Riservata

Comune di: Santa Croce di Magliano (CB)

  • Indirizzo: Piazza Nicola Crapsi
  • C.A.P.: 86047
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: comune@comunedisantacrocedimagliano.cb.it
  • Pec: santacrocedimagliano@halleycert.it
  • Internet: www.comune.santacrocedimagliano.cb.it
  • Nome Abbitanti: santacrocesi
  • Santo Patrono: Sant'Antonio da Padova - 13 giugno
  • Primo Cittadino: Sindaco SindacoDonato D'Ambrosio
  • 41.710833333, lng: 14.99111111
  • Superficie: 53.37 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 608 mt
  • Abitanti: 4.692
  • Densità: 87,91 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070072
  • Codice catasto: I181
  • Comune Montano: Non montano
  • Sole Sorge : 07:22:20
  • Sole Tramonta : 16:31:31
  • Distanza da

Descrizione

Centro collinare, agricolo ed industriale, di origine medievale.

La comunità dei santacrocesi, caratterizzata da un indice di vecchiaia nella media, è concentrata nell'unico centro abitato, posto su un altopiano che domina il territorio.

Il territorio, prevalentemente collinare, è racchiuso dai torrenti Tona e Santa Croce e dal fiume Fortore; vi si trovano il colle Civitella e il colle Santa Croce.

Il paesaggio è circondato da morbidi rilievi a ovest e aperto sulla pianura ad est.

Il clima è caratterizzato da inverni miti ed estati fresche.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura un monte su cui è infissa una croce rossa raggiante, il tutto in campo d'oro.

 

Localizzazione

Si trova sul versante sinistro della valle del Fortore, tra i territori dei comuni di Rotello, Montelongo, Bonefro e San Giuliano di Puglia.

E' attraversata dalla strada statale 376 dei Tre Titoli ma i collegamenti non risultano molto agevoli.

I caselli di Termoli-Molise, a 38 km, e San Severo, a 41 km, danno accesso all'A14 Adriatica rispettivamente verso nord e verso sud; si serve della stazione ferroviaria Bonefro-Santa Croce, posta a 16 km dall'abitato, nel territorio del comune di Casacalenda, lungo la linea Campobasso-Termoli.

L'aeroporto più vicino dista 142 km, ma a 209 km lo scalo di Napoli/Capodichino offre una più ampia varietà di collegamenti nazionali ed internazionali; l'aeroporto "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, a 309 km, permette di effettuare voli intercontinentali diretti.

Il traffico marittimo fa capo al porto più vicino, distante 145 km, o al più attrezzato scalo, a 214 km.

Fa parte del Molise Marittimo.

Gravita verso Larino e Campobasso.

 

Storia

La zona fu teatro di insediamenti romani; l'attuale comunità ha invece origini medievali.

Il territorio dell'attuale circoscrizione corrispondeva infatti alla terra di Magliano, che aveva alle sue dipendenze parecchi casali tra cui quello di Santa Croce, la cui esistenza risale al 1240.

La peste e i terremoti del XV secolo spopolarono i casali: solo Santa Croce sopravvisse e si ingrandì intorno ad una chiesa omonima.

Durante il dominio aragonese crebbe ancora, grazie all'immigrazione degli albanesi (allora chiamati "greci"), che ne coltivarono i terreni.

Da allora al nome originario fu aggiunta la specificazione "dei Greci", che fu conservata fino al XVIII secolo; in seguito invece assunse l'attuale toponimo in ricordo della terra originaria.

Nel corso dei secoli fu dominata da vari signori feudali, tra cui i Caldora e i Ceva Grimaldi, fino ai Lante della Rovere che furono gli ultimi titolari.

Poiché gli albanesi costituivano la maggioranza della popolazione, vi si praticò il rito greco-ortodosso fino al 1632, anno in cui fu introdotto anche il rito latino; circa un secolo più tardi il rito greco fu soppresso definitivamente.

E' stata pertinenza della Capitanata fino al 1811, quando entrò a far parte della provincia di Molise.

Costituiscono gli elementi principali del patrimonio storico e architettonico la chiesa di Sant'Antonio di Padova, edificata nel 1607; la chiesa del SS.

Rosario; i ruderi della torre di Magliano vicino al torrente Tona, una delle torri di guardia di confine.

 

Economia

Il complesso degli uffici e servizi pubblici appare abbastanza articolato: comprende, oltre agli uffici municipali ordinari e all'ufficio postale, l'ufficio di collocamento, una stazione dei carabinieri e l'ufficio di un patronato.

Le strutture scolastiche locali, oltre alle classi dell'obbligo, permettono di frequentare anche il liceo scientifico; i servizi sanitari comprendono una farmacia, l'ambulatorio comunale ed un centro di riabilitazione motoria.

Non si registra la presenza di strutture particolari destinate alla promozione e alla crescita culturale ma un gruppo folcloristico per la riscoperta e la diffusione della cultura tradizionale svolge un'opera di paziente raccolta e ricostruzione delle tradizioni popolari, che diffonde in spettacoli di piazza.

Gli impianti sportivi comprendono un poligono di tiro, dove si allenano i soci dell'associazione di tiro a volo, ed un impianto polivalente per praticare calcio, atletica, tennis.

Non mancano gli esercizi per la ristorazione.

La comunità conduce una vita piuttosto attiva e aperta al nuovo ma anche legata alla tradizione.

La principale fonte di reddito è costituita dall'agricoltura e dalle attività ad essa collegate.

L'industria è presente soprattutto nel settore edile e dei materiali da costruzione, ma vi sono aziende impegnate nella lavorazione del marmo e caratterizzano il mondo produttivo locale le imprese che costruiscono palchi e luminarie, delle quali si servono molti comuni per allestire le loro feste di piazza.

Il terziario conta sulla rete commerciale, più che soddisfacente, e sui servizi del credito e delle assicurazioni.

   

Relazioni

Ad attirare visitatori è soprattutto il ricco calendario di manifestazioni tradizionali: in occasione della festa di S.

Giuseppe si accendono falò, detti "maruasce", intorno ai quali si intonano canti rituali ("maicantò") e si consuma un pasto tradizionale costituito da pasta condita con mollica di pane e uvetta; il Venerdì Santo i cittadini inscenano la "Passione vivente" (il diritto dei "fratielli" di portare il Cristo a spalla in processione è prenotato da qui all'anno 2000); processioni religiose si svolgono anche per la festa dell'Incoronata e per quella di Sant'Antonio di Padova: nel primo caso si procede anche alla benedizione degli animali, nel secondo sfilano carri addobbati trainati da coppie di buoi.

I Patroni sono i santi Giacomo e Flaviano e si festeggiano il 22 agosto.

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