'Autostrada del Sole A1: i caselli di San Vittore, verso nord, e Caianello, verso sud, distano rispettivamente 126 e 132 km.

Non servita direttamente dalla ferrovia, utilizza la stazione di Ripabottoni-Sant'Elia a Pianisi, a dieci chilometri dal paese, lungo la linea Campobasso-Termoli.

L'aeroporto più vicino dista 159 km, ma percorrendo poche decine di chilometri in più si usufruisce dell'ampia scelta di collegamenti nazionali ed internazionali offerta dallo scalo di Napoli/Capodichino, a 192 km; 292 km dista invece l'aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino.

Il traffico marittimo si dirige allo scalo più vicino posto a 162 km ed al più attrezzato porto mercantile posto a 197 km.

Fa parte della Comunità montana "Cigno-Valle del Biferno".

Gravita verso Campobasso e Larino per le strutture burocratico-amministrative e i servizi.

 

Storia

La scoperta dei resti di una villa e di altri reperti archeologici di epoca romana (lapidi e monete) testimonia l'origine antica dell'insediamento.

Il suo nome è rimasto quasi immutato nei secoli: in origine era "Marono", poi "Murrone" fino ad evolversi nell'attuale con l'aggiunta della specificazione "del Sannio", autorizzata con Regio Decreto del 1863 per differenziarla da altri comuni con toponimo simile.

Secondo alcuni potrebbe essere l'antica "Maronea", in cui Annibale si stabilì con i suoi numidi e che fu espugnata dal console Marcello.

Verso la fine della dominazione longobarda ebbe il titolo di "Civitas".

Da quell'epoca e fino all'eversione feudale fu sottoposta a varie famiglie feudali, tra cui i Di Capua, i De Cusenza, i Luparia, i Leonessa e i Di Sangro che la tennero fino alla fine del feudalesimo.

Fanno parte del patrimonio storico e architettonico l'antica parrocchiale settecentesca di Santa Maria Maggiore, il convento quattrocentesco di S.

Nazario, la chiesa di S.

Michele Arcangelo del XVIII secolo, i resti della badia di Casalpiano, costruita nel XII sec.

E distrutta dal sisma del 1456.

 

Economia

Il comune ospita i normali uffici municipali, l'ufficio postale e la Pro Loco.

Le strutture scolastiche consentono la frequenza delle classi dell'obbligo; i servizi sanitari consistono in una farmacia e nell'ambulatorio comunale.

Il campo di calcio rappresenta l'unico impianto sportivo a disposizione della comunità, che non può invece contare su alcun tipo di struttura ricettiva, esercizi di ristorazione inclusi.

Nel comune si conduce una vita tranquilla ma piuttosto appartata, legata alle tradizioni.

Nel quadro delle attività economiche l'agricoltura non ha perso il suo ruolo di primo piano: si coltivano soprattutto cereali, vite ed olivo, si pratica la zootecnia e si producono olio e vino in piccole aziende agricole.

L'industria è presente, soprattutto nel settore edile, ma non riesce a contribuire in modo decisivo allo sviluppo economico della zona; la manodopera trova occupazione anche presso la locale centrale idroelettrica che trasforma in energia la corrente dei corsi d'acqua del circondario.

Il terziario consta della rete commerciale, di medie dimensioni ma adeguata alle necessità della popolazione; non si registrano servizi riservati ai sistemi economici più sviluppati, quali l'intermediazione finanziaria, il credito e le assicurazioni.

Relazioni

Oltre al turismo venatorio ed archeologico, il comune attira gli amanti del folclore e delle manifestazioni tradizionali, che qui hanno di che soddisfarsi.

Le fiere di merci varie hanno luogo in coincidenza con le principali ricorrenze religiose: in marzo la fiera dell'Annunziata, in maggio quella di S.

Roberto di Salle con la relativa processione religiosa, in giugno quella di Sant'Antonio, in ottobre quella che si svolge in concomitanza con la festa patronale.

Di grande richiamo in agosto la sagra dell'agnello e in dicembre i falò natalizi con le "farchie" (coni fatti con i tronchi d'albero).

Il Patrono, S.

Modesto, si festeggia il 2 ottobre.

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