Riservata

Comune di: Provvidenti (CB)

  • Indirizzo: Piazza Umberto I 9
  • C.A.P.: 86040
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: plwylp@tin.it
  • Pec: comune.provvidenticb@legalmail.it
  • Internet: www.comune.provvidenti.cb.it
  • Nome Abbitanti: provvidentesi
  • Santo Patrono: San Nicola - 6 dicembre
  • Primo Cittadino: Sindaco Salvatore Fucito
  • 41.718333332, lng: 14.821944443
  • Superficie: 14.03 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 570 mt
  • Abitanti: 122
  • Densità: 8.695,65 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070056
  • Codice catasto: H083
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:19:17
  • Sole Tramonta : 18:11:31
  • Distanza da

Descrizione

Piccola comunità agricola collinare, di origine medievale.

I provvidentesi, caratterizzati da un indice di vecchiaia piuttosto alto, risiedono nell'unico centro abitato, situato su un altopiano.

Il centro storico è costituito da abitazioni vecchie ma in buono stato, strette attorno alla chiesa parrocchiale e al palazzo baronale, che attestano l'origine medievale del nucleo; la parte di nuova espansione è invece costituita da palazzine moderne.

Il territorio comunale, dal profilo vario e ondulato, è ricco di vegetazione; si presenta montuoso nella parte meridionale, senza tuttavia raggiungere quote importanti.

E' attraversato dal torrente Rio, affluente di destra del fiume Biferno.

Il paesaggio, ampio e gradevole, è racchiuso da colline ed alterna macchie di vegetazione a campi coltivati; il clima, mite come nella maggior parte dei centri collinari, è caratterizzato da estati fresche e gradevoli, cui fanno seguito inverni non troppo rigidi.

Lo stemma riproduce uno scudo con una fascia obliqua e la lettera P nella parte centrale.

 

Localizzazione

Sorge su un pianoro lungo la riva destra del torrente Rio, tra i comuni di Casacalenda, Ripabottoni e Morrone del Sannio.

La viabilità secondaria la unisce alla strada statale 87 Sannitica, a circa tre chilometri dall'abitato; il tracciato della statale 647 Fondo valle del Biferno, che assicura rapidi collegamenti con il litorale adriatico, corre invece a 5 km dal paese.

Il casello di Termoli-Molise, distante 45 km, immette nell'A14 Adriatica; non direttamente servita dai collegamenti ferroviari, ha tuttavia la stazione più vicina, lungo la linea Campobasso-Termoli, a soli sette chilometri.

L'aeroporto più vicino dista 149 km, ma a 194 km le strutture dello scalo di Napoli/Capodichino garantiscono migliori e più numerosi collegamenti nazionali ed internazionali; a 294 km l'aeroporto "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino.

Il traffico marittimo si dirige verso lo scalo più prossimo, a 152 km, al più attrezzato terminale merci posto a 199 km sulla costa tirrenica.

Appartiene alla Comunità montana "Cigno-Valle del Biferno".

Gravita verso Larino, Casacalenda e Campobasso per le strutture sovracomunali, sanitarie e per l'istruzione di secondo grado.

 

Storia

La bolla pontificia di Innocenzo IV del 1254 e soprattutto quella di Lucio III, datata 1181, permettono di attribuire con certezza l'origine della comunità almeno al XII secolo.

Non si è potuta stabilire l'etimologia del toponimo con un sufficiente grado di attendibilità (secondo alcuni deriverebbe dalla sua funzione di "granaio" dell'antica città di Gerione).

Giuliano da Castropignano è il primo feudatario conosciuto; nel XV secolo apparteneva al conte di Montagano, passò poi ai Di Capua; dal 1510 fino alla fine del secolo appartenne alla famiglia D'Aierbo, di origine iberica, dalla quale passò ai Cavaniglia, anch'essi rappresentanti della nobiltà spagnola.

La proprietà passò di mano per l'ultima volta nel 1683: la famiglia Di Sangro, acquisiti i diritti feudali sul territorio, li esercitò fino al termine dell'epoca faudale.

E' sempre appartenuta al contado di Molise; nel 1807 faceva parte del distretto di Campobasso come frazione del comune di Morrone del Sannio e solo nel 1820 divenne comune autonomo, per effetto di un provvedimento approvato già nel 1816.

L'elemento di maggior risalto nel patrimonio architettonico è la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, riedificata dal 1727 al 1734 il cui campanile, realizzato tutto in pietre squadrate, risale al 1380 come si evince dalla data incisa su uno dei suoi lati.

 

Economia

Il panorama degli uffici e servizi pubblici è essenziale ma il dato non sorprende se si considera che il comune ha all'incirca gli stessi abitanti di un moderno palazzo di città.

Vi sono unicamente gli uffici municipali ordinari e l'ufficio postale; manca una stazione dei carabinieri, nelle strutture scolastiche si impartisce solo l'istruzione primaria e mancano le strutture sanitarie, il che provoca un comprensibile disagio alla popolazione, pur essendo questa meno "anziana" di altre.

Non vi sono particolari impianti sportivi, né strutture ricettive di alcun tipo; la comunità conduce una vita tranquilla, poco aperta al nuovo, legata alle tradizioni.

La principale fonte di reddito è rappresentata dall'agricoltura e da alcune piccole aziende ad essa collegate per la trasformazione alimentare ed il commercio dei prodotti agricoli, che tuttavia non riescono a soddisfare la domanda di lavoro dei residenti.

Non si registra un consistente sviluppo industriale ed il terziario consiste nella ridotta rete commerciale, peraltro sufficiente a soddisfare le necessità della cittadinanza.

Il livello di reddito non è tale da giustificare l'apertura di uno sportello bancario.

 

Relazioni

Il rientro, durante le ferie estive, di quanti hanno dovuto lasciare il centro in cerca di lavoro ed un turismo giornaliero attratto dall'ambiente naturale e dalla fauna ittica del torrente ravvivano l'atmosfera paesana.

Il centro mostra allora di avere le potenzialità per poter assumere un ruolo anche attivo nelle relazioni con i comuni vicini.

La festività del Patrono, S.

Nicola di Bari, si celebra il 6 dicembre con distribuzione di pagnottelle e ribollita di fave.

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