Riservata

Comune di: Petrella Tifernina (CB)

  • Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele 37
  • C.A.P.: 86024
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: comune@comune.petrellatifernina.cb.it
  • Pec: comune.petrellatifernina@pec.it
  • Internet: www.comune.petrellatifernina.cb.it
  • Nome Abbitanti: petrellesi
  • Santo Patrono: San Giorgio Martire - 23 aprile
  • Primo Cittadino: Sindaco Alessandro Amoroso
  • 41.690833333, lng: 14.696388888
  • Superficie: 26.52 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 651 mt
  • Abitanti: 1.206
  • Densità: 45,48 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070052
  • Codice catasto: G512
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 05:27:46
  • Sole Tramonta : 20:39:47
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo collinare, di origine medievale.

La comunità dei petrellesi, caratterizzata da un indice di vecchiaia particolarmente alto, è concentrata nell'unico centro abitato, situato su un colle e degradante dolcemente verso la pianura, in cui il verde si alterna a tratti aridi e sassosi.

All'interno dei confini comunali si trova l'isola amministrativa "Castellino Nuovo", del comune di Castellino del Biferno.

Il centro storico mantiene le caratteristiche urbanistiche medievali, con abitazioni costruite in pietra, in prevalenza unifamiliari; nella zona di nuova espansione i fabbricati sono invece più moderni e in prevalenza condominiali.

Il territorio, dal profilo vario e ondulato, bagnato a ovest dal Biferno, è più montuoso nella parte orientale, dove si trovano il colle Rotondo (765 metri) e il Castello di Rocca (865 metri).

Il paesaggio è gradevole: circondato dalle colline ad est, si allarga ad ovest sulla vallata del Biferno.

Il clima, temperato, è caratterizzato da estati piuttosto fresche ed inverni miti.

Sullo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è raffigurato S.

Michele Arcangelo in campo azzurro; il Santo tiene nella mano destra una spada e nella sinistra una bilancia.

 

Localizzazione

Situata su un colle lungo il versante destro del medio corso del Biferno, è attraversata dalla viabilità provinciale che unisce il tracciato della statale 87 Sannitica a quello della statale 647 Fondo valle del Biferno, che corre a nove chilometri dall'abitato.

Il casello di Termoli-Molise, a 49 km, immette nell'A14 Adriatica.

La qualità dei collegamenti è soddisfacente grazie alla buona percorribilità della statale 647, quasi mai disturbata dalle avverse condizioni atmosferiche.

Non servita direttamente dai collegamenti ferroviari, utilizza la stazione di Matrice-Montagano, a 10 km, lungo la linea Campobasso-Termoli.

L'aeroporto di riferimento dista 180 km; a 280 km ci sono le strutture dello scalo "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, che permette di effettuare voli intercontinentali diretti.

Il traffico marittimo fa capo al porto mercantile posto a 185 km.

Fa parte della Comunità montana "Molise Centrale".

Gravita verso Campobasso.

 

Storia

Nel XII secolo era chiamata "Pratella" e successivamente "Rocca Petrella"; l'origine di tali toponimi non è ancora accertata.

Nel 1863, con Regio Decreto, fu autorizzata ad aggiungere l'aggettivo Tifernina, cioè del Biferno, al toponimo per differenziarla da altre località omonime.

Apparteneva alla contea di Molise in epoca normanna e durante il periodo svevo, quando risulta assegnata al conte Ruggiero di Molise; una lunga serie di vicissitudini portò i possedimenti a passare di mano molte volte, per atti di compravendita, di donazione o di successione ereditaria.

Esercitarono così i diritti feudali sul territorio, tra gli altri, gli Aldimari, i De Lellis, i Di Sangro, i Mormile, i Carafa ed i Caputo.

L'ultima famiglia feudale fu quella dei Pulce, provenzali immigrati nel Regno di Napoli nel XII secolo; Giambattista Pulce vi esercitò la signoria fino all'eversione feudale.

L'elemento di maggiore importanza nel patrimonio architettonico è rappresentato dalla chiesa parrocchiale romanica di S.

Giorgio, risalente al 1165: all'interno presenta colonne di pietra calcarea con capitelli a rilievi rappresentanti figure di uomini e di animali; il ricco portale ha una lunetta con un bassorilievo raffigurante la lotta fra draghi, serpenti e cavalli.

Nell'architettura laica spicca il palazzo dei "Sette Medici", residenza signorile rinascimentale realizzata attraverso restauri e rimaneggiamenti sulla base di una costruzione medievale.

 

Economia

Il comune non presenta una struttura interna particolarmente ricca ed articolata: vi si trovano gli uffici municipali ordinari, l'ufficio postale ed una stazione dei carabinieri.

Le strutture scolastiche disponibili localmente permettono comunque di frequentare tutte le classi dell'obbligo, mentre il servizio sanitario è costituito da una farmacia e dal presidio sanitario di base.

Gli sportivi hanno a disposizione impianti che permettono loro di praticare calcio e tennis; non mancano strutture per il gioco delle bocce; carenti invece le strutture ricettive, che non permettono il soggiorno ai visitatori, essendo limitate ad esercizi di ristorazione, alcuni dei quali svolgono anche la funzione di centri di ritrovo.

L'iniziativa in campo turistico è affidata alla Pro Loco.

La popolazione conduce una vita piuttosto appartata e tranquilla; vive soprattutto di agricoltura (si coltivano cereali, olivo e vite) e zootecnia, che danno alimento alle piccole aziende per la produzione di olio, vino e latticini.

L'industria è presente nel settore edile ma, tenuto conto anche delle difficoltà in cui si dibatte l'intero comparto a livello nazionale, è in grado di apportare un contributo assai scarso all'economia locale.

Il terziario consiste nella rete degli esercizi commerciali, di medie dimensioni ed adeguata a soddisfare le elementari esigenze della comunità.

Le modeste dimensioni del sistema economico si riflettono sul tenore di vita e sul livello di reddito: ne è prova l'assenza di sportelli bancari.

   

Relazioni

La pesca nelle acque del Biferno e la possibilità di rilassarsi nella pregevole cornice ambientale sono i fattori di maggior richiamo che giustifichino una visita in questo comune.

Il Patrono è S.

Giorgio e si festeggia il 23 aprile con una tradizionale processione ed una fiera di merci varie.

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Carta Turistica
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