Riservata

Comune di: Sant'Angelo Limosano (CB)

  • Indirizzo: Via Municipio 9
  • C.A.P.: 86020
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: santangelolimosano@tiscali.it
  • Pec: comune.santangelolimosano@pec.leonet.it
  • Internet: www.comune.santangelolimosano.cb.it
  • Nome Abbitanti: santangiolesi
  • Santo Patrono: San Pietro Celestino - 19 maggio
  • Primo Cittadino: Sindaco William Ciarallo
  • 41.691666666, lng: 14.603611111
  • Superficie: 16.87 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 894 mt
  • Abitanti: 348
  • Densità: 20.628,33 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070073
  • Codice catasto: I289
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:20:07
  • Sole Tramonta : 18:12:26
  • Distanza da

Descrizione

Piccola comunità agricola montana di origine medievale.

I santangiolesi, caratterizzati da un indice di vecchiaia particolarmente alto, sono concentrati nell'unico centro abitato, collocato sul vertice di un monte e degradante lungo le pendici.

La struttura urbanistica del centro storico mantiene i caratteri medievali.

Il suo territorio, accidentato e alpestre, presenta quote non inferiori ai 600 metri; l'altezza massima si raggiunge nel colle Senaglio (a 950 metri) sul quale è posto l'abitato.

Tutto l'insieme offre un paesaggio aspro, in cui vaste estensioni prative atte al pascolo si alternano a macchie di vegetazione, querceti e pinete: una di queste si trova proprio all'ingresso dell'abitato.

Il clima è quello delle zone montane, caratterizzato da inverni freddi ed estati ventilate.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura un angelo che calpesta un serpente impugnando una spada e una bilancia.

 

Localizzazione

Sorge su un poggio alla sinistra del medio corso del fiume Biferno, tra i comuni di Limosano, San Biase, Lucito, Trivento, Salcito e Fossalto.

La viabilità secondaria la collega, dopo un tragitto di dodici chilometri, all'incrocio con le statali 647 Fondo valle del Biferno, che unisce Boiano alla costa adriatica, e 647 bis Strada Ingotte, che assicura rapidi collegamenti con il capoluogo di regione.

Il casello di Termoli-Molise, a 65 km, immette nell'A14 Adriatica; quelli di San Vittore, a 105 km, e Caianello, a 111 km danno invece accesso all'Autostrada del Sole A1, rispettivamente verso nord e verso sud.

Non direttamente servita dai collegamenti ferroviari, utilizza la stazione Ripalimosani, posta a 21 km, nel territoreio del comune di Campobasso, lungo la linea Campobasso-Termoli.

L'aeroporto di naturale riferimento dista 171 km, mentre lo scalo intercontinentale "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino si trova a 271 km.

I traffici marittimi fanno capo al porto mercantile, distante 176 km.

Appartiene alla Comunità montana "Trigno-Medio Biferno".

Gravita verso Campobasso per le strutture burocratico-amministrative e per l'istruzione.

 

Storia

Nata successivamente a Limosano, forse in dipendenza di tale comune, intorno ad una cappella omonima.

L'aggiunta del secondo nome,  in epoca assai remota, si rese necessaria per differenziarla da altre località indicate con lo stesso toponimo.

Alla fine del periodo svevo il feudo era dei Santangelo, famiglia comitale di Montagano; passò poi ai Carafa e nel 1450 ai Piscicelli.

Nel 1495 tornò di nuovo ai Carafa che ne rimasero signori fino al 1578; dal 1650 fino all'eversione feudale appartenne alla famiglia De Attellis.

Dal 1928 al 1933 fece parte del comune di Limosano.

L'unico elemento di rilievo nel patrimonio architettonico urbano è l'antica chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta; poco fuori dall'abitato sorge invece il santuario della Madonna delle Stelle.

La tendenza al decremento demografico può ben dirsi consolidata: la popolazione è cresciuta in passato fino al 1804, anno in cui il comune contava 1800 abitanti; da allora in poi si è registrato un lento e costante spopolamento.

 

Economia

L'insieme dei servizi e degli uffici pubblici che il comune può vantare è adeguato alle dimensioni della comunità e perciò abbastanza snello: vi si trovano gli uffici comunali ordinari, l'ufficio postale e quelli dell'Ente per le risorse idriche del Molise.

Le strutture locali consentono solo la frequenza delle classi della scuola primaria e ciò costringe i più giovani ad adattarsi presto alla condizione di pendolari; il servizio sanitario è all'altezza di quelli degli altri comuni, dal momento che mette a disposizione della popolazione una farmacia e l'ambulatorio comunale.

Gli impianti sportivi sono costituiti da campi di calcio, da tennis e da bocce, tutti illuminati; non mancano esercizi di ristorazione, la Pro Loco ed un pub che costituisce uno dei principali punti di ritrovo.

Nel complesso la comunità conduce una vita appartata, poco aperta al nuovo e legata alla tradizione, benché i collegamenti con i centri maggiori non siano particolarmente ostacolati.

La principale fonte di reddito consiste nell'agricoltura e nelle attività ad essa collegate; oltre alla cerealicoltura si pratica, sebbene in minor misura, la zootecnia che alimenta una produzione casearia realizzata in piccole aziende, per lo più a conduzione familiare.

Non si è avuto uno sviluppo industriale, per il quale l'orografia ed il sistema dei collegamenti rappresentano un'ostacolo rilevante, ed il terziario è costituito quasi interamente dalla rete commerciale, di medie dimensioni e comunque più che adeguata alle necessità quotidiane dei residenti.

Resiste invece, per la gioia di chi apprezza questo tipo di oggetti, la lavorazione artigianale del merletto.

   

Relazioni

Se si escludono il turismo venatorio e gli amanti delle escursioni nella natura, l'appuntamento che richiama il maggior numero di visitatori è rappresentato dalla festa della Madonna delle Stelle: la statua della Madonna viene portata al santuario omonimo dalla chiesa madre la prima domenica di giugno e vi rimane fino al giorno della festa, il 22 agosto.

Il Patrono è S.

Pietro Celestino
: la sua festa viene celebrata il 19 maggio con grande partecipazione di devoti che arrivano anche dai paesi vicini.

Secondo fonti autorevoli Pietro da Morrone, che divenne Papa Celestino V, sarebbe in effetti nativo di questo comune e non di Isernia, come invece altri riportano.

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