Riservata

Comune di: Rotello (CB)

  • Indirizzo: Piazza Gramsci 9
  • C.A.P.: 86040
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: sinrotel@tin.it
  • Pec: comunerotello-cb@pec.leonet.it
  • Internet: www.comune.rotello.cb.it
  • Nome Abbitanti: rotellesi
  • Santo Patrono: San Donato - 7 agosto
  • Primo Cittadino: Sindaco Michele Perrotta
  • 41.74861111, lng: 15.004166666
  • Superficie: 70.75 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 360 mt
  • Abitanti: 1.219
  • Densità: 17,23 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070061
  • Codice catasto: H589
  • Comune Montano: Non montano
  • Sole Sorge : 06:15:10
  • Sole Tramonta : 19:50:47
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo collinare di origine medievale.

I rotellesi, caratterizzati da un indice di vecchiaia piuttosto alto, sono concentrati nell'unico centro abitato, che presenta abitazioni costruite in pietra ed in prevalenza unifamiliari, nel centro antico, e più moderne, spesso condominiali di medie dimensioni, nella zona di nuova espansione.

L'abitato è posto per la maggior parte in collina e si espande verso la vallata, degradando dolcemente in mezzo a folti e rigogliosi oliveti.

Il territorio, ondulato ma senza altezze rilevanti, attraversato dai torrenti Tona, affluente del Fortore,  e Saccione, che più a valle segna il confine tra Molise e Puglia, offre un panorama ampio e vario costituito da colline e vallate verdeggianti.

Il clima mite offre estati piuttosto fresche e inverni non troppo rigidi.

Lo stemma raffigura tre colli in campo rosso con la lettera R sulla vetta del colle di mezzo.

 

Localizzazione

Si trova su un colle nel versante sinistro della valle del Fortore, tra i confini dei comuni di Ururi, S.

Martino in Pensilis, Montorio nei Frentani, Montelongo e Santa Croce di Magliano.

E' attraversata dalla viabilità secondaria che percorre un'area racchiusa dai tracciati delle statali 87 Sannitica, 376 dei Tre Titoli e 480 di Ururi.

Il casello di Termoli-Molise, a 29 km, immette nell'A14 Adriatica; è servita dalla linea ferroviaria Campobasso-Termoli con la stazione Ururi-Rotello, posta a 9 km dall'abitato, nel territorio del comune di Larino.

L'aeroporto più vicino dista 134 km, ma è lo scalo di Napoli/Capodichino, a 216 km, a fornire la più ampia offerta di collegamenti nazionali ed internazionali; per effettuare voli intercontinentali diretti è necessario utilizzare l'aeroporto "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, distante 316 km.

Il traffico marittimo fa capo al porto più vicino, distante 137 km, al più attrezzato scalo merci, posto a 221 km.

Appartiene al Molise Marittimo; per le strutture sovracomunali e per l'istruzione di secondo grado gravita verso Larino, Termoli e Campobasso.

 

Storia

Il toponimo subì varie trasformazioni: "Lauritello", "Loritello", "Loretellum", "Lorotello", prima di giungere a quello attuale.

Sorse verso la fine della dominazione longobarda.

Nel periodo normanno assurse a grande importanza perché era il centro principale della contea di Loritello, che andava dal Fortore al Tronto, costituita da Roberto il Guiscardo nel 1060, il cui primo conte fu Roberto D'Altavilla, nipote del fondatore.

All'inizio della dominazione angioina venne assegnata in feudo alla famiglia D'Alemagna; passò poi ai Sanfromondo e da questi ai Di Sangro.

Nel 1540 la proprietà fu acquisita dalla famiglia Caracciolo, che la tenne per un secolo e mezzo; in ultimo fu dei Di Capua che la tennero per oltre un secolo.

Nel 1792, alla morte dell'ultimo feudatario, il feudo fu proclamato terra regia e non fu più assegnato ad alcuna famiglia.

Tra i monumenti del passato spicca la bella chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, di epoca settecentesca.

La tendenza verso la contrazione demografica, in atto, risale all'inizio del secolo: nel 1911 contava infatti 2.

376 abitanti.

 

Economia

Il comune ospita gli uffici municipali ordinari, l'ufficio postale, una stazione dei carabinieri ed un'agenzia del consorzio agrario.

Nelle strutture scolastiche locali si possono frequentare le classi dell'obbligo mentre il servizio sanitario mette a disposizione della comunità una farmacia e l'ambulatorio comunale.

Decisamente scarsa l'offerta di impianti per la pratica dello sport, che non vanno al di là dell'immancabile campo di calcio; la situazione migliora con riguardo alle strutture ricettive che permettono anche il soggiorno, oltre alla ristorazione.

Non si registrano invece servizi sociali o strutture particolari dedicate alla diffusione della cultura o dello spettacolo.

La popolazione conduce una vita legata alla tradizione ma anche aperta verso l'esterno.

La principale fonte di reddito proviene dall'agricoltura, che produce principalmente grano e olive, e dalle industrie ad essa collegate, prima fra tutte l'industria di trasformazione alimentare che nei suoi frantoi produce un olio Doc conosciuto ed apprezzato sul mercato nazionale.

Queste strutture produttive, insieme alla rete commerciale di medie dimensioni che esaurisce il terziario, offrono prospettive occupazionali e contribuiscono ad aumentare il livello di reddito della comunità.

 

Relazioni

L'atmosfera agreste costituisce la caratteristica peculiare di questo comune.

La fauna ittica dei torrenti Tona e Saccione costituisce una eccitante sfida per i pescatori mentre clima, ambiente e tranquillità non mancheranno di essere apprezzati da chi sopporta male lo stress cittadino.

Anche gli appassionati di folclore e tradizioni locali trovano motivi di interesse: il 26 aprile si celebra la festa dell'Incoronata, con una fiera di merci varie e la benedizione in piazza di animali e mezzi agricoli; il 13 giugno Sant'Antonio di Padova viene celebrato con una processione di carri agricoli riccamente bardati; un'altra fiera di merci e bestiame ha luogo il 14 luglio.

I festeggiamenti in onore del Patrono, S.

Donato, si celebrano il 7 agosto e sono accompagnati da una fiera di merci varie; la parte liturgica delle celebrazioni consiste nella processione del busto e delle reliquie del Santo; la statua viene invece portata in processione solo ogni 25 anni.

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