Riservata

Comune di: Riccia (CB)

  • Indirizzo: Via B. Zaburri 3
  • C.A.P.: 86016
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: info@comunediriccia.it
  • Pec: comune.ricciacb@legalmail.it
  • Internet: www.comune.riccia.cb.it
  • Nome Abbitanti: riccesi
  • Santo Patrono: Sant'Agostino - 28 agosto
  • Primo Cittadino: Sindaco SindacoMicaela Fanelli
  • 41.484444444, lng: 14.835555555
  • Superficie: 70.04 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 710 mt
  • Abitanti: 5.403
  • Densità: 77,14 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070057
  • Codice catasto: H273
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 06:18:18
  • Sole Tramonta : 19:47:57
  • Distanza da

Descrizione

Centro montano di origine medievale, che dal 1986 si fregia del titolo di città, la cui economia si basa sull'agricoltura, sulla zootecnia e in parte sul turismo estivo.

La comunità dei riccesi, caratterizzata da un indice di vecchiaia poco più alto della media, è distribuita nel capoluogo comunale e nelle località di Ciccaglione, Criscio, Fonte Cupa, Loie, Mancini, Manocchio, Marpione e Pelato.

Il nucleo principale, che si estende su due colli degradando dolcemente verso la valle, presenta nel centro storico abitazioni sovrastate dai resti del castello baronale, il cui poderoso torrazzo, quasi intatto, domina il comune; nella zona di nuova espansione le unità abitative sono più moderne.

Il territorio comunale presenta un profilo montuoso: la massima quota si raggiunge sulla Murgia Romitello (988 metri) al confine con la Puglia; degni di nota anche i monti Verdone (719 metri), che è un punto trigonometrico dell'Istituto geografico militare, e La Paolina (985 metri), punto trigonometrico interprovinciale.

Queste montagne caratterizzano il paesaggio, arricchito, a sud ovest, da un vasto e fitto bosco.

Il clima è caratterizzato da inverni rigidi ed estati ventilate.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è uno scudo d'argento attraversato da una banda obliqua rossa su cui compare un riccio.

Sotto lo scudo una fascia d'argento reca il motto "Undique tutus".

 

Localizzazione

Posta sul versante settentrionale dei Monti del Sannio, è attraversata dalla statale 212 della Val Fortore che incrocia, una decina di chilometri più a nord, la statale 645 Fondo valle del Tappino, asse di collegamento tra Campobasso e la Puglia.

Per chi è diretto a sud i collegamenti autostradali sono possibili grazie ai caselli di Benevento, a 72 km, che immette nella A16 Napoli-Canosa, e di Foggia, a 81 km, lungo l'A14 Adriatica; verso nord si imbocca la stessa A14 al casello di Termoli-Molise distante 85 km, o l'Autostrada del Sole A1 al casello di San Vittore, posto a 113 km.

Non è raggiungibile in treno: la stazione più vicina, snodo delle linee Campobasso-Vairano, Campobasso-Benevento e Campobasso-Termoli, dista 30 km.

L'aeroporto di riferimento è a 146 km, lo scalo intercontinentale di Roma/Fiumicino a 279, il porto a 151.

E' sede della Comunità montana "Fortore Molisano".

Gravita verso Campobasso per le strutture burocratico-amministrative e sanitarie.

E' a sua volta centro di gravitazione per alcuni servizi e per il commercio.

 

Storia

Secondo alcuni storici il centro fu popolato da coloni romani provenienti dall'attuale comune laziale di Ariccia, da cui deriverebbe il toponimo primitivo "Aricia", poi evolutosi in "Saricia" nel XII secolo, "Ricia" e "Aritie" nel XIV secolo per assumere poi l'attuale.

Le prime notizie storiche risalgono al XII secolo quando era feudo del monastero dei Ss.

Pietro e Saverio di Torremaggiore.

Dall'inizio della dominazione angioina al 1792 il feudo appartenne alla famiglia Di Capua, per essere poi devoluto al demanio.

Apparteneva alla Capitanata; nel 1286 fu aggregata al contado di Molise.

Nel XIV secolo ospitò una colonia di slavoni e nella seconda metà dell'Ottocento fu infestata dai briganti.

Tra i monumenti principali la parrocchiale di Santa Maria Assunta, la chiesa trecentesca della SS.

Annunziata, la chiesa di Santa Maria delle Grazie in cui si trovano le tombe dei Di Capua, i resti del castello baronale con l'imponente torrione ed il santuario del Carmine, fuori dall'abitato.

 

Economia

Oltre agli uffici comunali ordinari e postali ospita l'ufficio di collocamento, una sezione dell'Associazione dei coltivatori diretti e una dell'Ispettorato dell'agricoltura, la stazione dei carabinieri e quella del corpo forestale dello Stato, la sede della Comunità montana; c'è la Pro Loco.

Si possono frequentare la scuola dell'obbligo, una scuola coordinata dell'istituto professionale agrario di Campobasso ed il liceo scientifico; le strutture sanitarie consistono in due farmacie, un centro socio-sanitario poliambulatoriale ed un'associazione di donatori di sangue; un centro di assistenza sociale completa la mappa dei servizi disponibili.

Gli impianti sportivi a disposizione della popolazione comprendono campi da calcio e da tennis, un maneggio ed una piscina; le strutture ricettive sono ampiamente soddisfacenti e consentono anche il soggiorno.

La comunità conduce una vita aperta ed operosa; trae sostentamento dall'agricoltura, dalla selvicoltura, dalla zootecnia e dalle attività di trasformazione collegate.

L'industria è presente nei settori dell'abbigliamento e del materiale da costruzione ed il terziario, punto di riferimento anche per alcuni centri vicini, conta sulla rete commerciale e su servizi qualificati come le assicurazioni ed il credito.

Questo sistema economico articolato ed equilibrato consente un livello di reddito tale da giustificare la presenza di diversi sportelli bancari.

 

Relazioni

Località di villeggiatura estiva, il comune è meta anche di un turismo giornaliero attratto dai reperti archeologici, dalle risorse ambientali e dalle manifestazioni tradizionali.

Il calendario è ricco e comprende il "convito" di S.

Giuseppe (banchetto rituale offerto in onore della Sacra Famiglia) in marzo, i riti della Settimana Santa, le celebrazioni in onore di Sant'Antonio di Padova il 13 giugno, le fiere di merci e bestiame e la processione della Madonna del Carmine in luglio, la sagra dell'uva in autunno.

Il Patrono, Sant'Agostino, si festeggia il 28 agosto con celebrazioni religiose ed una corsa di cavalli.

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