Riservata

Comune di: Pietracatella (CB)

  • Indirizzo: Via Cavatoio
  • C.A.P.: 86040
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: comunedipietracatella@virgilio.it
  • Pec: comune.pietracatella@pec.it
  • Internet: www.comune.pietracatella.cb.it
  • Nome Abbitanti: pietracatellesi
  • Santo Patrono: San Donato - 7 agosto
  • Primo Cittadino: Sindaco Luciano Pasquale
  • 41.580277777, lng: 14.872222221
  • Superficie: 50.28 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 666 mt
  • Abitanti: 1.433
  • Densità: 28,50 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070053
  • Codice catasto: G609
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:18:54
  • Sole Tramonta : 18:11:30
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo collinare di origine medievale.

La comunità dei pietracatellesi, caratterizzata da un indice di vecchiaia poco più alto della media, è insediata nell'unico centro abitato, che dalla collina degrada dolcemente verso la vallata.

Nel centro storico le abitazioni sono arroccate sulla sommità del colle secondo gli schemi urbanistici dei borghi medievali; nella zona di più recente espansione, invece, degradano verso la pianura.

Il territorio, dal profilo vario e ondulato, è montuoso soprattutto nella zona settentrionale, dove si trova la Murgia Palombara che, con i suoi 831 metri, rappresenta la quota più elevata; è invece pianeggiante nella zona meridionale, dove scorre il torrente Tappino.

Il paesaggio, vario e piacevole, è aperto e ampio sulla vallata verdeggiante.

Il clima è caratterizzato da inverni rigidi ed estati fresche.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, porta in campo argenteo tre colli azzurri sormontati da una torre rossa.

 

Localizzazione

Si trova su un colle alla sinistra del corso inferiore del torrente Tappino, affluente del Fortore; è attraversata dalla strada statale 212 della Val Fortore che, provenendo da Benevento, incrocia, a poco più di sette chilometri dall'abitato, la statale 645 Fondo valle del Tappino, importante asse di comunicazione verso la Puglia.

I caselli di Foggia, a 79 km, e di Termoli-Molise, a 95 km, immettono nell'A14 Adriatica rispettivamente verso sud e verso nord; poco più lontana è l'Autostrada del Sole A1: distano 119 km il casello di San Vittore, verso nord, e 124 quello di Caianello, verso sud.

Non servita direttamente dai collegamenti ferroviari, trova la stazione di Ripabottoni-Sant'Elia a Pianisi a 17 km, lungo la linea Campobasso-Termoli.

L'aeroporto di riferimento dista 184 km mentre a 284 km c'è lo scalo intercontinentale "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino;  a 189 km il porto mercantile.

Fa parte della Comunità montana "Fortore Molisano".

Per i servizi burocratico-amministrativi e per l'istruzione di secondo grado gravita verso Campobasso e Larino.

 

Storia

Secondo la tradizione più comune in origine vi erano due casali, "Catella" e "Petra": il primo in pianura e il secondo in collina, protetto da un enorme masso.

Gli abitanti del primo confluirono nel secondo che prese il nome di entrambi i casali.

Il primo feudatario, nell'XI secolo, risulta Riccardo di Guasto al quale successe una famiglia, i De Catellis, che prese il nome del comune e vi esercitò la signoria fino all'inizio del secolo XIV.

Dal 1387 al 1564 appartenne alle famiglie Boccapianola e Di Capua; infine passò alla famiglia Ceva Grimaldi, che tenne il feudo fino all'eversione feudale.

L'ultimo titolare, in particolare, fu Giuseppe Ceva Grimaldi che si distinse nella pubblica magistratura.

E' sempre appartenuta alla Capitanata fino al 1811, anno in cui passò alla provincia di Molise.

Fanno parte del patrimonio architettonico la chiesa parrocchiale di S.

Giovanni Battista, di antichissima origine, e la chiesa di S.

Giacomo che incorpora la cappella di Santa Margherita, a sua volta costruita sui resti di un tempio paleocristiano.

Del castello medievale un tempo ubicato in cima ad uno sperone roccioso restano ormai pochi ruderi: il maniero non ha retto all'usura del tempo, sebbene avesse resistito all'assedio di Alfonso d'Aragona nel 1441.

 

Economia

Il comune non ospita strutture particolarmente complesse ed articolate: vi si trovano solo gli uffici municipali ordinari e l'ufficio postale.

Le strutture scolastiche presenti sul territorio consentono di frequentare tutte le classi dell'obbligo; quelle sanitarie invece sono costituite da una farmacia.

Gli impianti sportivi a disposizione della comunità consistono in campi da tennis ed in una piscina, struttura non molto comune nei centri di queste dimensioni; decisamente soddisfacenti le strutture ricettive, che offrono ampie possibilità di soggiornare oltre a comprendere esercizi di ristoro ed invitanti strutture per il tempo libero, come la discoteca.

La popolazione conduce un tipo di vita appartato e legato alle tradizioni.

Il sistema economico, sebbene di modeste dimensioni, appare abbastanza equilibrato: l'agricoltura mantiene il suo ruolo di primato con le colture di cereali, olivo e vite; si pratica l'allevamento, soprattutto ovino, e si producono olio, vino e prodotti caseari.

L'industria è presente nel solo settore edile e non offre un contributo determinante alla soluzione del problema occupazionale; non mancano imprese che tengono in vita l'artigianato locale.

Il terziario è composto dalla rete commerciale, modesta ma adeguata alle dimensioni della comunità, ma annovera anche servizi qualificati come il credito.

     

Relazioni

In questo comune, meta di visitatori per l'ambiente naturale incontaminato, la bellezza del paesaggio e la tranquillità che vi regna, l'allevamento ovino costituisce un'antica tradizione ricordata nella più spettacolare delle manifestazioni folcloristiche: la processione della "Madonna della Ricotta".

La festa, che si tiene il martedì di Pentecoste, è preceduta da una settimana di festeggiamenti, durante i quali ha luogo anche un concorso nazionale di pittura estemporanea.

La processione consiste in un corteo di piccoli carri bianchi trainati da pecore e montoni e carichi di bambini anche molto piccoli.

Il corteo percorre le contrade portando benedizione a campi ed animali.

Il Patrono, San Donato, si festeggia il 7 agosto, anche con esposizione di merci varie e artigianato locale.

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