Riservata

Comune di: Ripalimosani (CB)

  • Indirizzo: Via Marconi 4
  • C.A.P.: 86025
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: ripalimosani@inwind.it
  • Pec: comune.ripalimosanicb@legalmail.it
  • Internet: www.comune.ripalimosani.cb.it
  • Nome Abbitanti: ripesi
  • Santo Patrono: San Michele - 29 settembre
  • Primo Cittadino: Sindaco Michele Di Bartolomeo
  • 41.611944444, lng: 14.665
  • Superficie: 33.83 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 640 mt
  • Abitanti: 2.972
  • Densità: 87,85 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070059
  • Codice catasto: H313
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:21:24
  • Sole Tramonta : 16:32:08
  • Distanza da

Descrizione

Comune montano agricolo e industriale, di origine medioevale.

La comunità dei ripesi, caratterizzata da un indice di vecchiaia di poco inferiore alla media, è distribuita nel capoluogo comunale e nelle località di Fonte, Iontapede e Pesco Farese.

Il centro storico è arroccato sulla vetta di una collina, sul cui pendio si estende il resto dell'abitato.

Il territorio, ricco di gesso, presenta un profilo vario; è attraversato dal torrente Ingotte, affluente del Biferno.

Il paesaggio, circondato da colli che in massima parte limitano l'orizzonte, a nord è aperto verso la vallata del fiume.

Il clima ha le caratteristiche delle zone montane, pur non essendo troppo rigido.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è uno scudo azzurro che riporta l'iniziale del comune.

 

Localizzazione

Situata su un colle alla destra dell'alto corso del Biferno, a soli otto chilometri da Campobasso, è raggiungibile per mezzo della strada statale 647 bis "Ingotte", che collega il capoluogo di regione con il tracciato della statale 647 Fondo valle del Biferno.

Il casello di Termoli-Molise, a 58 km, immette nella A14 Adriatica; più lontana l'Autostrada del Sole A1: i caselli di San Vittore, verso nord, e di Caianello, verso sud, distano infatti rispettivamente 95 e 101 km.

E' direttamente servita da una stazione ferroviaria che si trova lungo la linea Campobasso-Termoli, a cinque chilometri dall'abitato, nel territorio del comune di Campobasso.

L'aeroporto di riferimento dista 161 km, ma a 261 km lo scalo "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino consente di effettuare voli intercontinentali diretti.

Il traffico marittimo fa capo al porto commerciale distante 166 km.

Fa parte della Comunità montana "Molise Centrale".

Gravita verso Campobasso.

 

Storia

Le prime notizie feudali risalgono al 1311, anno in cui apparteneva a Guglielmo d'Alemagna (o Alamanni) dal quale passò poi agli Aldomoresco.

Nel 1417 Riccardo Aldomoresco vendette il feudo a Guglielmo di Gambatesa; nel 1495 passò ad Andrea di Capua e poi al figlio Ferrante che, intorno al 1520, lo trasferì alla famiglia Mastrogiudice che lo tenne fino al 1559.

Da quell'anno fino all'eversione feudale la proprietà passò di mano parecchie volte, per compravendita o successione ereditaria; tra le famiglie che vi esercitarono i diritti figurano i Di Stefano, i Riccardo, i Castrocucco, i Mormile ed i Capecelatro, che furono gli ultimi feudatari e ai quali restò il titolo di marchese.

Nel 1799 nel comune scoppiò una rivolta contro il regime repubblicano, che durò tre giorni, durante la quale i realisti rivoltosi si diedero ad omicidi e saccheggi; domata la rivolta, furono tutti fucilati.

Fanno parte del patrimonio architettonico l'antichissima chiesa parrocchiale dell'Assunta e la chiesa di S.

Michele, eretta dai superstiti del terremoto dell'8 maggio 1712; il convento di S.

Pietro Celestino
, edificato nel XIII secolo col nome di Santa Maria degli Angioli, assunse il nome attuale in onore di papa Celestino V che vi dimorò nel 1282; il castello medievale, più volte rimaneggiato, mostra ancora parti consistenti della sua struttura originaria.

 

Economia

Il comune ospita gli uffici municipali ordinari, l'ufficio postale, una stazione dei carabinieri e la Pro Loco.

Il servizio sanitario mette a disposizione della popolazione una farmacia ed un ambulatorio comunale; nelle strutture scolastiche si frequentano tutte le classi dell'obbligo.

Una certa attenzione verso le esigenze della promozione culturale è testimoniata dall'allestimento, nelle strutture dell'antico castello, di idonei locali per una sala convegni ed una galleria d'arte.

I soci di un circolo sportivo e tutti gli amanti dell'attività fisica possono servirsi di campi di calcio e da tennis oltre alla palestra polivalente e al poligono per il tiro a volo; le strutture ricettive sono sufficientemente sviluppate ma non consentono il soggiorno.

La popolazione conduce una vita abbastanza aperta al nuovo e che sembra risentire della vivacità del capoluogo di regione.

La fonte di reddito più consistente è rappresentata dall'agricoltura e dalle attività collegate: il commercio di prodotti agricoli, la zootecnia e la produzione lattiero-casearia.

Il comune è inoltre legato all'industria dei manufatti di canapa, molto fiorente fino al 1860, entrata in crisi a causa dell'emigrazione ma rifiorita più tardi e tuttora mantenuta.

Lo sviluppo industriale non ha interessato altri settori in misura rilevante; decisamente migliore la situazione nel terziario, che può contare su una buona rete commerciale ma non su servizi qualificati come il credito: non vi sono infatti sportelli bancari ma la vicinanza del capoluogo regionale non ne fa sentire troppo la mancanza.

 

Relazioni

I rapporti con il circondario interessano soprattutto Campobasso per motivi socio-economici; il comune è però meta di brevi escursioni "fuori porta", soprattutto domenicali,  e di un modesto turismo venatorio grazie alla presenza del torrente Ingotte e del Biferno.

Attira un consistente numero di visitatori la festa della Madonna della Neve il 12 agosto: il programma della manifestazione prevede, oltre ad una processione religiosa, una corsa di cavalli fino alla cappella omonima posta poco fuori dall'abitato; la prassi vuole che il vincitore entri nella cappella col cavallo e lo faccia inginocchiare.

La festa del Patrono, S.

Michele, si celebra il 29 settembre.

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