Riservata

Comune di: San Giuliano del Sannio (CB)

  • Indirizzo: Piazza Libertà 21
  • C.A.P.: 86010
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: comune@comune.sangiulianodelsannio.cb.it
  • Pec: ufficioprotocollo@pec.comune.sangiulianodelsannio...
  • Internet: www.comune.sangiulianodelsannio.cb.it
  • Nome Abbitanti: sangiulianesi
  • Santo Patrono: San Nicola di Bari - 9 maggio
  • Primo Cittadino: Sindaco Angelo Codagnone
  • 41.455555555, lng: 14.639444444
  • Superficie: 24.05 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 621 mt
  • Abitanti: 1.050
  • Densità: 43,66 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070067
  • Codice catasto: H928
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 06:19:08
  • Sole Tramonta : 19:48:42
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo montano di origine medievale.

La comunità dei sangiulianesi, caratterizzata da un indice di vecchiaia superiore alla media, abita il capoluogo comunale e le località di Acquasalsa, Canale, Fontana Cappella, Gambolongo, Pescullo, Santo Ianno e Tomoliccio.

Il centro abitato, situato su una verdeggiante collina in posizione amena, è caratterizzato da abitazioni più vecchie e in pietra, addossate le une alle altre, nel centro storico; nella zona di nuovo insediamento, invece, si trovano abitazioni moderne e dall'aspetto tipico dei condomini.

Il territorio, dal profilo vario e ondulato, è attraversato dal fiume Tammaro.

Il paesaggio che si presenta alla vista è piacevolmente aperto sulla valle del fiume e circondato da colline.

Il clima è quello tipico delle zone montane, caratterizzato da inverni freddi ed estati fresche e ventilate.

Sullo stemma argenteo, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è raffigurato S.

Giuliano adolescente, con in mano la palma del martirio.

 

Localizzazione

Si estende sul versante meridionale dei Monti del Sannio; è attraversata dalla viabilità secondaria che unisce la statale 17 Appulo-Sannitica alla statale 87 Sannitica, il cui tracciato corre a 5 km dall'abitato collegando il Molise alla provincia di Benevento.

Il casello di Benevento, a 58 km, immette nell'A16 Napoli-Canosa; quello di Termoli-Molise, a 77 km, dà accesso all'A14 Adriatica mentre l'Autostrada del Sole A1 si imbocca ai caselli di San Vittore, a 86 km verso nord, e Caianello, a 92 km verso sud.

Il centro è direttamente servito dalla linea ferroviaria Campobasso-Benevento: la stazione dista due chilometri dall'abitato.

L'aeroporto di naturale riferimento dista 132 km; a 252 km l'aeroporto "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino permette di effettuare voli intercontinentali diretti.

Il traffico marittimo si dirige verso il porto mercantile distante 137 km.

Fa parte della Comunità montana "Matese"; gravita verso Campobasso per le strutture burocratico-amministrative e per l'istruzione di secondo grado.

 

Storia

La tradizione locale fa risalire la sua origine all'epoca romana, basandosi su un'iscrizione lapidea trovata in una masseria in contrada Santa Margherita.

Nell'iscrizione viene menzionato il console Accio Juliano, che probabilmente aveva una villa nella zona all'epoca in cui Sepino era municipio romano.

Il villaggio sorto intorno alla villa fu chiamato "oppidum Juliani", più tardi "castrum Juliani" e poi "San Giuliano di Sepino" fino al XIX secolo.

Dal 1863, per volontà degli amministratori, prese l'attuale nome.

Nei periodi longobardo, normanno e svevo fece parte del castaldato di Boiano e poi della contea di Molise; nel periodo angioino, fino al 1306, fu feudo dei di Sus.

Negli anni successivi, in seguito ad alterne vicende, appartenne a diverse famiglie feudali, ultima delle quali quella di Severino Gagliati che la tenne fino all'eversione feudale.

Nel 1805 un violento terremoto la danneggiò gravemente.

Spiccano nel patrimonio storico e monumentale l'antichissima chiesa parrocchiale di S.

Nicola, la chiesa di S.

Rocco, la chiesa di Sant'Antonio, nella quale si celebra una tradizionale festa del titolare, e alcuni ruderi di età preromana.

   

Economia

Il comune non presenta un apparato di uffici e servizi pubblici particolarmente complesso: ospita infatti gli uffici comunali ordinari, l'ufficio postale e una stazione del corpo forestale dello Stato.

Nelle strutture scolastiche disponibili sul posto è possibile frequentare tutte le classi dell'obbligo; il servizio sanitario mette a disposizione dei cittadini una farmacia e l'ambulatorio comunale.

Non esiste alcun tipo di struttura ricettiva, mentre la situazione migliora sensibilmente con riguardo agli impianti sportivi che consentono il gioco del calcio, anche in notturna, la pratica del tennis e dell'equitazione.

C'è la Pro Loco.

La popolazione conduce una vita pacata, più legata alla tradizione che aperta verso il nuovo; nel quadro economico locale la fonte di reddito pressoché esclusiva è rappresentata dallo sfruttamento delle risorse della terra nelle sue forme più tradizionali: la popolazione attiva è dedita all'agricoltura, con le coltivazioni tipiche regionali in cui predominano i cereali e l'olivo; si pratica la zootecnia, in particolare l'avicoltura  e l'allevamento di cavalli arabi; si sfruttano le estensioni boschive per il prelievo del legname che alimenta il commercio e l'industria.

Non si registra uno sviluppo industriale ed il terziario consta della rete commerciale, che non presenta aspetti degni di rilievo ma basta a soddisfare le esigenze della comunità.

Nel comune non operano istituti di credito.

   

Relazioni

I rapporti con i centri vicini sono di tipo socio-economico e costringono il comune ad una posizione di dipendenza, soprattutto per il lavoro.

La località possiede tuttavia attrattive da proporre all'attenzione degli appassionati del relax nel verde e ai cultori delle tradizioni locali.

Tra gli appuntamenti folcloristici si segnalano, oltre alle rappresentazioni popolari della Pasqua, le celebrazioni che hanno luogo durante il periodo estivo: le feste di Sant'Anna e S.

Rocco, in agosto, sono tra le più importanti per tutti i comuni della regione.

In ottobre ha luogo la festa dell'uva mentre in dicembre costituisce un momento di grande partecipazione il suggestivo presepe vivente, realizzato a breve distanza dall'abitato, cui fa seguito il ritorno in paese della fiaccolata.

Il Patrono, S.

Nicola di Bari, si festeggia l'8 ed il 9 maggio con la processione ed il picchetto dei fucilieri che sparano salve di carabina in aria in ricordo del passaggio dei garibaldini.

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