Riservata

Comune di: Campochiaro (CB)

  • Indirizzo: Piazza Madonna delle Grazie 4
  • C.A.P.: 86020
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: comune.campochiaro@jumpy.it
  • Pec: comune.campochiarocb@legalmail.it
  • Internet: www.comune.campochiaro.gov.it
  • Nome Abbitanti: campochiaresi
  • Santo Patrono: San Marco - 25 aprile
  • Primo Cittadino: Sindaco Carlone Antonio
  • 41.44861111, lng: 14.505277777
  • Superficie: 35.7 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 750 mt
  • Abitanti: 637
  • DensitÓ: 17.843,14 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070007
  • Codice catasto: B522
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 05:29:04
  • Sole Tramonta : 20:39:36
  • Distanza da

Descrizione

Comune montano di origine medievale la cui economia, storicamente legata soprattutto all'agricoltura, ha conosciuto di recente uno sviluppo industriale.

I campochiaresi sono concentrati nel capoluogo comunale, adagiato su uno sperone del Colle la Croce, ricco di faggi e di altra vegetazione, dal quale si gode la magnifica veduta del massiccio del Matese e della valle del Biferno.

Nella pianura, separato dall'abitato, sorge il nucleo industriale.

Il clima ha le caratteristiche di zona montana ma Ŕ addolcito dalla felice esposizione; il territorio ha un aspetto vario: a settentrione Ŕ dolce e pianeggiante; a meridione si presenta invece aspro e montuoso, con altezze che vanno dai 1.400 metri del monte Civitavecchia ai 1.555 del monte Guado della Borea.

In questa zona si aprono gli ingressi del Pozzo della Neve e di Cul di Bove, due profonde cavitÓ che raggiungono le viscere della montagna.

Lo stemma raffigura i tre monti a ridosso dell'abitato, detti "Torrette" per la presenza di altrettante torri di guardia in etÓ sannita, sovrastati da un sole splendente.

 

Localizzazione

Situato alle falde del Matese, nella zona delle sorgenti del Biferno, si inserisce tra i confini dei comuni di Guardiaregia, San Polo Matese, Vinchiaturo, Baranello e della provincia di Caserta.

A circa tre chilometri dall'abitato corre il tracciato della strada statale 17 Appulo-Sannitica, uno dei principali assi viari della regione, che permette facili collegamenti con il capoluogo regionale e con le principali reti di traffico; vicina anche la statale 647 Fondo Valle del Biferno che conduce alla costa adriatica.

L'autostrada del Sole A1 si imbocca ai caselli di San Vittore, verso nord, a 75 chilometri, e Caianello, verso sud, a 81; la stazione ferroviaria, posta lungo la linea Campobasso-Vairano, dista quattro chilometri dall'abitato.

Per i collegamenti aerei si utilizzano l'aeroporto di riferimento, posto a 141 km, o le strutture dello scalo intercontinentale "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, distanti 241 km; i traffici marittimi fanno invece riferimento al porto mercantile, distante 146 km.

Fa parte della ComunitÓ montana Matese.

Per le strutture burocratico-amministrative e per i servizi deve rivolgersi a Campobasso e a Boiano; Ŕ a sua volta un polo di attrazione della manodopera impiegata nella aziende dell'agglomerato industriale presente sul suo territorio.

 

Storia

Il suo nome deriva da "Campus clarus", significa pianura soleggiata e deriva probabilmente dalla particolare posizione del territorio.

E' l'unico comune della provincia ad essere menzionato negli annali di botanica per merito dello studioso francese Tournefat che, inviato da Luigi XIV a compiere ricerche botaniche, trov˛ sul Matese una pianta della famiglia delle scrofulariacee cui dette il nome di "Veronica Campiclarensi".

L'origine dell'attuale comunitÓ risale al Medioevo ma l'area fu quasi certamente teatro di insediamenti italici, di cui restano inconfondibili tracce.

Agli inizi del Medioevo le vicende storiche del comune coincidono con quelle di Boiano; nel 1268 pass˛ in feudo a Giovanni d'Alneto al quale poi succedettero i d'Evoli, i Gambatesa, i Caracciolo e i Pandone, signori anche di Venafro.

Per ultimo fu posseduta dalla famiglia Mormile che la domin˛ per oltre un secolo e mezzo, fino alla fine del feudalesimo.

Nel patrimonio storico-architettonico spicca il tempio italico riportato alla luce in localitÓ Civitella, del quale si possono ammirare le principali strutture; resti di tombe risalenti al VII-VIII secolo d.

C.

sono stati rinvenuti nella pianura.

Nel centro abitato si trovano la chiesa di Santa Maria Assunta e la chiesa di Santa Maria delle Grazie, in origine dedicata a S.

Marco Evangelista.

 

Economia

Gli aspetti pi¨ particolari della struttura interna del comune sono rappresentati da un efficiente vivaio, istituto dal Ministero per le risorse agricole, alimentari e forestali, e dall'industria tradizionale del carbone ricavato dal legno di faggio che abbonda nella zona.

I servizi ed uffici pubblici a disposizione della popolazione si limitano a quelli comunali ordinari ed all'ufficio postale.

Vi si conduce una vita ancora fortemente legata alla tradizione.

Le strutture scolastiche locali consentono soltanto la frequenza delle classi dell'obbligo; decisamente meglio organizzati gli impianti sportivi, che consentono la pratica del tiro al piattello, calcio, tennis, tiro con l'arco, per non parlare del campo di volo che pu˛ ospitare piccoli aeromobili.

Nel panorama delle attivitÓ produttive si sta espandendo la picola industria con imprese operanti nei settori alimentare, tessile e delle materie plastiche; l'agricoltura e la zootecnia mantengono tuttavia un ruolo di rilievo con le coltivazioni di cereali e ortaggi e lo sfruttamento delle vaste faggete.

Meno sviluppato il terziario, sufficienti le strutture ricettive e gli esercizi commerciali.

 

Relazioni

Se si esclude il pendolarismo diretto verso l'agglomerato industriale, ad attrarre visitatori Ŕ sprattutto l'ambiente naturale (nei boschi si possono trovare frutti selvatici ed erbe profumate); i pi¨ esperti speleologi italiani e stranieri si danno appuntamento per esplorare gli abissi del Matese e gli appassionati del volo sportivo possono sfruttare la piccola aviosuperficie.

Tra le occasioni di incontro meritano di essere ricordate la tradizionale fiera di merci e bestiame che si svolge in ottobre e la processione con fiaccolata per la festa della Madonna del Carmine.

Il Patrono S.

Marco si festeggia il 25 aprile con una processione.

Carto-Guida Parchi, Mare e Montagna
Attrattive Naturali, Boschi, Monti, Oasi, Parchi, Riserve, Fiumi, Laghi, Itinerari Naturalistici, Mare, Stazioni Sciistiche

Carto-Guida Cultura e Arte
Siti Archeologici, Castelli, Torri, Palazzi, Borghi, Musei, Monumenti, Chiese, Abbazie, Cattedrali

Carta Turistica
Cartina Turistica del Molise