Riservata

Comune di: Campobasso (CB)

  • Indirizzo: Piazza Vittorio Emanuele 29
  • C.A.P.: 86100
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: info@comune.campobasso.it
  • Pec: comune.campobasso.protocollo@pec.it
  • Internet: www.comune.campobasso.it
  • Nome Abbitanti: campobassani
  • Santo Patrono: San Giorgio - 23 aprile
  • Primo Cittadino: Sindaco SindacoAntonio Battista
  • 41.556666666, lng: 14.666944443
  • Superficie: 56.11 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 701 mt
  • Abitanti: 48.747
  • Densità: 868,78 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070006
  • Codice catasto: B519
  • Comune Montano: Parzialmente montano
  • Sole Sorge : 05:28:02
  • Sole Tramonta : 20:39:20
  • Distanza da

Descrizione

Città montana di origine medievale, capoluogo di provincia e di regione, che trae sostentamento soprattutto dall'industria e dal commercio.

La comunità dei campobassani è caratterizzata da un indice di vecchiaia piuttosto basso ed è distribuita anche in numerose altre località disseminate nel territorio comunale; interclusa nei confini di Ripalimosani si trova l'isola amministrativa di Santo Stefano.

La città vecchia, che ha conservato le caratteristiche tipiche del Medioevo, è abbarbicata alle pendici della collina, dalla quale torreggia a guardia il castello; le sue strade sono ripide e a tratti trasformate in scalinate, le abitazioni mostrano la loro vetustà e molte anche una certa imponenza che dimostra la loro appartenenza ai signori feudali.

La città nuova, prevalentemente pianeggiante, risale invece all'epoca murattiana e la caratterizzano edifici moderni, strade larghe e spesso alberate, piazze e giardini.

Il tessuto urbano è in continua, forte espansione: negli ultimi trent'anni è addirittura raddoppiato.

Il territorio, racchiuso dai fiumi Biferno e Tappino, è classificato montano ed ha un profilo vario e ondulato; il clima è tipicamente montano, con inverni rigidi.

Lo stemma, concesso con Decreto del Capo del Governo, raffigura sei torri, sormontate da corona, in ovale su cartiglio a sfondo rosso e blu.

 

Localizzazione

Dista circa 12 km dalla s.

s.

647 Fondo valle del Biferno che la collega con l'Adriatico, è attraversata dalla statale 645 Fondo valle del Tappino che la collega con la Puglia.

Le grandi arterie sono facilmente raggiungibili benché non vicinissime: l'Autostrada del Sole A1 si imbocca ai caselli di San Vittore, verso nord, a 89 km, e di Caianello, verso sud, a 95 km.

La qualità dei collegamenti è in genere soddisfacente; solo occasionalmente le precipitazioni invernali possono ostacolare la circolazione.

La sua stazione ferroviaria è snodo delle linee che conducono a Termoli, Vairano e Benevento.

L'aeroporto di riferimento dista 155 km mentre lo scalo per i voli intercontinentali di Roma/Fiumicino dista 255 km; per i traffici marittimi il porto commerciale è a 160 km.

Crocevia di mille interessi, vi si concentra ogni giorno una massa enorme di pendolari sia per lavoro che per il commercio e i servizi.

 

Storia

Le origini della città risalgono al medio periodo longobardo; se ne ha la prima menzione nell'anno 858 in un Rescritto di Adelchi, principe di Benevento.

Circa l'etimologia del suo nome esistono varie ipotesi; la più attendibile è quella che lo fa risalire a " Campus Vassorum" cioè la località dove risiedevano i dipendenti del feudatario, i vassalli, quindi il campo esterno al castello.

Fu dominata dai conti di Boiano; intorno al 1400 passò ai Monforte.

Nel 1383 Amedeo VI di Savoia, detto il Conte Verde, alleato di Ludovico d'Angiò, venuto a combattere contro Carlo di Durazzo, fu colpito dalla peste e morì in Santo Stefano, l'isola amministrativa della città.

Agli inizi dell'800 l'abitato si estese oltre le vecchie mura per volontà di Gioacchino Murat.

I principali monumenti sono: la chiesa di Santa Maria del Monte situata di fronte al castello e adibita a sepolcreto dai feudatari; la chiesa di S.

Giorgio, sorta sulle rovine di un tempio pagano; il palazzo municipale; il castello di Monforte, in cui si trova il sacrario dei caduti.

 

Economia

E' dotata di tutte le strutture burocratico-amministrative dei capoluoghi di regione ed anche di molti altri servizi importanti, quali case di accoglienza e di riposo, orfanotrofio, asili nido,  vari sportelli bancari.

Le strutture scolastiche consentono di frequentare, oltre le classi dell'obbligo, molti istituti di istruzione secondaria di secondo grado, il seminario, il conservatorio di musica, l'Isef, l'università con 5 facoltà, senza contare le scuole allievi dei carabinieri e della polizia di Stato; la cultura riceve inoltre impulso dalle biblioteche, dal museo permanente del presepe in miniatura e dal museo di antichità sannitiche e romane, da un centro studi, da una scuola di arte drammatica.

E' sede di emittenti radio-televisive, testate giornalistiche, cinema-teatri, circoli culturali e gallerie d'arte.

Offre diversi impianti sportivi, anche polifunzionali, ed una ludoteca.

I servizi sanitari comprendono l'ospedale, una clinica privata, alcune farmacie, il consultorio familiare, il servizio di ambulanza della Croce rossa e strutture per la riabilitazione psichiatrica e motoria.

Nel quadro delle attività economiche l'agricoltura ha progressivamente lasciato il posto alle industrie (sorte nei settori alimentare, delle costruzioni, della lavorazione dell'acciaio e del legno, della ricerca geofisica) e al commercio.

Più che sufficienti, per numero e qualità, le strutture ricettive che comprendono anche un camping internazionale; il tutto a completare il quadro di una comunità vivace e aperta al nuovo, che tuttavia non dimentica le proprie tradizioni.

 

Relazioni

Il nome potrebbe far pensare ad una città raccolta in una conca stretta tra le montagne, priva di orizzonti.

Il visitatore riceve invece una gradevole impressione dal paesaggio, dall'aspetto del centro abitato, dall'animazione che vi regna: si nota subito che i rapporti con gli altri centri sono vivaci e che la città è protesa verso l'esterno.

In occasione delle feste tradizionali l'animazione aumenta: da moltissimi centri il pubblico accorre numeroso per assistere alla Sagra dei Misteri che si svolge in giugno, in occasione della festa del Corpus Domini: tredici speciali macchine, dette "ingegni", sfilano per la città trasportando gruppi di giovani e di bambini che, sospesi sugli invisibili sostegni d'acciaio, rappresentano altrettanti episodi del Vecchio e Nuovo Testamento.

Il grosso dei rapporti con i centri vicini è dato comunque dal complesso di relazioni economiche ed istituzionali che investono ogni capoluogo di regione.

la festa del Patrono, S.

Giorgio, si celebra il 23 aprile.

Tra i personaggi da ricordare: Pasquale Albino, patriota del Risorgimento.

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