Riservata

Comune di: San Massimo (CB)

  • Indirizzo: Via Roma
  • C.A.P.: 86027
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: info@comune.sanmassimo.cb.it
  • Pec: comune.sanmassimo@pec.it
  • Internet: www.comune.sanmassimo.cb.it
  • Nome Abbitanti: sammassimesi
  • Santo Patrono: San Massimo - 15 febbraio
  • Primo Cittadino: Vicesindaco Alfonso Leggieri
  • 41.493333333, lng: 14.411388888
  • Superficie: 27.33 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 630 mt
  • Abitanti: 836
  • Densità: 30.589,10 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070070
  • Codice catasto: I023
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 05:29:36
  • Sole Tramonta : 20:40:15
  • Distanza da

Descrizione

Comune montano di origine medievale, stazione di villeggiatura e sport invernali, il cui assetto economico, in origine agro-pastorale, ha conosciuto un impressionante sviluppo turistico.

La comunità dei sammassimesi, caratterizzata da un indice di vecchiaia nella media, risiede nel centro storico e nelle località di Campitello Matese, Vicende, Canonica, Carreto Sant'Angelo, Grondari e San Felice.

L'abitato è posto su una collina alle falde del Matese e conserva la tipologia costruttiva originaria con case di vecchia concezione ma in condizioni di manutenzione soddisfacenti; nell'agro circostante si incontrano molte costruzioni rurali.

Il territorio, abbastanza accidentato e a tratti aspro, è coperto di boschi di castagno e conifere alternati a brevi estensioni atte al pascolo e culmina con vette che superano i 1.700 metri di quota.

Il paesaggio è chiuso a sud dal massiccio del Matese e spazia a nord sulla pianura di Boiano.

Il clima ha le caratteristiche proprie delle zone montane, con inverni rigidi ed estati fresche.

 

Localizzazione

Posta su uno sperone sul versante settentrionale dei Monti del Matese, alla destra del torrente Callora, affluente del Biferno, è raggiungibile per mezzo della provinciale che si stacca dal tracciato di fondo valle della strada statale 17 Appulo-Sannitica, posto a circa tre chilometri dal paese.

L'Autostrada del Sole A1 si imbocca ai caselli di San Vittore, verso nord, e Caianello, verso sud, distanti rispettivamente 64 e 70 km.

E' servita dalla linea ferroviaria Campobasso-Vairano, lungo la quale ha una stazione a tre chilometri dall'abitato.

L'aeroporto di riferimento dista 130 km; a 230 km c'è lo scalo intercontinentale "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino; il porto dista 135 km.

Fa parte della Comunità montana "Matese".

Per le strutture burocratico-amministrative e per l'istruzione secondaria gravita verso Campobasso e Boiano; a sua volta però è centro di gravitazione per il turismo invernale.

 

Storia

Prese il nome da una chiesa intitolata al Santo, come è accaduto per molti altri centri molisani.

Le prime notizie storiche risalgono al regno di Carlo d'Angiò, quando un terzo del feudo era proprietà di Giovanni Scotto.

Nel secolo XIV fu feudo della famiglia Del Tufo; alla fine della dominazione aragonese appartenne ai Galeota e nel secolo XVI ai Gaetani.

Dal 1546 fino all'estinzione feudale (1806) appartenne alla famiglia Di Gennaro, di cui si ricorda Alfonso, maestro di equitazione, che a Napoli fondò una scuola per tale disciplina.

Nel 1805 un forte terremoto vi arrecò gravi danni.

Fanno parte del patrimonio architettonico: i resti dell'abbazia di S.

Nicola del Matese del XII secolo; l'antica parrocchiale del SS.

Salvatore del XVIII secolo; la chiesa di Santa Maria delle Fratte, vecchia di secoli, costruita dall'Ordine di Malta oppure ad esso appartenuta, come si desume da una scultura sulla sua parete frontale rappresentante lo scudo dell'Ordine; i resti delle mura del castello.

L'andamento demografico ha fatto registrare un'evoluzione crescente fino al 1911, anno in cui contava 1.

537 abitanti.

 

Economia

E' conosciuta come centro turistico, soprattutto invernale, per la stazione sciistica bene attrezzata e la scuola di sci, poste a Campitello Matese.

Il comune ospita gli uffici comunali ordinari e quelli postali; nelle strutture scolastiche locali viene impartita soltanto l'istruzione primaria e di questo limite soffrono un po' i più giovani, costretti ad un precoce pendolarismo; il servizio sanitario mette a disposizione della popolazione soltanto una farmacia.

C'è la Pro Loco.

La dotazione di strutture di Campitello Matese cambia volto al comune, che conduce una vita ancora legata alla tradizione ma sempre più attiva ed aperta al nuovo; gli impianti sportivi sono numerosi e di qualità: si praticano lo sci, nordico e alpino, sugli oltre trenta km di piste con relativi impianti di risalita; il tennis, l'equitazione, il nuoto nelle apposite piscine, il volley, il basket.

Ampia l'offerta di strutture ricettive che comprendono alberghi, residence, ristoranti e, per il divertimento ed il tempo libero, la discoteca ed un night club.

La quota più rilevante del reddito locale deriva dall'industria turistica ma resistono attività tradizionali quali l'allevamento avicolo e bovino e l'apprezzata produzione lattiero-casearia.

L'industria è presente nel settore edile con la produzione di allestimenti artigianali per le abitazioni in legno.

Il terziario conta su una rete commerciale più che sufficiente per soddisfare le necessità della popolazione residente e dei turisti stagionali.

Mancano sportelli bancari.

   

Relazioni

La zona è interessata da un intenso turismo, sia estivo che invernale.

Durante la stagione calda, infatti, l'ambiente montano di Campitello offre la possibilità di passeggiate ed escursioni piacevoli; d'inverno poi l'attrezzata stazione sciistica e la scuola di sci rendono il posto un'ambita meta, anche soltanto per il fine settimana.

Ciò determina flussi di traffico anche per motivi di lavoro nelle attività stagionali ed il comune riesce ad assumere un ruolo attivo anche nei rapporti socio-economici con i centri vicini.

La Patrona è Maria SS.

delle Fratte che si festeggia la seconda domenica di settembre portando in processione la sua statua, insieme a quelle di S.

Giovanni Battista e di Santa Lucia, dalla chiesa madre alla cappella extraurbana a lei dedicata.

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